L’attesa per assistere al volo inaugurale del nuovo razzo di Rocket Lab sarà più lunga del previsto. L’azienda californiana ha comunicato ufficialmente che il debutto del suo potente lanciatore parzialmente riutilizzabile, Neutron, è stato posticipato dalla fine del 2026 al 2027. La decisione è scaturita in seguito al rilevamento di una problematica legata ai processi di produzione, che ha costretto gli ingegneri a rivedere i piani per garantire la massima sicurezza strutturale. Il fondatore e CEO dell’azienda, Peter Beck, ha voluto fare chiarezza sulla situazione, sottolineando come questa scelta sia un passaggio fondamentale per il futuro del programma aerospaziale. Prendersi il tempo necessario per risolvere le sfide ingegneristiche attuali permetterà all’azienda di immettere sul mercato un veicolo estremamente affidabile e pronto a soddisfare le crescenti esigenze dell’industria per gli anni a venire, evitando rischi inutili in un settore dove il margine d’errore è praticamente inesistente e ogni piccolo dettaglio fa la differenza tra il successo e il fallimento.
Il problema tecnico e le soluzioni adottate
Peter Beck ha analizzato in dettaglio la natura del problema tecnico che ha imposto la frenata. L’intoppo riguarda le cupole in fibra di carbonio del 1° stadio del razzo Neutron, componenti essenziali che fungono da coperture per i grandi serbatoi destinati a contenere ossigeno liquido e metano liquido. Rocket Lab realizza queste strutture utilizzando un macchinario automatizzato per il posizionamento delle fibre, progettato per depositare il materiale con estrema rapidità e precisione. Tuttavia, dopo il trattamento termico di una cupola anteriore prodotta di recente, gli ispettori hanno individuato dei vuoti tra gli strati di fibra di carbonio. Pur precisando che tali anomalie non avrebbero necessariamente causato un cedimento durante la missione verso lo Spazio, Beck ha ribadito che la politica aziendale impone di procedere unicamente in presenza di margini di sicurezza assoluti e che il potenziale successo non è uno standard accettabile. A seguito di rigorosi test, gli ingegneri hanno introdotto delle modifiche al processo produttivo che hanno permesso di risolvere la criticità, ottenendo la cupola in composito di carbonio di migliore qualità mai realizzata finora dall’azienda.
I nuovi obiettivi per il volo inaugurale
Nonostante la soluzione ingegneristica sia stata implementata con successo, la tabella di marcia subisce inevitabilmente delle variazioni temporali. Rocket Lab dovrà ora costruire una nuova cupola anteriore, sottoporla ai trattamenti termici necessari e completare le ispezioni entro la fine dell’anno in corso. Successivamente, l’hardware verrà integrato nel 1° stadio completo del razzo Neutron per poi affrontare una serie intensiva di collaudi. Se tutte le operazioni procederanno senza ulteriori intoppi, questa fase di test si concluderà nel 1° trimestre del 2027, momento in cui l’azienda sarà pronta a comunicare una nuova data di lancio mirata.
Questo rinvio rappresenta l’ennesimo ostacolo per il progetto Neutron, svelato al pubblico nel 2021 con l’obiettivo iniziale di debuttare nel 2024. Il colosso aerospaziale ha visto slittare la data più volte nel corso degli anni, mantenendo però un approccio focalizzato sull’affidabilità totale del veicolo alto 42 metri. Beck ha concluso sottolineando che la domanda per i servizi del razzo Neutron rimane altissima e che i clienti comprendono perfettamente quanto un razzo affidabile sia infinitamente più prezioso di un lancio affrettato.


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