L’Uragano Simon si indebolisce ma insiste sul Messico: piogge torrenziali e inondazioni sulla costa | VIDEO

La tempesta si indebolisce a 3ª categoria, ma resta pericolosa: previste precipitazioni eccezionali, mareggiate e frane

L'Uragano Simon assedia il Messico

L’uragano Simon si è indebolito a 3ª categoria della scala Saffir-Simpson, ma continua a rappresentare una seria minaccia per la costa occidentale del Messico. Il sistema tropicale, accompagnato da venti intensi e piogge torrenziali, ha già provocato allagamenti nelle abitazioni e nelle strade, mentre le autorità mantengono alta la vigilanza in diverse aree costiere. Secondo il Centro nazionale statunitense per gli uragani (NHC), alle 18 di domenica, ora locale, Simon si trovava a circa 175 km a Ovest-Nord/Ovest della città portuale di Manzanillo, con venti sostenuti fino a 205 km/h. L’uragano si muoveva verso Nord/Ovest a una velocità di circa 7 km/h. Le previsioni indicano un ulteriore graduale indebolimento, senza tuttavia escludere che il fenomeno mantenesse caratteristiche da forte uragano durante il passaggio in prossimità della costa centro-occidentale del Paese.

Manzanillo sommersa dall’acqua

Tra le località maggiormente colpite figura Manzanillo, dove le precipitazioni cadute durante la notte hanno invaso strade e abitazioni. Nella mattinata di domenica, alcuni residenti sono stati costretti a guadare le vie allagate, mentre i militari hanno assistito le famiglie nelle operazioni di rimozione dell’acqua dalle case. La situazione è particolarmente difficile per chi ha subito danni agli arredi e agli elettrodomestici.

Fino a 760 mm di pioggia nelle aree più esposte

Il rischio principale nelle prossime ore è legato alle precipitazioni, che potrebbero raggiungere quantitativi eccezionali. L’NHC prevede ulteriori accumuli compresi tra 50 e 100 mm in alcune zone degli Stati di Colima, Jalisco, Nayarit e Sinaloa fino alle prime ore di giovedì, con punte locali aggiuntive fino a circa 200 mm. In alcune aree di Michoacán, Colima e Jalisco, il totale delle precipitazioni associate al sistema potrebbe arrivare a circa 760 mm. Si tratta di quantitativi in grado di determinare alluvioni lampo potenzialmente letali, oltre a frane e smottamenti, soprattutto nei territori montuosi. Lungo alcuni tratti della costa sono attese anche pericolose mareggiate, onde distruttive e un innalzamento del livello del mare legato alla tempesta. Condizioni che potrebbero aggravare gli allagamenti nelle località costiere e rendere rischiosi gli spostamenti.

Allerta massima in 28 località

Le autorità messicane hanno innalzato al livello massimo di allerta ciclonica il dispositivo di emergenza in 28 comuni degli Stati di Jalisco e Colima. Altri 93 comuni risultano sottoposti a un livello di allerta elevato, secondo i bollettini della Protezione civile. Il presidente Claudia Sheinbaum aveva già invitato domenica i residenti delle comunità costiere di Jalisco, Colima, Nayarit e Michoacán a rimanere al riparo, mentre Simon si avvicinava alla costa ancora classificato come uragano di 4ª categoria. Per ridurre i rischi, le autorità hanno disposto la sospensione delle attività non essenziali e l’apertura di rifugi temporanei nelle comunità costiere minacciate. Anche l’aeroporto internazionale di Puerto Vallarta è stato temporaneamente chiuso.

La traiettoria: allontanamento temporaneo, poi possibile ritorno verso la costa

Simon dovrebbe essere nelle prossime ore in progressivo allontanamento dalla terraferma, per poi compiere una possibile inversione di traiettoria verso la costa messicana mercoledì. L’evoluzione resta quindi un elemento decisivo per valutare l’esposizione delle comunità costiere e l’eventuale aggravamento degli effetti al suolo. L’emergenza arriva inoltre a pochi giorni dal passaggio dell’uragano Polo, che aveva colpito la penisola messicana della Bassa California come tempesta di 2ª categoria, abbattendo alberi e pali della corrente e provocando allagamenti stradali.