Maltempo, Piemonte sotto assedio: oltre 170 mm nell’Alessandrino, il Nord resta nella morsa della pioggia

Notte di precipitazioni intense, torrenti sotto osservazione e accumuli destinati a crescere tra Canavese, Biellese e Verbano. Nel pomeriggio possibile svolta con rovesci, aria più fredda e il ritorno del foehn

Il Piemonte si è svegliato sotto una pioggia battente, con precipitazioni intense che hanno interessato gran parte della regione durante la notte e che continuano a insistere, con particolare accanimento, sui settori settentrionali. Una fase di maltempo significativa, alimentata dai venti umidi di Scirocco, sta scaricando ingenti quantità d’acqua soprattutto lungo le fasce prealpine e pedemontane, dove la conformazione del territorio contribuisce a esaltare l’intensità delle precipitazioni. Le aree maggiormente coinvolte comprendono il Torinese, il Canavese, il Biellese, la Valsesia, il Verbano-Cusio-Ossola, il Novarese, il Vercellese e parte dell’Alessandrino. Qui la pioggia continua a cadere con intensità localmente forte o molto forte, mentre gli accumuli pluviometrici hanno già superato ampiamente la soglia dei 100 mm in diverse località.

Accumuli impressionanti: punte oltre 170 mm

I dati registrati finora raccontano con chiarezza la portata dell’evento. Tra i valori più elevati spiccano i 174 mm a Ponzone, in località Bric Berton, nell’Alessandrino, seguiti dai 144 mm di Valdilana-Camparient, nel Biellese, dai 133 mm di Corio-Pian Audi, nel Torinese, e dai 131 mm di Oropa, sempre nel Biellese. Dalla mezzanotte, nelle circa 6 ore considerate, gli accumuli si sono attestati tra i 40 e i 60 mm in diverse aree del Piemonte occidentale e settentrionale, soprattutto lungo il comparto prealpino e pedemontano. La situazione, almeno per una parte della regione, è destinata a rimanere delicata ancora per diverse ore.

Perché piove così tanto? Il ruolo dello Scirocco e delle montagne

Alla base di questa fase perturbata c’è una combinazione meteorologica ben precisa: l’afflusso di aria umida e instabile dai quadranti meridionali e l’effetto di sbarramento esercitato dalle montagne. I venti di Scirocco trasportano verso il Piemonte grandi quantità di umidità. Quando questa massa d’aria incontra i primi rilievi alpini e appenninici, è costretta a salire di quota. Durante la risalita, l’aria si raffredda, il vapore acqueo condensa e le nubi possono intensificarsi, dando luogo a precipitazioni persistenti e abbondanti. È il cosiddetto sollevamento orografico, un meccanismo che tende a concentrare le piogge proprio lungo i versanti esposti ai flussi umidi. Non a caso, le fasce pedemontane e prealpine risultano tra le più colpite, con accumuli particolarmente elevati tra le valli di Lanzo, la bassa Valsesia e i rilievi dell’Alessandrino.

Maltempo ancora protagonista al Nord: piogge fino al pomeriggio

Nelle prossime ore il quadro meteorologico resterà differenziato tra il Piemonte meridionale e quello settentrionale. Le precipitazioni tenderanno gradualmente ad attenuarsi e ad abbandonare il basso Piemonte, mentre il fronte perturbato continuerà a insistere più a lungo sulle province settentrionali. Le aree comprese tra Canavese e Verbano saranno ancora esposte a piogge persistenti, con particolare attenzione al settore tra Biellese e Lago Maggiore, dove gli accumuli potranno aumentare ulteriormente fino al pomeriggio. La persistenza delle precipitazioni sulle stesse zone rappresenta l’aspetto più rilevante di questa fase: quando piove intensamente per molte ore consecutive, infatti, il terreno può progressivamente saturarsi e il deflusso dell’acqua verso rii, torrenti e corsi d’acqua può diventare più rapido.

Nel pomeriggio possibile svolta: rovesci, temporali e aria più fredda

La seconda parte della giornata potrebbe segnare un cambiamento più deciso. Con la rotazione dei venti in quota dai quadranti nord-occidentali e l’ingresso di aria sensibilmente più fredda e secca alle alte quote, non si esclude lo sviluppo di rovesci e temporali nel tardo pomeriggio. Questi fenomeni potrebbero estendersi rapidamente verso la Lombardia, accompagnando la fase conclusiva del peggioramento. Il passaggio sarà seguito da un progressivo miglioramento, con schiarite via via più ampie e diffuse.

Il cambiamento si farà sentire anche sul fronte dei venti. Sulle montagne e successivamente verso gli sbocchi delle vallate è attesa l’attivazione di forti correnti di foehn, il vento discendente dalle Alpi che, dopo aver perso gran parte della propria umidità, raggiunge le aree sottovento con caratteristiche più asciutte e spesso miti rispetto all’aria circostante.

Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:

Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo per le principali città della regione.