Una nuova tappa nella storia dell’esplorazione spaziale è stata raggiunta a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Due astronauti, Anil Menon della NASA e Joshua Kutryk dell’Agenzia spaziale canadese (CSA), hanno completato con successo l’installazione e l’apertura di un nuovo pannello solare di ultima generazione, durante una passeggiata spaziale durata 7 ore e 11 minuti. L’attività, conclusasi ieri, ha segnato un traguardo importante: si è trattato della 100ª passeggiata spaziale statunitense condotta dalla ISS senza uno Space Shuttle attraccato alla struttura. L’intervento rappresenta inoltre la penultima fase di un programma quinquennale destinato a potenziare il sistema energetico della ISS, fondamentale per sostenere le attività scientifiche e operative del laboratorio orbitante.
Un’operazione complessa a 400 km dalla Terra
I 2 astronauti, membri dell’equipaggio della Expedition 75, hanno iniziato e concluso la loro attività all’interno della camera di decompressione statunitense Quest, indossando le tute spaziali EMU della NASA. Una volta usciti nello Spazio, Menon e Kutryk hanno lavorato per liberare dalla piattaforma temporanea di stoccaggio un nuovo pannello solare, denominato iROSA (ISS Roll-Out Solar Array). Il dispositivo, arrivato sulla stazione all’inizio del mese a bordo di una capsula cargo Dragon di SpaceX, misura circa 3 metri di lunghezza, 60 cm di larghezza e 1,2 metri di altezza quando è ripiegato. Il suo peso è di circa 340 kg. Per trasportarlo fino al punto di installazione, Menon si è assicurato all’estremità del braccio robotico Canadarm2, che gli ha consentito di spostare il pesante componente verso il lato sinistro della stazione. Kutryk ha invece raggiunto l’area di lavoro percorrendo la struttura portante della ISS. Gli astronauti hanno quindi fissato il pannello al canale elettrico 2A, collegando i cavi necessari per integrarlo nel sistema di alimentazione della stazione. Una volta completati i collegamenti e rimosse le sicurezze, è iniziata la fase più spettacolare dell’intervento: l’apertura del pannello.
Energia solare senza motori: il funzionamento degli iROSA
Una delle caratteristiche più interessanti dei nuovi pannelli iROSA è il loro particolare sistema di dispiegamento. A differenza delle strutture tradizionali, non hanno bisogno di un motore per aprirsi. Il pannello, infatti, è realizzato con bracci flessibili in materiale composito di carbonio che, una volta liberati, sfruttano l’energia potenziale accumulata durante la fase di ripiegamento per distendersi autonomamente. Dopo circa 4 ore e 23 minuti dall’inizio della passeggiata spaziale, il centro di controllo della missione ha annunciato l’avvio del dispiegamento. In appena 12 minuti, la struttura ha raggiunto la sua estensione completa di circa 19 metri, sovrapponendosi parzialmente a uno dei pannelli solari tradizionali installati sulla stazione.
Il risultato è un importante miglioramento della capacità energetica della ISS: gli 8 pannelli solari originali, infatti, stanno progressivamente perdendo efficienza dopo aver superato la loro vita operativa prevista, stimata in circa 15 anni. I nuovi iROSA, utilizzati insieme ai pannelli precedenti, hanno già permesso di aumentare la disponibilità di energia elettrica della stazione dal 20% al 30%.
Un traguardo storico per Stati Uniti e Canada
La missione del 29 ottobre ha avuto anche un importante significato simbolico. Si è trattato della 100ª passeggiata spaziale statunitense condotta dalla ISS senza uno Space Shuttle attraccato alla struttura. Complessivamente, le attività extraveicolari dedicate alla costruzione, alla manutenzione e agli aggiornamenti della Stazione sono arrivate a quota 285. Di queste, 66 sono state effettuate dal segmento russo della ISS e 119 da equipaggi in visita a bordo degli Space Shuttle. La 1ª passeggiata spaziale statunitense dalla camera Quest risale al 20 febbraio 2002, quando gli astronauti Carl Walz e Daniel Bursch trascorsero 5 ore e 47 minuti all’esterno della Stazione per verificare i sistemi della camera di decompressione e svolgere alcune operazioni di manutenzione.
Anche per il Canada l’evento rappresenta un momento significativo: Kutryk è il 5° astronauta canadese ad aver effettuato un’attività extraveicolare e il 1° connazionale a compiere una passeggiata spaziale dal 2019, quando David Saint-Jacques uscì dalla stazione insieme all’astronauta statunitense Anne McClain. Per Menon, invece, si è trattato della 4ª esperienza nello Spazio aperto. Con questa attività ha raggiunto un totale di 26 ore e 31 minuti trascorsi all’esterno della ISS durante la sua permanenza in orbita.
L’ultimo pannello e il futuro della Stazione
Il lavoro dei 2 astronauti non si è limitato all’installazione del nuovo pannello. Avendo completato le operazioni principali in anticipo rispetto alla tabella di marcia, Menon e Kutryk hanno potuto iniziare a preparare anche l’ultimo componente solare ancora da installare, rimuovendo alcune strutture di supporto e ruotando due dispositivi di sicurezza utilizzati durante il trasporto. Il prossimo appuntamento è fissato per il 5 novembre, quando i 2 astronauti dovrebbero tornare all’esterno della stazione per installare l’8° e ultimo pannello iROSA.
Con questa operazione si concluderà un programma di aggiornamento durato 5 anni, destinato a garantire alla ISS una maggiore disponibilità di energia negli ultimi anni della sua vita operativa. L’energia aggiuntiva sarà indispensabile non soltanto per sostenere gli esperimenti scientifici e le attività quotidiane degli equipaggi, ma anche per accompagnare le future operazioni di dismissione della struttura. Attualmente, infatti, il rientro controllato della Stazione Spaziale Internazionale è previsto per il 2030.


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