Spesso commettiamo un errore di base quando ci prepariamo ad ammirare una pioggia di meteore: trattiamo il tasso orario zenitale come se fosse un vero e proprio orario ferroviario. Se un evento astronomico viene pubblicizzato con 20 meteore all’ora, usciamo all’aperto aspettandoci di vedere una scia luminosa esattamente ogni 3 minuti, per poi restare delusi dopo i primi 10 minuti di totale calma e iniziare a dubitare dell’intero fenomeno. Le Tauridi del Nord e del Sud curano definitivamente questa impazienza, offrendo un tasso di sole 5 meteore all’ora in condizioni ideali e raggiungendo il loro apice tra il 4 e il 5 novembre e poi tra l’11 e il 12 novembre. La loro apparente scarsità di stelle cadenti è in realtà una caratteristica affascinante che ci insegna a smettere di contare per iniziare semplicemente a contemplare lo Spazio sopra di noi, ricordandoci che le meraviglie cosmiche sfuggono alle nostre rigide tempistiche umane e ci invitano a vivere l’attesa.
La caccia ai bolidi luminosi guardando verso Est
Uscire per cercare le Tauridi significa puntare lo sguardo verso la costellazione del Toro, le Pleiadi e l’Auriga. Se una meteora attraversa il cielo, è un trionfo, altrimenti la serata trascorsa ad ammirare la volta celeste non è comunque sprecata. Queste 2 piogge di meteore sono infatti famose per produrre occasionalmente dei luminosissimi bolidi, capaci di illuminare a giorno il paesaggio circostante. Non bisogna aspettarsi una processione continua di scie luminose, ma la pazienza viene ampiamente ripagata da apparizioni indimenticabili. Le Tauridi colpiscono l’atmosfera terrestre a una velocità di 29 km/s. Questa velocità, relativamente bassa per uno sciame meteorico, le rende molto più memorabili e persistenti rispetto alle stelle cadenti generate da corpi più veloci. Per gli osservatori dell’emisfero boreale, il Toro sorge a Est durante la serata e diventa sempre meglio posizionato man mano che la notte avanza.
Luna alleata e strategia di osservazione ideale
Il periodo migliore per l’osservazione va dalla tarda serata fino alle ore notturne. Pur essendo il radiante situato all’interno del Toro, le meteore possono apparire in qualsiasi punto. Il consiglio è quello di guardare approssimativamente verso Est o Sud-Est, cercando di tenere d’occhio la porzione di cielo più ampia possibile per circa un’ora. Quest’anno la Luna offre un grande aiuto agli appassionati di astronomia. La Luna Nuova cade infatti il 9 novembre, lasciando solo un sottile spicchio crescente intorno al picco dello sciame. Questo astro tramonterà già durante la sera, regalandoci cieli adeguatamente bui per il resto della notte. Un luogo perfettamente buio rivela sicuramente le scie luminose più deboli, ma i membri più brillanti di questo sciame possono essere ammirati anche da cieli meno limpidi, rendendo il cortile di casa un ottimo punto di osservazione senza dover affrontare lunghi viaggi.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?