Un razzo Falcon 9 di SpaceX ha appena lanciato quattro astronauti verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) nell’ambito della missione Crew-13. Il decollo è avvenuto dalla Canaveral Space Force Station, in Florida, alle 17:11 (ora italiana), con l’attracco alla Stazione orbitante previsto tra poco meno di 8 ore, quando in Italia sarà l’1 di notte di venerdì 2 ottobre. Il viaggio, della durata prevista di 7 ore e 50 minuti, rappresenterà la traversata più rapida mai compiuta da una navicella statunitense nella storia della ISS.
La missione Crew-13 di SpaceX porterà gli astronauti della NASA Jessica Watkins e Luke Delaney, insieme ai colleghi Joshua Kutryk (Agenzia Spaziale Canadese) e al cosmonauta Sergey Teteryatnikov (agenzia spaziale russa Roscosmos), sulla ISS per una permanenza di sei mesi. I 4 si uniranno ad altri tre membri dell’equipaggio per formare la squadra della Expedition 75. La capsula Crew Dragon impiegata oggi (che per questa missione è chiamata “Grace”) ha già portato sulla ISS la missione Ax-4.
L’equipaggio della missione e gli obiettivi nello Spazio
Il gruppo è guidato dalla comandante Jessica Watkins, destinata a segnare un record storico diventando la prima astronauta della NASA a volare per la 2ª volta a bordo di una navicella Crew Dragon. Insieme a lei viaggeranno 3 colleghi al loro 1° volo spaziale assoluto: il pilota Luke Delaney della NASA, lo specialista di missione dell’agenzia canadese Joshua Kutryk e il cosmonauta Sergey Teteryatnikov. Durante la permanenza nello spazio, gli astronauti si dedicheranno alle fondamentali operazioni di manutenzione della Stazione e a una vastissima gamma di esperimenti scientifici. Le indagini principali si concentreranno sulla salute umana e sugli impatti fisici del volo prolungato, un ambito di studio vitale per le future esplorazioni del Sistema Solare e ricco di potenziali ricadute per lo sviluppo della medicina sulla Terra.
Ritardi tecnici superati e prospettive di ricerca
Gli studi condotti in microgravità aiuteranno i ricercatori a trattare patologie cardiache e il morbo di Parkinson, analizzando lo sviluppo di tessuti derivati da cellule staminali umane per migliorare la modellizzazione delle malattie e i test farmaceutici. I 4 astronauti esploreranno inoltre le metodologie di produzione agricola in orbita, testeranno nuove apparecchiature mediche diagnostiche e cercheranno di comprendere le anomalie del flusso sanguigno tipiche degli ambienti a gravità zero.
L’arrivo di questo nuovo team segnerà parallelamente la conclusione della missione Crew-12, partita lo scorso febbraio. I membri del precedente equipaggio hanno trascorso 2 settimane extra in orbita rispetto alla tabella di marcia a causa di un problema riscontrato sulla capsula Grace: una perdita nel sistema di propulsione scoperta durante i test aveva infatti costretto a posticipare il lancio originariamente programmato per il 12 settembre.


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