La realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina ha impresso un’accelerazione decisiva al proprio percorso istituzionale e operativo, segnando una tappa storica per le infrastrutture del Paese e per l’integrazione della Sicilia con le reti di trasporto europee. In un aggiornamento odierno fornito dalla Società Stretto di Messina SpA in un punto stampa con l’ad Pietro Ciucci a Villa San Giovanni (Reggio Calabria), si evidenzia come l’opera stia procedendo a passo spedito verso l’inizio dei lavori sul campo, sostenuta da una solida struttura finanziaria e dal pieno avallo delle principali autorità regolatorie e di controllo.
Il quadro autorizzativo: la mappa degli OK già ottenuti
L’avanzamento del progetto si fonda su un’imponente sequenza di pareri favorevoli e atti amministrativi fondamentali ottenuti nel corso degli ultimi mesi. Tra le tappe chiave che hanno garantito la piena legittimità e sostenibilità dell’opera rientrano:
- 7 maggio 2026: Approvazione definitiva del DL Commissari (DL n. 32), che garantisce la copertura finanziaria totale dell’opera e rimodula i flussi di spesa.
- 15 maggio 2026: Registrazione e visto di legittimità della Corte dei conti sull’Accordo di Programma strettamente siglato tra i Ministeri competenti (MIT e MEF), la Regione Siciliana, la Regione Calabria, RFI, Anas e la Società Stretto di Messina.
- 27 maggio 2026: Parere positivo rilasciato dall’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) inerente al Piano Economico Finanziario.
- 4 agosto 2026: Valutazione favorevole della Commissione UE, che ha confermato la conformità dell’aggiornamento economico all’articolo 72 della Direttiva Appalti, escludendo la necessità di indire una nuova gara.
- 4 agosto 2026: Approvazione della Relazione IROPI da parte del Consiglio dei Ministri, a certificazione delle motivazioni imperative di rilevante interesse pubblico stabilite dalla Direttiva Habitat.
- 6 agosto 2026: Voto all’unanimità del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che ha dato il via libera al passaggio verso la progettazione esecutiva al termine di una rigorosa istruttoria sul progetto definitivo.
Il passaggio al CIPESS e l’avvio delle opere anticipate
L’attenzione degli addetti ai lavori si sposta ora sulla fase decisionale in corso presso il CIPESS, da cui si attende la formale approvazione del progetto definitivo entro il mese di ottobre 2026. Successivamente alla registrazione del provvedimento da parte della Corte dei conti, il Contraente Generale potrà far partire la progettazione esecutiva e dare il via ai primi interventi sul territorio entro la fine dell’anno.
La prima fase realizzativa sarà caratterizzata dalle opere anticipate, ideate con l’obiettivo prioritario di predisporre la logistica senza creare disagi al traffico locale. In questa fase iniziale rientrano la realizzazione delle piste di cantiere dedicate, l’allestimento dei campi base, il potenziamento della rete idrica e fognaria, la bonifica da ordigni bellici e la risoluzione delle interferenze sui sottoservizi (acqua, gas, elettricità e telecomunicazioni). Saranno inoltre attivate le rilevazioni del monitoraggio ambientale, le indagini archeologiche e geognostiche e l’avvio delle prime opere compensative destinate al territorio.
Prescrizioni tecniche, garanzia sui costi e scadenza 2034
In merito alle valutazioni fornite dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, è stato chiarito come il quadro prescrittivo abbia una funzione meramente confermativa delle scelte progettuali già stabilite, mirando al solo affinamento e ottimizzazione dei dettagli esecutivi. Non è emerso alcun elemento che limiti o metta in dubbio la fattibilità dell’opera; le verificate tecniche richieste verranno infatti svolte contestualmente alla stesura della progettazione esecutiva, come previsto dall’articolo 41 del Codice degli Appalti 2023. Tali prescrizioni assumeranno valore vincolante con l’approvazione formale del CIPESS.
Sul fronte economico, la società ha ribadito che il quadro finanziario resta del tutto invariato, senza alcun incremento di costo rispetto all’importo stabilito di 13,5 miliardi di euro. Nessuno slittamento è previsto nemmeno per le tempistiche di cantiere e di sviluppo tecnico. L’infrastruttura prosegue il suo cammino mantenendo confermata la data dell’apertura al traffico per il 2034.



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