Il mondo agricolo sta attraversando una metamorfosi senza precedenti, spinta dalla necessità di rispondere a sfide globali sempre più urgenti. In questo scenario di profonda trasformazione, l’innovazione in agricoltura non è più un’opzione, ma una vera e propria necessità vitale. È con questa consapevolezza che Fieragricola Tech scalda i motori alla vigilia della sua terza edizione, presentandosi con una nuova immagine ma con la stessa passione di sempre. La manifestazione, lanciata originariamente nel 2022 come costola altamente specializzata della fiera madre, si terrà a Veronafiere nei giorni 27 e 28 gennaio 2027. Questo appuntamento strategico si prepara a diventare il crocevia europeo per tutti quei professionisti, come agronomi, agrotecnici, periti agrari, imprenditori agromeccanici e veterinari, che sono pronti a guidare le imprese agricole verso il futuro. Il format dell’evento confermerà la sua fortunata formula verticale, puntando i riflettori su segmenti specifici e ad alto tasso di innovazione quali la robotica, i big data, il digital farming, le energie rinnovabili, l’irrigazione, la gestione delle risorse idriche e le biosolution. A dominare la scena, tuttavia, sarà una crescente e dirompente attenzione verso due settori chiave: l’intelligenza artificiale e la space technology, veri e propri ponti verso l’agricoltura di domani.
L’avanzata delle start up e dei sistemi autonomi in Europa
Uno degli aspetti più rilevanti di questa edizione sarà la grande apertura alle start up del settore, veri motori del cambiamento tecnologico. L’ecosistema globale dell’agritech è in fermento e i numeri lo dimostrano chiaramente. Secondo una dettagliata mappatura periodica realizzata da The Mixing Bowl in collaborazione e con il supporto della California AgTech Alliance, il panorama mondiale conta attualmente oltre quattrocento aziende attivamente impegnate nello sviluppo di robot e sistemi autonomi destinati specificamente al settore primario. Il dato forse più sorprendente e incoraggiante per il nostro continente è che la metà di queste realtà innovative ha la propria sede in Europa. Questo fermento testimonia come la robotica agricola stia passando da una fase puramente sperimentale a un’applicazione concreta e scalabile nei campi, pronta per essere esplorata e compresa dai visitatori della fiera veronese.
Cambiamento climatico e sostenibilità: la visione di Veronafiere
Il contesto in cui si inserisce l’evento è denso di incognite, ma anche di grandi opportunità per chi saprà coglierle. Le pressioni sull’ecosistema agricolo sono molteplici e complesse, richiedendo risposte immediate e strumenti all’avanguardia. A delineare con precisione la cornice entro cui si muoverà la manifestazione è Matteo Pasinato, event manager di Fieragricola e Fieragricola Tech. Le sue parole inquadrano perfettamente la missione dell’evento veronese: “In un settore come quello dell’agricoltura, alle prese con profondi cambiamenti legati ai cambiamenti climatici, alle tensioni geopolitiche, all’esigenza di sostenibilità, l’innovazione è un percorso obbligato per coniugare produttività e redditività e sostenere il complicato processo di ricambio generazionale“.
L’analisi di Pasinato prosegue poi evidenziando il ruolo strategico che la due giorni di gennaio avrà per l’intero comparto nazionale: “In un contesto così dinamico, Fieragricola Tech, con una formula light su due giorni e un ventaglio di approfondimenti, convegni e workshop altamente professionali, rappresenta un’opportunità e una risposta per l’agricoltura italiana, chiamata a incrementare produttività, qualità ed elevato valore aggiunto“.
Il trasferimento di conoscenza e l’alleanza con i media partner
Per affrontare tematiche così complesse, Fieragricola Tech 2027 consolida i suoi storici e fondamentali rapporti con un pool di media partner di altissimo livello, da sempre legati anche alla rassegna internazionale principale di Fieragricola, la cui centodiciottesima edizione è peraltro già programmata a Veronafiere dal 2 al 5 febbraio 2028. Queste partnership strategiche con realtà come Edagricole Gruppo Tecniche Nuove, Edizioni L’Informatore Agrario, Image Line con Agronotizie e QualEnergia.it, andranno ad arricchire in modo sostanziale una proposta convegnistica focalizzata proprio sulle sfide che l’innovazione può aiutare a vincere. Questo prezioso ecosistema di informazione guiderà i partecipanti attraverso le maglie di un contesto fortemente sostenuto in Unione Europea dalla Politica agricola comune, ma inevitabilmente costellato di incognite burocratiche e operative.
La centralità della formazione emerge chiaramente dalle dichiarazioni di Eugenio Occhialini, direttore di Edagricole Tecniche Nuove, il quale illustra la strategia del gruppo editoriale all’interno della manifestazione: “L’obiettivo è trasferire conoscenza, in termini di contenuto, confronto e formazione per l’innovazione delle filiere agricole, coinvolgendo aziende, ricerca e Università“. I focus curati da Edagricole saranno densi di contenuti nevralgici e riguarderanno nello specifico i temi caldi del digital farming, della robotica applicata, della viticoltura di precisione e dell’agro-climatologia. Verranno inoltre approfonditi la gestione del rischio, i nuovi profili che uniscono agronomia e digitale, nonché le rivoluzionarie applicazioni dell’intelligenza artificiale in zootecnia, senza tralasciare la genetica avanzata, il miglioramento genetico e le frontiere del precision livestock farming.
Scelte concrete per il futuro: il palinsesto de L’Informatore Agrario
La ricchezza dei contenuti si declina anche attraverso il fitto palinsesto curato da L’Informatore Agrario, che porterà in fiera un ventaglio di tematiche cruciali per l’operatività quotidiana e strategica degli agricoltori. Antonio Boschetti, direttore della storica rivista di agricoltura, sintetizza così l’impostazione data al loro contributo: “Abbiamo deciso di affrontare argomenti diversi, ma con un’unica direzione: fornire informazioni in grado di tradurre i cambiamenti in scelte concrete per aziende agricole, tecnici e filiere“.
Sotto la lente di ingrandimento dei workshop e dei convegni proposti dalla rivista finiranno argomenti vitali come le prospettive della nuova Pac del futuro relativa al periodo 2028-2034 e le delicate questioni legate alla concimazione in Pianura Padana nella fase post-utilizzo dell’urea prevista per il 2028. I dibattiti si estenderanno inoltre alla normativa e alla sperimentazione delle Tecniche di evoluzione assistita, alla gestione della sempre più pressante emergenza idrica, all’interoperabilità fra trattrici e attrezzature agricole e all’utilizzo dei droni per il monitoraggio dei campi. Non mancheranno approfondimenti sull’agricoltura rigenerativa analizzata attraverso pratiche e risultati misurabili, oltre a sessioni dedicate all’impiego di biostimolanti e tecniche di biocontrollo per la difesa sostenibile delle colture.
Dallo spazio ai campi: l’intelligenza artificiale per il valore d’impresa
Uno dei pilastri tecnologici di questa edizione sarà l’integrazione tra i dati provenienti dai satelliti e la potenza di calcolo degli algoritmi moderni. A fare da guida in questo affascinante e complesso territorio sarà Image Line. Ivano Valmori, fondatore e amministratore delegato dell’azienda, sottolinea con forza la necessità di un’innovazione che non sia fine a se stessa ma profondamente orientata al business: “Space Technology e Intelligenza Artificiale saranno al centro degli eventi organizzati da Image Line nell’edizione 2027 di Fieragricola Tech, perché l’innovazione in agricoltura può definirsi tale nella misura in cui porta valore e opportunità alle imprese“.
Gli argomenti che verranno trattati copriranno un ampio spettro di necessità legate alla transizione digitale, a partire dalle figure professionali che possono effettivamente guidare gli agricoltori verso l’adozione di nuovi strumenti, l’acquisizione di nuove competenze e l’utilizzo di nuovi servizi. Si parlerà in modo approfondito di come le tecnologie spaziali possano atterrare direttamente in campo, delle applicazioni concrete e tangibili dell’intelligenza artificiale e, soprattutto, della qualità dei dati e dell’interoperabilità. Quest’ultimo aspetto sarà cruciale per il tema della semplificazione, con l’obiettivo di legare le informazioni raccolte a un accesso molto più snello e rapido ai contributi previsti dalla Pac.
Rinnovabili e multifunzionalità: alla scoperta dell’agrivoltore
La sostenibilità economica e ambientale delle aziende agricole passa inevitabilmente anche attraverso la produzione di energia pulita e la valorizzazione della multifunzionalità aziendale. Proprio per questo motivo, a Verona ci sarà ampio spazio per approfondire il mondo delle energie rinnovabili grazie alla competenza di QualEnergia.it, rinomata rivista specializzata nel settore energetico. Leonardo Berlen, amministratore unico e responsabile della redazione della testata, anticipa i temi che porteranno in fiera, puntando dritto al cuore di una delle tecnologie più discusse del momento: “Approfondiremo gli aspetti normativi e le opportunità nel contesto dell’agrivoltaico in agricoltura“.
Durante i due giorni della manifestazione fieristica verranno presentati e analizzati nel dettaglio casi reali di impianti agrivoltaici operativi nel contesto agricolo, sviscerando le reali potenzialità di questa integrazione. Grande attenzione verrà inoltre riservata alle competenze necessarie e al ruolo cruciale di quella che si sta delineando come una vera e propria nuova figura professionale e imprenditoriale: il cosiddetto agrivoltore, ponte perfetto tra la tradizionale produzione agroalimentare e la moderna generazione di energia rinnovabile.
Verso la fiera: il primo webinar esplora i progetti agrivoltaici
L’attesa per l’evento di gennaio 2027 sarà scandita da un percorso di avvicinamento ricco di contenuti informativi, pensato per preparare al meglio i visitatori professionali. Questo percorso prenderà il via a brevissimo con un ciclo di appuntamenti online altamente specializzati. Tra i webinar che traghetteranno i professionisti del settore verso i padiglioni di Fieragricola Tech, il primissimo appuntamento è fissato per giovedì 29 ottobre prossimo a partire dalle ore 15. Il tema scelto per aprire le danze digitali è di estrema attualità e mira a dissipare i dubbi pratici degli imprenditori: “Agrivoltaico 2027: quali progetti si possono realizzare davvero?“. L’incontro virtuale vedrà la partecipazione di esperti del settore, con gli interventi mirati dell’avvocato Marcello Astolfi e dell’architetto Alessandro Visigalli, pronti a fornire risposte chiare su fattibilità e normative. A moderare e guidare questo fondamentale incontro introduttivo sarà Giulio Meneghello, firma autorevole di QualEnergia.it, garantendo un dibattito tecnico, preciso e orientato alle reali esigenze di chi opera quotidianamente nell’agricoltura del futuro.


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