Potente terremoto scuote Panama, paura e danni: decine di forti repliche | FOTO e VIDEO

Il violento sisma ha colpito il Sud del Paese ed è stato avvertito fino alla capitale. Edifici danneggiati, blackout in 6 province e voli temporaneamente sospesi

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Un terremoto magnitudo 7.7 ha colpito il Sud di Panama, provocando danni agli edifici, interruzioni di corrente e momenti di forte paura tra la popolazione. Migliaia di persone si sono riversate nelle strade, soprattutto nella capitale Panama City, dove il sisma ha fatto tremare a lungo palazzi e uffici. Nonostante la potenza della scossa, nelle prime ore successive all’evento non risultavano vittime né feriti segnalati. Secondo lo United States Geological Survey (USGS), il terremoto si è verificato a una profondità di 12,6 km, con epicentro in un’area scarsamente popolata a circa 200 chilometri dalla capitale. La ridotta profondità del sisma ha contribuito a rendere le vibrazioni particolarmente intense e percepibili su gran parte del territorio nazionale.

Oltre 40 repliche sismiche: la terra continua a tremare

Nelle ore successive al terremoto sono state registrate oltre 40 repliche sismiche. A Panama City, numerosi edifici sono stati evacuati per precauzione e migliaia di lavoratori si sono ritrovati in strada, alle prese anche con pesanti problemi di traffico e difficoltà negli spostamenti. Secondo Nestor Luque, direttore dell’istituto panamense di geoscienze, nella capitale le vibrazioni sono durate circa 40 secondi. In altre zone del Paese il movimento tellurico potrebbe essere stato avvertito ancora più a lungo. Il terremoto ha sorpreso anche alcuni operai impegnati nella manutenzione degli edifici. Un testimone ha raccontato di aver visto alcuni lavavetri sospesi sulle facciate dei grattacieli oscillare violentemente durante le vibrazioni.

Edifici danneggiati e blackout in 6 province

Le conseguenze più evidenti si sono registrate nelle province meridionali e nelle aree più vicine all’epicentro. A Penonomé, città situata tra la zona del sisma e la capitale, sono stati segnalati crolli di alcuni edifici e danni a una chiesa. Altre segnalazioni sono arrivate da Chitré, capoluogo della provincia di Herrera, e dalla provincia costiera di Los Santos. In diverse località sono state osservate abitazioni lesionate, mentre alcuni residenti hanno espresso il timore che le crepe comparse nei muri possano compromettere la stabilità delle strutture.

Anche il settore energetico ha subito conseguenze: il gestore Naturgy ha segnalato interruzioni della corrente elettrica in 6 province. Il presidente panamense Raúl Mulino si è recato a Penonomé per verificare la situazione e seguire da vicino la valutazione dei danni.

Canale di Panama operativo, ripresi i voli aerei

Nonostante la violenza della scossa, le principali infrastrutture strategiche del Paese sembrano aver evitato conseguenze gravi. Il Canale di Panama e la miniera di rame Cobre Panamá hanno comunicato che le attività procedevano regolarmente. Anche l’aeroporto internazionale di Tocumen, dopo una temporanea sospensione dei voli, ha ripreso le operazioni. Il quadro resta comunque in evoluzione. Le autorità devono verificare le condizioni degli edifici danneggiati, accertare l’entità dei disagi e valutare eventuali ulteriori criticità legate alle repliche sismiche.

La faglia responsabile e il rischio sismico

Secondo Nestor Luque, il terremoto sarebbe collegato al sistema di faglie Azuero-Soná, caratterizzato da un accumulo di tensioni che può essere rilasciato attraverso eventi sismici. Le onde sismiche, ha spiegato il responsabile dell’istituto di geoscienze, si sono propagate su tutto il territorio nazionale, rendendo la scossa percepibile anche a notevole distanza dall’epicentro. I terremoti di forte intensità non sono eventi comuni per la popolazione panamense: per questo motivo, il sisma ha provocato un forte impatto emotivo, soprattutto tra gli anziani e nelle comunità in cui sono stati segnalati danni alle abitazioni.

Danni economici potenzialmente rilevanti

Le prime stime dello USGS indicano che le perdite economiche potrebbero collocarsi tra l’1% e il 10% del prodotto interno lordo di Panama. Si tratta di una valutazione preliminare, che dovrà essere aggiornata sulla base dei danni effettivi alle infrastrutture, agli edifici residenziali e alle attività produttive. Secondo il rapporto di esposizione elaborato dall’agenzia statunitense, circa 43mila persone vivono in aree caratterizzate da un’esposizione almeno severa al terremoto.

Protezione civile in allerta: prevista un’esercitazione nazionale

Il terremoto arriva a pochi giorni da un’esercitazione nazionale di evacuazione prevista per il lunedì successivo all’evento, organizzata per verificare la capacità di risposta del sistema di emergenza. L’iniziativa rappresenta un’occasione importante per testare le procedure di evacuazione, il coordinamento tra le autorità e la gestione della popolazione in caso di nuove emergenze.

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