Manovra 2027, maxi investimenti nell’energia: fotovoltaico e risparmio energetico tra le priorità

Il Governo punta su fotovoltaico, nuove caldaie e illuminazione a LED per ridurre i costi energetici degli edifici pubblici, con 650 milioni destinati alle scuole, 600 agli ospedali e nuove risorse per università, ricerca e strutture sportive

Un investimento da circa 1,6 miliardi di euro per migliorare l’efficienza energetica di scuole, università, ospedali, enti di ricerca e impianti sportivi. È una delle misure previste dalla manovra economica 2027, che punta a ridurre i consumi degli edifici pubblici attraverso interventi di ammodernamento degli impianti e un maggiore utilizzo delle energie rinnovabili. L’obiettivo è ottenere un abbattimento del 30% dei consumi energetici, proseguendo il percorso di riqualificazione già avviato attraverso le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Come riportato da Il Sole 24 Ore, il piano rientra nel più ampio pacchetto di investimenti destinati all’energia, che può contare su una dotazione complessiva di circa 7 miliardi di euro. Una parte di queste risorse potrebbe essere utilizzata per migliorare le prestazioni energetiche di strutture pubbliche, intervenendo sui sistemi di produzione e utilizzo dell’energia.

Manovra 2027, fino a 1,6 miliardi per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici

La misura punta a raggiungere due risultati complementari: ridurre i consumi energetici delle strutture pubbliche e garantire continuità agli investimenti realizzati grazie al Pnrr. La manovra intende utilizzare una parte della clausola di flessibilità ottenuta nel confronto con Bruxelles per finanziare interventi rivolti a diversi settori. Dei circa 7 miliardi complessivamente destinati all’energia, 1,6 miliardi potrebbero essere assegnati a scuole, università, enti di ricerca, ospedali, piscine e palasport. Le risorse pubbliche serviranno a coprire gli investimenti necessari per raggiungere gli obiettivi di risparmio energetico previsti. Il programma si inserisce nella strategia di elettrificazione dei consumi, in linea con le richieste avanzate da Bruxelles per l’attivazione della clausola di flessibilità. La finalità è favorire il passaggio a sistemi energetici più efficienti, attraverso la riqualificazione degli impianti esistenti e, dove possibile, il loro rinnovamento.

Scuole, previsti 650 milioni di euro tra il 2028 e il 2030

Una delle quote più consistenti del piano riguarda gli edifici scolastici, per i quali è prevista una dotazione complessiva di 650 milioni di euro. Gli investimenti saranno distribuiti nell’arco di tre anni, con uno stanziamento iniziale di 150 milioni nel 2028 e ulteriori 250 milioni di euro all’anno nel 2029 e nel 2030. Le risorse saranno destinate agli interventi di efficientamento energetico delle scuole, nell’ambito del programma che punta a contenere i consumi e a favorire l’utilizzo di tecnologie più moderne. Il finanziamento consentirà di dare continuità alle iniziative già intraprese attraverso il Pnrr, mantenendo l’attenzione sulla riqualificazione energetica delle strutture scolastiche anche nel triennio successivo.

Ospedali, stanziamento da 600 milioni per ridurre i consumi energetici

Un’altra componente centrale della manovra riguarda gli ospedali. Per le strutture sanitarie è prevista una dotazione finanziaria di 600 milioni di euro nel triennio 2028-2030, da destinare agli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica. Il settore sanitario rientra così tra i principali destinatari del programma, con una quota di finanziamenti particolarmente significativa rispetto alle risorse complessivamente ipotizzate. Gli investimenti saranno finalizzati a razionalizzare i consumi energetici degli edifici ospedalieri, attraverso le tecnologie previste dal piano generale di riqualificazione. Anche per queste strutture l’obiettivo è contribuire alla riduzione dei consumi, favorendo il rinnovamento energetico dove possibile.

Università ed enti di ricerca, 200 milioni al Ministero dell’Università

Il programma di investimenti comprende anche il sistema dell’università, della ricerca e dell’alta formazione. Secondo le anticipazioni, una quota di 200 milioni di euro sarà destinata al Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur). Le risorse riguarderanno gli atenei, gli enti di ricerca e le istituzioni Afam, ossia il comparto dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica. Anche in questo caso, il finanziamento rientra nell’obiettivo generale di promuovere interventi di efficientamento e, ove possibile, di rinnovamento energetico degli edifici destinati alle attività universitarie, scientifiche e formative.

Piscine e palasport, 150 milioni per gli impianti sportivi

La manovra riserva una parte delle risorse anche alle piscine e agli impianti sportivi, con una dotazione complessiva di 150 milioni di euro distribuiti su tre anni. Il finanziamento sarà destinato agli interventi necessari per migliorare l’efficienza energetica delle strutture, garantendo la copertura pubblica degli investimenti finalizzati alla razionalizzazione dei consumi. Le piscine e i palasport entrano quindi nel programma di riqualificazione energetica insieme agli edifici scolastici, universitari e sanitari, ampliando il campo degli interventi finanziati dalla manovra.

Fotovoltaico, caldaie a condensazione e illuminazione LED: come saranno ridotti i consumi

Per raggiungere l’obiettivo di una riduzione del 30% dei consumi energetici, il piano prevede il ricorso a diverse tecnologie. Tra gli interventi indicati figurano l’installazione di pannelli fotovoltaici, l’utilizzo di caldaie a condensazione, la diffusione di lampade a LED e l’impiego di temporizzatori elettrici. Si tratta di soluzioni destinate a intervenire su differenti componenti dei consumi energetici degli edifici pubblici, dalla produzione di elettricità al funzionamento degli impianti di riscaldamento, fino alla gestione dell’illuminazione. Il ricorso al fotovoltaico consentirà di valorizzare la produzione di energia elettrica da fonte solare, mentre le altre tecnologie contribuiranno al miglioramento dell’efficienza degli impianti e alla razionalizzazione dei consumi. Il programma punta inoltre a rafforzare l’elettrificazione dei consumi energetici, uno degli obiettivi collegati alla clausola di flessibilità concordata con Bruxelles.

Finanziamenti e decreti attuativi: i prossimi passaggi della manovra

Il quadro degli investimenti dovrà essere completato attraverso i decreti attuativi, chiamati a dettagliare l’elenco degli interventi e a stabilire le modalità di utilizzo delle risorse. La lista delle iniziative previste è infatti più ampia rispetto ai settori già individuati e coinvolgerà diversi ministeri, in relazione alle rispettive competenze. La distribuzione delle risorse finora anticipata delinea comunque le principali destinazioni del finanziamento: 650 milioni per le scuole, 600 milioni per gli ospedali, 200 milioni per università, ricerca e alta formazione e 150 milioni per piscine e impianti sportivi. Nel complesso, gli stanziamenti indicati raggiungono 1,6 miliardi di euro, nell’ambito del più ampio pacchetto energetico della manovra 2027. La definizione operativa degli interventi sarà affidata ai successivi provvedimenti, che dovranno tradurre le risorse previste in investimenti per l’efficientamento e il rinnovamento energetico delle strutture interessate.