Nucleare in Italia, Pichetto Fratin: “tutti i decreti entro inizio dicembre”, escluse le aree a rischio sismico

Il ministro dell'Ambiente annuncia la scadenza per i decreti sul nucleare e illustra il modello previsto per le autorizzazioni con vincoli territoriali che escluderanno le zone non adatte

Il percorso per il nucleare in Italia entra in una fase decisiva sul piano normativo. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha annunciato che presenterà tutti i decreti relativi al nucleare entro l’inizio di dicembre, indicando una scadenza precisa per la definizione del quadro regolatorio. L’annuncio è arrivato durante la conferenza annuale di Confindustria Energia, dove il ministro è intervenuto per illustrare i prossimi passaggi del percorso italiano sul nucleare, soffermandosi sulle modalità di presentazione dei provvedimenti e sulle regole che disciplineranno le procedure autorizzative. “Confermo che presento tutti i decreti entro inizio dicembre”, ha dichiarato Pichetto Fratin, confermando l’intenzione di completare la presentazione dei provvedimenti entro la scadenza indicata.

Decreti sul nucleare, il governo valuta un provvedimento unico

Uno degli aspetti ancora oggetto di valutazione riguarda la struttura dei decreti sul nucleare. Il ministro ha spiegato che la scelta è tra la presentazione di singoli provvedimenti distinti e la predisposizione di un unico testo articolato in diversi capitoli. “La valutazione che sto facendo è se presentarli separati o no, in un unico tomo con molti capitoli”, ha aggiunto Pichetto Fratin. La decisione riguarderà dunque l’organizzazione formale delle disposizioni normative, mentre l’obiettivo temporale indicato dal ministro resta quello dell’inizio di dicembre. Le due possibilità illustrate prevedono modalità differenti di raccolta e presentazione delle norme che regoleranno il settore.

Autorizzazioni e permitting: il modello previsto per il nucleare

Un altro elemento centrale delle dichiarazioni di Pichetto Fratin riguarda il sistema delle autorizzazioni per il nucleare. Il ministro ha delineato un’impostazione basata su un modello libero, nel quale le procedure di permitting, ovvero i procedimenti necessari per ottenere le autorizzazioni, dovranno fare riferimento a regole fondamentali prestabilite. “Il percorso è quello di un modello libero dove le procedure di permitting devono indicare come regole quelle che sono le regole di impostazione base”, ha affermato il titolare del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Il principio illustrato dal ministro pone quindi al centro il rapporto tra libertà del modello autorizzativo e rispetto delle regole di base. L’impostazione delle procedure costituirà uno degli aspetti del quadro normativo destinato a disciplinare il percorso del nucleare italiano.

Nucleare, niente aree idonee: vincoli per escludere i territori non adatti

Particolarmente significativa è anche la posizione espressa dal ministro sulla localizzazione degli impianti nucleari. Secondo quanto illustrato da Pichetto Fratin, il modello non prevede l’individuazione preventiva di specifiche aree idonee, ma l’introduzione di vincoli territoriali attraverso i quali identificare le zone non adatte. Si tratta di una distinzione importante nell’impostazione delle regole: anziché definire un elenco di territori considerati idonei, il sistema sarà basato sull’individuazione delle condizioni che rendono determinate aree incompatibili con la localizzazione degli impianti. Tra gli elementi richiamati dal ministro figurano espressamente le aree sismiche, indicate come esempio dei territori che saranno esclusi attraverso l’applicazione dei vincoli. La sicurezza sismica rappresenta così uno dei criteri territoriali esplicitamente citati nell’impostazione annunciata dal governo. Il meccanismo descritto da Pichetto Fratin collega l’individuazione delle zone non adatte alle condizioni che dovranno essere rispettate nell’ambito delle procedure autorizzative.