Rafforzare il coordinamento tra le squadre di soccorso, perfezionare le tecniche di intervento in montagna e rendere sempre più efficaci le operazioni di recupero in situazioni di emergenza. Sono questi gli obiettivi dell’esercitazione congiunta che, dal 23 al 25 ottobre, ha coinvolto la Guardia di Finanza e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) nel territorio di Castrovillari, con il contributo del Soccorso Alpino e Speleologico Calabria (SASC).
L’attività si inserisce nell’ambito del protocollo d’intesa siglato nel 2021 tra i due organismi ed è stata promossa e coordinata dal Centro di Aviazione della Guardia di Finanza di Pomezia, con il supporto degli istruttori della Scuola Alpina del Corpo di Predazzo. Alle operazioni hanno preso parte il dispositivo del Comando Regionale Calabria, la Sezione Aerea di Lamezia Terme, la Stazione del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) di Cosenza e gli operatori del CNSAS, affiancati da un istruttore nazionale della Scuola Nazionale Tecnici (SNATE).
Complessivamente, l’esercitazione ha visto impegnati militari della componente aerea e del soccorso alpino della Guardia di Finanza, tra piloti, specialisti di verricello, manutentori e istruttori, oltre a un’unità cinofila del Corpo. A loro si sono aggiunti 25 operatori del Soccorso Alpino e Speleologico e un istruttore nazionale del CNSAS, per un’attività addestrativa basata sulla collaborazione tra personale militare e civile.
Elicotteri e verricelli per simulare interventi in condizioni complesse
Cuore dell’esercitazione sono state le simulazioni di ricerca, soccorso e recupero di escursionisti infortunati in aree montane e difficilmente accessibili. Per gli interventi sono stati impiegati elicotteri AW139 e AW169 del Centro di Aviazione della Guardia di Finanza e del Reparto Aeronavale Calabria, con a bordo squadre di soccorso composte da personale dei diversi organismi.
Le attività hanno riguardato il recupero mediante verricello, anche di scalatori bloccati in parete, l’evacuazione di feriti, le operazioni di elisoccorso e il trasporto di persone infortunate su barella. Particolare attenzione è stata dedicata all’integrazione tra piloti, specialisti di verricello e tecnici del soccorso alpino, con l’obiettivo di affinare le procedure operative e ridurre i margini di criticità durante gli interventi reali. Le simulazioni, precedute da briefing tecnici congiunti, hanno permesso di verificare la capacità delle diverse componenti di operare in modo coordinato, condividendo protocolli e modalità d’intervento. Gli scenari, caratterizzati da livelli di difficoltà crescenti, hanno consentito ai partecipanti di mettere alla prova le principali tecniche di ricerca e recupero in ambiente impervio, consolidando l’interoperabilità tra le squadre.
Una collaborazione che coinvolge 6 regioni
L’appuntamento di Castrovillari rappresenta la conclusione di un ciclo di addestramenti congiunti svolti nel corso dell’anno in sei regioni del Centro-Sud e costituisce un ulteriore passo nel percorso di collaborazione avviato con l’accordo del 2021 tra la Guardia di Finanza e il CNSAS. Un’intesa che punta a consolidare competenze e procedure condivise, valorizzando le capacità operative dei due organismi nelle attività di soccorso in montagna e negli ambienti più difficili da raggiungere, dove rapidità d’intervento, preparazione tecnica e coordinamento possono risultare determinanti per la sicurezza delle persone.
All’esercitazione hanno preso parte anche diverse autorità civili e militari. Per la Guardia di Finanza erano presenti il comandante del Centro di Aviazione di Pomezia, generale di brigata Maurizio Muscarà, il comandante provinciale di Cosenza, colonnello t. SFP Natale Giordano, e il comandante del Reparto Aeronavale Calabria, tenente colonnello Stefano Leccia. Per il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico hanno partecipato il presidente nazionale Maurizio Dellantonio e il presidente regionale Luca D’Alba.


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