Il fronte principale della prevenzione passa dai territori. Per questo, soprattutto nella stagione in cui si alza il rischio idrogeologico, bisogna “stare vicini ai Comuni e ai sindaci“. È quanto sostiene il capo del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, a margine dell’inaugurazione della quinta edizione del Festival delle Regioni in Piazza Santa Croce a Firenze. “L’impatto delle piogge è una cosa molto importante soprattutto in questa stagione e in primavera dove i fenomeni sono più imponenti”. In questo senso, “bisognerebbe stare più vicino ai Comuni e ai Sindaci”, ha detto Fabio Ciciliano.
“Spesso i sindaci, non quelli delle grandi città, ma quelli dei Comuni al di sotto dei 5.000 abitanti, hanno delle responsabilità incredibili e spesso non hanno gli strumenti per poter fare in modo che questa attività, soprattutto quella di prevenzione e di gestione dell’emergenza, possano essere portate avanti – aggiunge Ciciliano – da questo punto di vista il supporto ai sindaci da parte delle Regioni e delle istituzioni nazionali è importante perché è strategico. Attraverso queste attività si potrà essere ancora più resilienti e si farà in modo che le comunità e cittadini possano vivere nella maniera migliore possibile quello che è lo specchio dei tempi”, cioè “eventi più forti dal punto di vista dell’intensità, e purtroppo, più numerosi“, dice.
La parte tecnologica e scientifica
L’Italia ha “un vantaggio ineludibile: la parte tecnologica, accademica e scientifica è parte integrante del sistema nazionale“. Un fattore decisivo, osserva, perché “ci dà la possibilità di trasferire immediatamente le conoscenze in procedure, e questo significa resilienza”. Ma l’expertise nazionale da sola non basta se manca la spinta dal basso. “Se posso chiedere una cosa alla comunità nazionale è quella di stare più vicini ai sistemi di Protezione Civile locali, non soltanto al Dipartimento che si dà per scontato“. In quest’ottica “il supporto ai sindaci da parte delle Regioni e delle istituzioni nazionali è assolutamente strategico”. Solo attraverso queste attività, conclude, “potremo essere ancora più resilienti e permettere ai cittadini di affrontare nella maniera migliore eventi meteorologici sempre più intensi e numerosi”.


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