Il nucleare sostenibile in Italia entra in una fase decisiva per la definizione del percorso normativo. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha annunciato l’impegno a presentare entro la fine del 2026 tutti i decreti attuativi relativi alla legge delega sul nucleare sostenibile. Un passaggio che, nelle intenzioni del ministro, consentirà alle imprese, ai centri di ricerca e agli operatori internazionali di avviare le proprie valutazioni e programmare le attività future. L’annuncio è arrivato a Napoli, durante l’intervento del ministro a “Cambio di Paradigma – Forum dell’Economia del Nuovo Mondo 2026”, l’iniziativa promossa da Il Mattino. Pichetto Fratin ha affrontato anche la questione dei tempi necessari per l’arrivo delle nuove tecnologie nucleari, indicando le previsioni degli esperti sulla comparsa dei primi reattori modulari e sull’avvio della produzione di energia.
Nucleare in Italia, Pichetto Fratin: tutti i decreti attuativi entro fine 2026
Il primo obiettivo indicato dal ministro riguarda il completamento del percorso previsto dalla legge delega sul nucleare sostenibile, attraverso la presentazione dei provvedimenti necessari a definirne l’attuazione. “Mi sono impegnato entro fine anno a presentare tutti i decreti attuativi. Questo permette alle imprese, ai centri di ricerca, al sistema internazionale di fare valutazioni e programmazione”, ha dichiarato Gilberto Pichetto Fratin. La definizione del quadro normativo rappresenta dunque il passaggio sul quale il governo intende concentrare l’azione nei prossimi mesi. Secondo quanto spiegato dal ministro, la disponibilità dei decreti permetterà ai soggetti coinvolti nel settore energetico e scientifico di disporre degli elementi necessari per pianificare le proprie attività. Il riferimento non riguarda soltanto le imprese, ma anche i centri di ricerca e il sistema internazionale, chiamati a effettuare valutazioni e programmazione sulla base del percorso normativo italiano.
Quando arriveranno i primi reattori nucleari modulari in Italia
Uno degli aspetti centrali dell’intervento riguarda i tempi di sviluppo del nucleare sostenibile. Pichetto Fratin ha richiamato le valutazioni degli esperti, che collocano la comparsa dei primi reattori modulari verso la fine della prima metà degli anni Trenta. Secondo queste previsioni, la comparsa “dei primi reattori modulari è prevista verso la fine della prima metà degli anni ’30, mentre l’avvio della produzione di energia a partire dalla seconda metà del decennio”. La prospettiva delineata distingue quindi due momenti: quello dell’arrivo dei primi impianti modulari e quello successivo dell’effettiva produzione di energia nucleare. Il calendario indicato dagli esperti colloca così l’avvio della produzione energetica nella seconda metà degli anni Trenta, mentre la scadenza più immediata per il governo resta quella relativa alla presentazione dei decreti attuativi entro la conclusione del 2026.
Energia a prezzi competitivi, la sfida per l’economia italiana
Nel suo intervento a Napoli, il ministro ha collegato il tema del nucleare alla più ampia questione della competitività economica, individuando nella disponibilità di energia abbondante e a costi sostenibili un fattore determinante per il futuro. “L’energia in quantità e a prezzi competitivi sarà la discriminante per poter competere nel mondo”, ha sottolineato Pichetto Fratin. Il ministro ha quindi posto l’accento sul rapporto tra approvvigionamento energetico, costi dell’energia e capacità di competere sui mercati internazionali, presentando la questione come una scelta strategica per il Paese.
Pichetto Fratin: “è dovere di un governo fare delle scelte, anche impopolari”
Il ragionamento del ministro si è concluso con un richiamo alla responsabilità politica delle decisioni in materia energetica e alle conseguenze economiche che, secondo la sua valutazione, potrebbero derivare dall’assenza di scelte adeguate. “E’ l’unica soluzione che abbiamo, differentemente rischiamo di scivolare verso la povertà. E’ dovere di un governo fare delle scelte, anche impopolari”, ha aggiunto Pichetto Fratin. Una posizione che attribuisce alle politiche energetiche un ruolo centrale nelle prospettive economiche dell’Italia. Il ministro ha così ribadito la volontà di procedere sul percorso del nucleare sostenibile, fissando come primo traguardo la presentazione dei decreti attuativi entro la fine dell’anno e richiamando le previsioni che collocano l’arrivo dei primi reattori modulari nel prossimo decennio.


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