Nasce in Italia il primo hub tecnologico dedicato alle Materie Prime Critiche (MPC), un’infrastruttura nazionale sviluppata da ENEA per accelerare il riciclo, favorire l’ecodesign e realizzare materiali innovativi destinati a settori strategici come automotive, aerospazio ed energia. Il progetto, finanziato con oltre 13 milioni di euro attraverso risorse europee, rappresenta la principale novità che l’Agenzia presenterà a Ecomondo 2026, in programma alla Fiera di Rimini dal 3 al 6 novembre. L’iniziativa punta a mettere a disposizione delle imprese competenze scientifiche, laboratori e tecnologie avanzate per sviluppare prodotti più sostenibili, recuperare materiali dai rifiuti e dagli scarti industriali e favorire il trasferimento delle innovazioni dalla ricerca alle applicazioni produttive. L’hub si sviluppa attraverso una rete di strutture distribuite tra Emilia-Romagna, Lazio e Puglia, integrando attività di ricerca, sperimentazione e sviluppo tecnologico. Accanto al nuovo polo dedicato alle materie prime critiche, ENEA porterà a Ecomondo anche le proprie infrastrutture per le biotecnologie, le piattaforme di ricerca a sostegno dell’innovazione e il nuovo portale EcodesignItalia.it, dedicato all’evoluzione del Regolamento Ecodesign e agli strumenti disponibili per le imprese. Le iniziative saranno presentate presso lo stand ENEA, nella Hall SUD/129 della manifestazione.
Materie prime critiche, il nuovo hub ENEA finanziato con oltre 13 milioni di euro
Il nuovo hub tecnologico MPC è stato sviluppato da ENEA nell’ambito di un accordo con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e finanziato con oltre 13 milioni di euro dall’Unione europea attraverso i fondi NextGenerationEU e PNRR. L’infrastruttura nasce per accompagnare le aziende nelle diverse fasi dell’innovazione industriale, dalla progettazione sostenibile dei prodotti fino alla verifica della loro riciclabilità, dal recupero delle materie prime critiche alla realizzazione di nuovi componenti mediante tecnologie di manifattura avanzata. A spiegare le caratteristiche del progetto è Claudia Brunori, direttrice del Dipartimento Sostenibilità di ENEA: “si tratta di una innovativa infrastruttura aperta, diffusa in tre diversi territori (Emilia-Romagna, Lazio e Puglia), che accompagnerà le imprese lungo l’intero ciclo dell’innovazione: dalla progettazione sostenibile del prodotto alla verifica della sua riciclabilità, dal recupero delle materie prime critiche fino alla realizzazione di nuovi componenti con tecnologie avanzate di manifattura”. Brunori evidenzia anche le ricadute attese per il sistema produttivo nazionale: “Le imprese – aggiunge – potranno così accedere a un percorso di innovazione accompagnato, che accelera il trasferimento dei risultati della ricerca al mercato, un passaggio decisivo per trasformare la ricerca in competitività, occupazione qualificata e sovranità tecnologica per il Paese”. Il progetto mette quindi in relazione ricerca scientifica, sostenibilità ambientale e competitività industriale, attraverso infrastrutture che consentono di sperimentare nuovi processi produttivi, valorizzare materiali recuperati e sviluppare soluzioni coerenti con i principi dell’economia circolare.
Da Roma a Brindisi e Faenza: la rete dei laboratori per riciclo ed ecodesign
L’hub è organizzato in sei laboratori tecnologici, ai quali si affianca una struttura dedicata alla Realtà Virtuale e Aumentata per l’innovazione circolare. La rete comprende inoltre il laboratorio Innovazione di prodotto del polo ENEA di Faenza, impegnato nello studio di soluzioni per migliorare la riciclabilità delle materie prime critiche. Tre laboratori si trovano presso il Centro Ricerche ENEA Casaccia, nel Lazio, dove vengono sviluppate tecnologie innovative e sostenibili per il trattamento e il riciclo di prodotti complessi giunti a fine vita e degli scarti derivanti dai processi produttivi. Le attività si concentrano sul recupero e sulla valorizzazione dei materiali contenuti in prodotti e residui industriali, con l’obiettivo di favorirne il reinserimento nei cicli produttivi attraverso soluzioni tecnologiche sostenibili. Altri tre laboratori sono ospitati dal Centro Ricerche ENEA di Brindisi, in Puglia, e si occupano della caratterizzazione dei materiali e dello sviluppo di materiali compositi ottenuti da materie prime di origine biologica e riciclate. In queste strutture vengono studiate applicazioni che integrano materiali innovativi e processi avanzati di manifattura, con particolare attenzione alla possibilità di utilizzare risorse recuperate e materie prime alternative nella produzione di nuovi componenti. Il polo ENEA di Faenza, in Emilia-Romagna, completa la rete con il laboratorio Innovazione di prodotto, che studia soluzioni per la riciclabilità delle materie prime critiche applicando i principi dell’economia circolare e dell’ecodesign.
Stampa 3D e materiali riciclati: a Ecomondo il prototipo di una turbina eolica
Tra le applicazioni concrete sviluppate nei laboratori ENEA figura un prototipo di turbina eolica realizzato mediante stampa 3D, che sarà esposto durante Ecomondo 2026. Il modello, costruito in scala 1:10 presso il Centro Ricerche di Brindisi, è stato ottenuto utilizzando materiali compositi derivati da materie prime di origine biologica e riciclate. Il prototipo mostra una delle possibilità applicative delle tecnologie sviluppate nell’ambito dell’hub, attraverso l’impiego di materiali innovativi nei processi di produzione. Sempre a Brindisi opera il laboratorio dedicato alla Realtà Virtuale e Aumentata, che permette la visualizzazione immersiva e interattiva di prodotti, materiali e processi. L’infrastruttura sostiene le attività di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, ampliando gli strumenti a disposizione per studiare e sviluppare nuove soluzioni industriali. La combinazione tra manifattura additiva, materiali sostenibili e tecnologie immersive costituisce uno degli elementi distintivi del progetto ENEA, che unisce la ricerca sui materiali alle nuove modalità di progettazione e sperimentazione.
Riciclo di plastiche e componenti elettronici: le altre infrastrutture ENEA
Il nuovo polo dedicato alle materie prime critiche non opera isolatamente, ma si integra con altre infrastrutture tecnologiche già sviluppate da ENEA, creando collegamenti tra differenti ambiti di ricerca e applicazione industriale. Tra queste figura MAIA, infrastruttura dedicata alla stampa 3D di materiali avanzati, che offre strumenti per la realizzazione di componenti attraverso processi di manifattura additiva. Un altro tassello è rappresentato da PRISMA, piattaforma focalizzata sul riciclo delle plastiche, mentre l’impianto sperimentale ROMEO si occupa del trattamento delle schede elettriche ed elettroniche provenienti da computer e telefoni cellulari. L’integrazione tra queste strutture consente di collegare le attività di recupero e trattamento dei materiali alle successive fasi di sviluppo di nuove applicazioni, valorizzando le competenze scientifiche e tecnologiche presenti nei diversi centri di ricerca.
Biotecnologie ENEA, nuove soluzioni per ambiente, agricoltura e salute
Un’altra importante novità di Ecomondo 2026 riguarda la presentazione delle infrastrutture ENEA dedicate alle biotecnologie, organizzate come un ecosistema integrato di laboratori, impianti pilota e piattaforme tecnologiche. Le attività sono finalizzate allo sviluppo e alla sperimentazione di soluzioni innovative per l’economia circolare e la sostenibilità, attraverso quattro principali ambiti di ricerca che comprendono la bioproduzione, la rigenerazione e il recupero delle risorse, l’agrifood e il settore One Health. Nel campo della bioproduzione, le infrastrutture sono dedicate alla valorizzazione delle biomasse e degli scarti, oltre che al recupero di molecole ad alto valore aggiunto. Le attività permettono di studiare nuove possibilità di utilizzo di materiali e risorse biologiche provenienti da differenti processi. Il secondo ambito riguarda la rigenerazione e il recupero delle risorse, con lo sviluppo di tecnologie e processi per il risanamento ambientale e la trasformazione di reflui e scarti organici in nuove risorse. Le applicazioni dedicate all’agrifood comprendono invece tecnologie orientate a rendere i sistemi agroalimentari più sostenibili, resilienti e competitivi, attraverso attività di ricerca rivolte all’innovazione del settore. Il quarto settore è quello della One Health, che include la produzione di biofarmaci, anticorpi e vaccini e lo studio degli effetti biologici delle radiazioni e degli inquinanti atmosferici. Queste infrastrutture ampliano il campo delle attività ENEA presentate alla manifestazione, affiancando alle tecnologie per il riciclo e i materiali avanzati una rete di ricerca dedicata ai processi biologici, alla sostenibilità delle produzioni e alle applicazioni per la salute e l’ambiente.
Regolamento Ecodesign, ENEA presenta il nuovo portale EcodesignItalia.it
Tra gli appuntamenti di Ecomondo trova spazio anche il lavoro che ENEA sta portando avanti nell’ambito della collaborazione istituzionale con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per sostenere l’attuazione del Regolamento Ecodesign. Le attività hanno l’obiettivo di accompagnare il sistema produttivo nell’adeguamento alle disposizioni previste dalla normativa, fornendo informazioni e strumenti utili per affrontare la transizione verso modelli industriali più sostenibili e circolari. In questo contesto si inserisce l’iniziativa “Ecodesign in Tour”, che ha fatto tappa a Varese, Carpi e Prato attraverso incontri rivolti alle piccole e medie imprese dei distretti tessili. Gli eventi hanno permesso di approfondire le esigenze delle aziende e di orientare le future azioni di supporto rispetto agli imminenti adempimenti previsti dal Regolamento Ecodesign. I risultati dell’iniziativa saranno tra i contenuti presentati da ENEA durante la manifestazione di Rimini. Un ulteriore strumento sarà il nuovo sito EcodesignItalia.it, che verrà presentato ufficialmente nel corso di Ecomondo 2026. La piattaforma nasce come spazio informativo dedicato alle imprese, con l’obiettivo di consentire un aggiornamento costante sull’evoluzione normativa e offrire approfondimenti sugli obblighi di adeguamento previsti dal Regolamento Ecodesign. Attraverso il portale sarà inoltre possibile conoscere le iniziative e gli strumenti di supporto disponibili per accompagnare le aziende nell’adozione di modelli di sviluppo maggiormente orientati alla sostenibilità e alla circolarità.
Ecomondo 2026, i progetti e gli eventi ENEA alla Fiera di Rimini
Le novità tecnologiche e le attività di ricerca saranno al centro della partecipazione di ENEA a Ecomondo 2026, in programma dal 3 al 6 novembre alla Fiera di Rimini. Presso lo stand Hall SUD/129 saranno presentati il nuovo hub nazionale sulle materie prime critiche, il prototipo di turbina eolica realizzato con stampa 3D, le infrastrutture biotecnologiche e gli strumenti informativi dedicati all’ecodesign. Alle attività espositive si affiancheranno anche diversi eventi organizzati o partecipati dai ricercatori ENEA durante la manifestazione, dedicati ai temi affrontati dall’Agenzia nell’ambito della ricerca, dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità.


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