Un violentissimo temporale si è abbattuto su Reggio Calabria nelle ore centrali di questo mercoledì 21 ottobre: è l’ennesimo nubifragio di una stagione autunnale già eccezionalmente piovosa, nel contesto di un 2026 che era già iniziato con piogge straordinarie tra gennaio e maggio e che è sempre più vicino al record storico pluviometrico assoluto annuo della città calabrese dello Stretto, come in tutto il territorio calabrese e siciliano. Ma i dati pluviometrici li pubblichiamo più avanti, intanto è il momento della cronaca meteorologica. Il violento temporale si è innescato nelle ultime fasi dell’ondata di scirocco che tra ieri e questa mattina ha colpito la città. Lo stesso schema atmosferico che aveva già provocato il forte temporale di ieri sera tardi, e quelli che si sono susseguiti nel corso della scorsa notte.
Tra le ore 12:00 e le ore 13:00 il temporale si è alimentato dall’energia fornita dallo scorrimento dello scirocco sullo Stretto, per poi scatenarsi sulla città di Reggio Calabria tra le 13:00 e le 14:00 con una furia distruttiva, complice l’ingresso del maestrale che ha ulteriormente alimentato la furia dei cumulonembi. Adesso lo scirocco è finito, l’aria è diversa: siamo passati dai +26°C di questa mattina, agli attuali +18°C mentre durante il temporale la temperatura era crollata addirittura a +16°C in pieno giorno, un valore tipicamente invernale a queste latitudini.
Impressionanti i dati pluviometrici: in città sono caduti 22mm nel centro storico, ma ha piovuto molto di più sulle colline con 26mm a Rosario Valanidi, 35mm a Morloquio e addirittura 59mm a Pietrastorta. Nella periferia Nord sono caduti 16mm di pioggia a Catona, mentre non ha piovuto in modo significativo a Bocale: lo Stretto di Messina si conferma ancora una volta estremamente variabile, con enormi differenze anche a distanza ravvicinata. Ad esempio, anche in montagna a Gambarie ha piovuto pochissimo: appena 8mm, un terzo della pioggia caduta a Reggio!
Maltempo a Reggio Calabria: gravi danni e allagamenti
Le conseguenze in città sono state molto pesanti, anche perchè è successo tutto in concomitanza con l’uscita delle scuole, oggi regolarmente aperte. L’allerta era di colore giallo, e l’allerta gialla è pienamente coerente con questo tipo di fenomeni che sono brevi nell’arco della giornata, e anche piuttosto isolati come estensione geografica. Abbiamo avuto l’ennesima conferma che si può andare a scuola anche se capita il maltempo: lo abbiamo fatto per intere generazioni, e oggi abbiamo l’ennesimo esempio di come affrontare le ondate di maltempo con le scuole aperte non provochi alcuna tragedia. Non è mancata la grandine, caduta in modo intenso e abbondante insieme alla pioggia. La città si è letteralmente allagata in molte aree, come si può osservare nelle immagini a corredo dell’articolo. Il Lungomare è diventato una piscina d’acqua, ed è stato chiuso al traffico.
Smontate le bufale dei catastrofisti sulla desertificazione del Sud: Reggio Calabria verso il record pluviometrico storico assoluto
Da evidenziare, inoltre, l’ennesima smentita dei catastrofismi climatici: da decenni ci raccontano, i catastrofisti appunto, che il Sud Italia si starebbe desertificando, con titoloni sui grandi media del tipo: “Il Mezzogiorno diventerà una propaggine del Sahara nel Mediterraneo”, e invece i dati scientifici e meteorologici ci dicono che piove sempre più spesso e sempre di più, come conferma la vegetazione sempre più verde e rigogliosa del suolo. Con le piogge di oggi, infatti, Reggio Calabria supera i 110mm mensili e i 650mm annui, a fronte di una media pluviometrica annua di circa 550mm (a sua volta sensibilmente aumentata, negli ultimi decenni, rispetto a quella del secolo scorso che era di circa 500mm. Basti pensare che nel 1977 caddero appena 248mm in un solo anno, il record di aridità reggina risale a mezzo secolo fa e non è mai più stato battuto!). Siamo vicinissimi a battere il nuovo record pluviometrico annuo storico, a maggior ragione se consideriamo che mancano ancora all’appello novembre e dicembre, storicamente e climaticamente i due mesi più piovosi in assoluto.
Il nubifragio di oggi si inserisce in una lunga spirale di tempeste recenti, basti ricordare l’analogo evento della notte di due sabato fa, il 10 ottobre, e ancora della serata di Festa di Madonna, il 15 settembre, e ancora quest’estate dal violentissimo nubifragio mattutino del 3 luglio, in un contesto stagionale eccezionalmente piovoso.
Le Previsioni Meteo per i prossimi giorni: continua l’instabilità, arriva il freddo
Adesso arriverà il freddo. Finito lo scirocco, irromperà il maestrale con temperature in netto calo. Un calo termico che nei prossimi due giorni, giovedì 22 e venerdì 23 ottobre, verrà mascherato dal bel tempo e si avvertirà soltanto nelle ore serali e notturne: di giorno, splendendo il sole, il clima rimarrà mite con temperature massime superiori ai +20°C. Ma nel weekend tornerà il maltempo per un nuovo impulso nord atlantico, che farà ulteriormente diminuire le temperature. In Calabria e Sicilia i temporali torneranno a colpire nel pomeriggio-sera di sabato, e infurieranno per tutta la giornata di domenica, a tratti in modo intenso, con forti venti di maestrale e temperature in brusco calo. Sarà una sorta di assaggio d’inverno: le minime scenderanno stabilmente sotto i +12°C nelle ore serali e notturne, ma anche le massime si fermeranno stabilmente sotto i +19°C con le temperature più basse registrate sul territorio del Sud Italia dallo scorso mese di aprile. Domenica, complice il ritorno all’ora solare, il sole tramonterà prima e si avvertirà improvvisamente il brusco cambio stagionale. L’inverno adesso è più vicino, e inizierà a farsi sentire già nei prossimi giorni!
Tutti i dettagli dal video con l’ultimo bollettino meteo completo dal Canale YouTube di MeteoWeb:
Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo, particolarmente accurate nei dettagli, per le aree geografiche d’Italia (link sempre raggiungibili anche dal menù in alto in tutte le pagine del sito):
Le Previsioni Meteo Regione per Regione:
- Lombardia
- Lazio
- Campania
- Veneto
- Sicilia
- Emilia Romagna
- Piemonte
- Puglia
- Toscana
- Calabria
- Sardegna
- Liguria
- Marche
- Abruzzo
- Friuli Venezia Giulia
- Trentino Alto Adige
- Umbria
- Basilicata
- Molise
- Valle d’Aosta

