Rischio depressione tropicale nel Golfo del Messico: traiettoria ancora incerta

Una vasta area di bassa pressione potrebbe organizzarsi entro metà settimana. Il National Hurricane Center stima all'80% la probabilità di sviluppo nei prossimi sette giorni, ma restano molte incognite su intensità e percorso

Una vasta area di bassa pressione atmosferica presente nel settore sudoccidentale del Golfo del Messico potrebbe evolvere in una depressione tropicale entro la metà della settimana. Il sistema, ancora privo di una struttura tropicale ben definita, viene seguito con attenzione dal National Hurricane Center, che stima al 60% la probabilità di sviluppo entro mercoledì mattina e all’80% nell’arco dei prossimi 7 giorni. Al momento, tuttavia, lo scenario resta tutt’altro che definito. La perturbazione dovrebbe inizialmente muoversi verso Est per poi virare verso Nord, ma è ancora troppo presto per stabilire con precisione quale sarà la traiettoria finale e, soprattutto, se il sistema riuscirà a raggiungere le coste.

Un sistema ancora poco organizzato

Le immagini satellitari mostrano un’ampia fascia nuvolosa arcuata che si estende dal settore sudoccidentale del Golfo verso Nord, lungo le coste comprese tra Texas e Florida. Gran parte del resto del Golfo rimane invece relativamente sgombra. A favorire l’evoluzione del sistema è una vasta quantità di umidità tropicale che sta affluendo sul Golfo del Messico. A determinarne il trasporto è un fronte stazionario ancora presente al largo delle coste texane, lo stesso sistema responsabile nei giorni scorsi di condizioni leggermente più fresche e meno umide nell’area di Houston. Gran parte dell’umidità dovrebbe rimanere al largo e dirigersi verso il settore centrale della costa del Golfo, a est di Houston. La situazione, però, potrebbe cambiare con l’organizzazione della depressione.

Possibile evoluzione verso una tempesta tropicale

Le previsioni dei modelli meteorologici mostrano una notevole dispersione degli scenari. Gli ensemble europei delineano traiettorie che dal settore occidentale del Golfo potrebbero dirigersi verso l’alta costa del Texas, la Louisiana o il Mississippi. Anche i modelli statunitensi mostrano un ventaglio di possibilità piuttosto ampio, con numerose simulazioni che prevedono una svolta verso Nord attraverso il Golfo occidentale, in direzione del Texas o della Louisiana. Esiste inoltre una possibilità concreta che la depressione possa rafforzarsi fino a diventare una tempesta tropicale. In quel caso assumerebbe il nome Isaias, nome inserito nell’elenco delle tempeste atlantiche al posto di Ike, dopo che l’uragano del 2008 aveva colpito duramente il Sud/Est del Texas, raggiungendo la costa come uragano di 2ª categoria.

Al momento, invece, sono pochi gli scenari degli ensemble che ipotizzano un’evoluzione fino alla categoria di uragano. L’Atlantico, del resto, non ha ancora prodotto il primo uragano della stagione, segnando l’avvio più tardivo di questo tipo dal 1966. Le probabilità fornite dai modelli, comunque, non rappresentano una previsione certa dell’intensità finale. Molto dipenderà da quanto rapidamente la circolazione riuscirà a organizzarsi nei prossimi giorni.