Una violenta ondata di maltempo sta mettendo in ginocchio ampie zone della costa orientale della Spagna, tra la provincia di Valencia e quella di Alicante. Le precipitazioni torrenziali associate alla perturbazione DANA (Depresión Aislada en Niveles Altos, ossia Depressione Isolata in Livelli Alti, una “goccia fredda”) Adam hanno provocato estesi allagamenti, l’esondazione di fiumi e torrenti e gravi difficoltà alla circolazione, costringendo le autorità a lanciare un appello urgente alla popolazione: restare nelle proprie abitazioni e non mettersi in viaggio.
Le aree maggiormente interessate sono quelle della Safor, nella provincia di Valencia, e della Marina Alta, in provincia di Alicante, dove in alcuni punti gli accumuli pluviometrici hanno superato i 700 mm in 24 ore. Una quantità d’acqua eccezionale, sufficiente a trasformare le strade in corsi d’acqua e a mettere sotto pressione il reticolo idrografico locale. La Generalitat Valenciana ha invitato i residenti delle zone più esposte a rimanere al riparo, mentre le squadre di emergenza sono impegnate in numerosi interventi di soccorso.
Oliva sott’acqua: centinaia di litri di pioggia e decine di soccorsi
Tra le località più colpite figura Oliva, a Sud di Valencia, dove la situazione è particolarmente critica. Secondo i dati dell’Agència Valenciana de Meteorologia, durante la giornata sono caduti circa 436 mm di pioggia, mentre l’accumulo complessivo dall’attivazione dell’allerta rossa si avvicina ai 600 mm. Le precipitazioni persistenti hanno allagato numerose strade, con acqua che in diversi punti ha invaso completamente la sede stradale e le aree abitate. I barranchi della zona sono ormai prossimi al limite della loro capacità, mentre si registrano anche interruzioni dell’energia elettrica in alcune aree.
I vigili del fuoco hanno lavorato per tutta la notte per soccorrere le persone in difficoltà, ricorrendo anche a mezzi pesanti per raggiungere le zone sommerse. Con il miglioramento della visibilità all’alba, erano previsti ulteriori interventi con mezzi aerei, tra cui l’elicottero di soccorso MV6-R. Era inoltre atteso il possibile intervento dell’Unità militare di emergenza spagnola.
Il sindaco di Oliva, Yolanda Pastor, ha descritto una situazione estremamente difficile, sottolineando come il sistema perturbato sembri insistere sulla stessa area senza spostarsi. Le piogge, secondo le previsioni citate dalle autorità locali, avrebbero potuto proseguire ancora per diverse ore. La priorità, al momento, resta il salvataggio delle persone in pericolo. Il sindaco ha invitato i cittadini a raggiungere i piani superiori degli edifici e a non uscire di casa, rimandando a una fase successiva gli interventi per rimuovere l’acqua dalle abitazioni. Il Comune ha inoltre attivato il Centro Polivalente per fornire assistenza alle persone che ne avessero bisogno.
Allerta massima nella Safor: Gandia monitora il torrente Beniopa
La notte è stata particolarmente difficile anche a Gandia e negli altri comuni della comarca della Safor. Le precipitazioni prolungate hanno alimentato la crescita dei corsi d’acqua e dei barranchi, facendo temere nuovi straripamenti. Uno dei punti maggiormente sorvegliati è stato il barranco de Beniopa, monitorato per tutta la notte dalla polizia locale di Gandia. Gli agenti hanno controllato l’evoluzione del livello dell’acqua e avvertito i residenti del rischio di allagamenti. In alcune stazioni meteorologiche della città, gli accumuli giornalieri hanno già superato i 187,4 mm, secondo i dati dell’agenzia meteorologica valenciana.
L’amministrazione comunale ha predisposto il padiglione del Raval per accogliere eventuali persone costrette a lasciare le proprie abitazioni. Ai residenti è stato raccomandato di spostarsi ai piani più alti e di evitare gli spostamenti non indispensabili, compresi quelli per recarsi al lavoro. Il sindaco José Manuel Prieto ha invitato la cittadinanza a rimanere in casa, sottolineando l’impegno delle squadre di emergenza distribuite sul territorio comunale.
Esondano i fiumi Girona e Vaca: strade allagate tra Alicante e Valencia
L’emergenza idrogeologica coinvolge anche diversi corsi d’acqua della regione. In provincia di Alicante, il fiume Girona è esondato nel territorio di Els Poblets, nella comarca della Marina Alta, provocando allagamenti nelle aree vicine all’alveo. Il Comune ha diffuso un avviso urgente invitando i cittadini a non avvicinarsi al fiume, a evitare gli spostamenti non necessari e a non tentare di attraversare strade o sentieri invasi dall’acqua, né a piedi né in automobile. Chi si trova in una zona allagata è stato invitato a raggiungere i piani superiori degli edifici e a seguire le indicazioni dei soccorritori. Per le emergenze è attivo il numero 112.
Anche il fiume Vaca è uscito dagli argini nei pressi di Simat de la Valldigna e Tavernes de la Valldigna, nella provincia di Valencia. Le piogge delle ultime ore, sommate agli importanti accumuli della giornata precedente, hanno aggravato una situazione idrologica già delicata. Secondo i dati di Avamet, diverse località della Safor e della Marina Alta hanno registrato accumuli compresi tra 600 e 700 mm nell’arco di 24 ore. A Forna, nel territorio di Atzúbia, sono stati misurati 702 mm, di cui 266 mm caduti domenica e altri 436 mm entro le 07:35 di oggi. Le precipitazioni risultavano ancora in corso al momento della rilevazione.
Appello delle autorità: restare al riparo e non attraversare le zone allagate
La gravità dell’emergenza ha spinto la Generalitat Valenciana a chiedere il confinamento precauzionale dei residenti nelle comarche della Safor e della Marina Alta. Il conseller per le Emergenze, Juan Carlos Valderrama, ha lanciato l’appello dopo una riunione del Centro di coordinamento operativo integrato (Cecopi), alla quale ha partecipato anche la delegata del Governo nella Comunità Valenciana, Pilar Bernabé.
Tra i comuni considerati particolarmente esposti figurano Pego, Oliva, Piles e Miramar, dove le precipitazioni continuative stanno provocando allagamenti significativi. In alcune aree, le inondazioni hanno reso impossibile raggiungere via terra le persone rimaste intrappolate, complicando le operazioni di soccorso. Le indicazioni delle autorità sono chiare: evitare qualsiasi spostamento non indispensabile, non attraversare strade sommerse, allontanarsi da fiumi e barranchi e salire ai piani superiori se l’acqua raggiunge l’abitazione. È inoltre fondamentale seguire gli aggiornamenti ufficiali e contattare il numero 112 in caso di pericolo immediato.
Una perturbazione persistente e accumuli pluviometrici eccezionali
L’elemento più preoccupante di questa fase di maltempo è la persistenza delle precipitazioni sulle stesse aree. Quando una perturbazione insiste a lungo su un territorio, il terreno perde progressivamente la capacità di assorbire altra acqua e i corsi d’acqua possono raggiungere rapidamente livelli critici. Accumuli superiori a 600-700 mm in un solo giorno rappresentano quantitativi eccezionali, capaci di provocare improvvise piene, esondazioni e allagamenti estesi, soprattutto nei bacini più piccoli e nei territori attraversati da barranchi.






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