Ora legale permanente, giovedì 15 ottobre alla Camera saranno illustrati i risultati dell’indagine parlamentare

Conclusa l'indagine parlamentare sull'abolizione del doppio cambio stagionale: consenso generale sul superamento dell'attuale sistema, ma resta da decidere tra ora legale e ora solare

Giovedì 15 ottobre 2026, alle ore 11, nella sala Salvadori della Camera dei deputati, si terrà una conferenza stampa dedicata ai risultati dell’indagine parlamentare sull’ora legale permanente e sulle prospettive di superamento dell’attuale sistema del doppio cambio stagionale dell’ora. Nel corso dell’incontro saranno illustrate le conclusioni del ciclo di audizioni svolto presso la X Commissione della Camera e presentate nuove iniziative finalizzate a portare la questione all’attenzione delle istituzioni europee. L’evento è organizzato dalla Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) e da Consumerismo No Profit, insieme all’onorevole Andrea Barabotti (Lega), che ha portato avanti l’indagine conoscitiva presso la X Commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera dei deputati. L’appuntamento precederà di dieci giorni il ritorno all’ora solare, previsto nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre, quando in Italia le lancette degli orologi saranno spostate indietro di un’ora.

Ora legale permanente, il programma della conferenza stampa del 15 ottobre

La conferenza stampa del 15 ottobre alla Camera sarà dedicata alla presentazione dei risultati dell’indagine conoscitiva parlamentare, che ha coinvolto numerose organizzazioni rappresentative dei settori economici, produttivi, sociali e sanitari.Durante l’incontro saranno approfondite le posizioni emerse nel corso delle audizioni, con particolare riferimento alla possibilità di superare l’alternanza tra ora legale e ora solare e adottare un sistema di orario unico durante l’intero anno. Il programma prevede inoltre la presentazione di un Comitato nazionale di coordinamento sullo stop al cambio d’orario nell’Unione Europea e di una risoluzione parlamentare finalizzata a impegnare il Governo a promuovere la ripresa del negoziato europeo sull’abolizione del doppio cambio stagionale. Le iniziative saranno illustrate dai promotori dell’incontro nell’ambito del percorso istituzionale avviato attraverso l’indagine conoscitiva.

I risultati dell’indagine parlamentare sul cambio d’ora

L’indagine condotta presso la X Commissione della Camera ha raccolto le valutazioni di organizzazioni del commercio, del turismo, del mondo del lavoro, della sanità e delle attività produttive, affrontando le implicazioni dell’attuale sistema di cambio d’orario. Secondo le conclusioni riportate nel documento parlamentare, dalle audizioni è emersa una convergenza generale sulla possibilità di superare il regime del doppio cambio stagionale, anche alla luce delle criticità sanitarie e organizzative associate ai giorni immediatamente successivi alle transizioni. Nel documento conclusivo si legge: “il quadro emerso nel corso del ciclo di audizioni evidenzia una convergenza generale dei soggetti auditi nel ritenere superabile l’attuale regime del doppio cambio stagionale dell’ora, in ragione delle criticità, di natura sanitaria e organizzativa, che la fase di transizione determina nei giorni immediatamente successivi al cambiamento”. L’indagine ha esaminato anche gli effetti energetici, sanitari, sociali e produttivi connessi alla possibile adozione di un orario unico, raccogliendo le osservazioni delle diverse categorie interessate.

Le organizzazioni coinvolte nelle audizioni alla Camera

Tra i soggetti che hanno partecipato all’indagine conoscitiva figurano Confcommercio, Confesercenti, Codacons, Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Federalberghi, Aims, Ema, Aiee, Assium, Lilt, Confapi, Anmco e CIRPS. Il confronto ha interessato anche i comparti dell’edilizia, dell’agricoltura e della pesca, oltre al settore turistico, alle associazioni dei consumatori e alle organizzazioni sanitarie. Le audizioni hanno consentito di approfondire le conseguenze dell’alternanza stagionale dell’orario sulle differenti attività e di acquisire valutazioni sui possibili benefici derivanti dall’adozione di un sistema uniforme durante tutto l’anno. Pur registrando una convergenza sul superamento del doppio cambio, l’indagine non ha individuato una posizione condivisa sulla scelta tra ora legale permanente e ora solare permanente. La definizione dell’orario da adottare resta quindi una questione aperta, distinta dalla possibilità di eliminare i due cambi stagionali.

Il Comitato nazionale per lo stop al cambio d’orario nell’Unione Europea

Tra gli argomenti della conferenza stampa del 15 ottobre è prevista la presentazione di un Comitato nazionale di coordinamento dedicato al superamento del doppio cambio d’orario nell’intera Unione Europea. L’iniziativa intende promuovere un confronto con le istituzioni comunitarie sulla possibilità di avviare una sperimentazione europea finalizzata all’adozione di un sistema di orario unico. In questo percorso, l’Italia si propone di assumere un ruolo di iniziativa a livello europeo, anche attraverso la trasmissione delle conclusioni dell’indagine parlamentare e delle analisi raccolte durante le audizioni. La proposta riguarda dunque una possibile revisione coordinata del sistema attualmente applicato negli Stati membri, attraverso il coinvolgimento delle istituzioni dell’Unione Europea.

La risoluzione per impegnare il Governo sul negoziato europeo

Nel corso dell’evento sarà inoltre presentata una risoluzione parlamentare finalizzata a impegnare il Governo italiano a promuovere, nelle sedi competenti dell’Unione Europea, la ripresa e la conclusione del negoziato relativo alla proposta COM(2018) 639. La proposta riguarda l’abolizione del doppio cambio stagionale dell’ora e costituisce il riferimento del percorso europeo sul tema. La risoluzione prevederà anche la trasmissione alla Commissione europea delle risultanze dell’indagine conoscitiva e delle analisi acquisite, con l’obiettivo di sostenere l’ipotesi di una sperimentazione a livello comunitario. La presentazione del documento si inserisce quindi tra le iniziative che saranno illustrate durante la conferenza stampa, insieme ai risultati dell’indagine e alla costituzione del Comitato nazionale.

La petizione “Ora legale per sempre” ha raccolto quasi 360mila firme

La conferenza stampa è promossa da Sima e Consumerismo No Profit, le due organizzazioni che hanno avviato sulla piattaforma Change.org la petizione online denominata “Ora legale per sempre”. L’iniziativa ha già raccolto quasi 360mila firme e sostiene il superamento dell’attuale sistema di cambio stagionale attraverso l’adozione dell’ora legale durante tutto l’anno. La petizione si affianca al confronto istituzionale sviluppato attraverso l’indagine parlamentare, pur restando distinta dalla questione ancora aperta sulla scelta definitiva dell’orario unico. Durante l’appuntamento del 15 ottobre saranno illustrati i passaggi previsti per proseguire il percorso a livello europeo, attraverso le iniziative di coordinamento e la risoluzione destinata al Governo.

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