Sarà la Scuola di Ingegneria Aerospaziale (SIA) della Sapienza Università di Roma a riunire, il 22 ottobre, i principali protagonisti dell’aerospazio italiano in occasione della giornata inaugurale delle celebrazioni per il centenario della sua fondazione. Il Preside della SIA, prof. Paolo Teofilatto, aprirà una 3 giorni dedicata alla storia e al futuro del settore, mettendo a confronto istituzioni, mondo della ricerca, Forze Armate e industria. Alla giornata inaugurale, in programma alle 9 nella sede di via Salaria 851, è prevista la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, dell’Agenzia Spaziale Italiana, dei vertici dell’Aeronautica Militare e dei principali gruppi industriali del comparto.
Tra i protagonisti figurano Antonella Polimeni, Anna Maria Bernini, Giorgio Mulé e Antonio Aurigemma, insieme ai vertici di realtà come Leonardo Spazio, Avio, Thales Alenia Space Italia, Argotec e NEXT Ingegneria dei Sistemi. Al centro dell’incontro saranno le prospettive strategiche e le sfide che attendono l’aerospazio italiano. Le celebrazioni saranno anche l’occasione per ripercorrere una storia iniziata nel 1926, con la nascita a Roma della Scuola di Ingegneria Aeronautica, prima istituzione italiana dedicata alla formazione di ingegneri specializzati nel volo. Nel corso dei decenni la Scuola si affermò come punto di riferimento nel panorama internazionale, ampliando negli anni Sessanta il proprio campo d’azione allo spazio.
Nel 1963 assunse l’attuale denominazione di Scuola di Ingegneria Aerospaziale e contribuì, attraverso docenti e tecnici, alla progettazione e realizzazione dei satelliti della serie San Marco. Un anno dopo, il 15 dicembre 1964, con il lancio del San Marco 1, l’Italia divenne la terza nazione al mondo a mettere in orbita un proprio satellite. Un secolo dopo, la SIA celebra così il proprio percorso guardando al futuro e confermando il ruolo della formazione, della ricerca e della collaborazione tra istituzioni e industria nello sviluppo dell’aerospazio italiano.


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