L’Est della Spagna è alle prese con una violenta ondata di maltempo che ha provocato allagamenti estesi, interrotto i collegamenti stradali e costretto centinaia di migliaia di persone a cercare riparo. Le piogge torrenziali associate alla DANA (acronimo di Depresión Aislada en Niveles Altos, ossia Depressione Isolata in Livelli Alti) Adam hanno investito diverse località della costa mediterranea, facendo esondare i fiumi e trasformando le strade in veri e propri torrenti. Il bilancio provvisorio è di almeno 3 vittime, mentre le autorità hanno diramato ordini di permanenza al riparo per oltre 800mila residenti. La situazione più critica interessa la regione di Valencia e alcune aree della costa catalana, dove i soccorritori sono impegnati a raggiungere le persone rimaste intrappolate nelle abitazioni e sui tetti. In diverse località, infatti, la forza dell’acqua ha reso impraticabili le principali vie di accesso, isolando interi centri abitati.
Tre vittime a causa delle alluvioni
Il ritrovamento del cadavere di una donna è stato confermato dalla Unità di emergenza dell’esercito (Ume) nella Comunità Valenciana. Il corpo è stato recuperato a Oliva (Valencia), una delle località costiere più colpite dalle inondazioni, secondo quanto hanno confermato fonti del ministero della Difesa alla radio Cadena Ser. Il cadavere di una seconda donna era stato recuperato nelle prime ore del mattino dalle squadre di soccorso su una spiaggia di Sagunto (Valencia), dove era stato trascinato dalle piogge torrenziali. Una terza vittima, anche questa una donna, dispersa da sabato a seguito delle inondazioni in Catalogna, è stato recuperato ieri dai vigili del fuoco della Generalitat all’altezza della scogliera del molo di Premià del Mar (Barcellona). La vittima era stata trascinata da una piena di un torrente a Cabrera del Mar (Barcellona).
Le precipitazioni hanno riportato alla memoria la drammatica alluvione che, circa 2 anni fa, colpì la regione valenciana, causando oltre 230 morti. Anche in questa occasione, la rapidità con cui l’acqua ha invaso strade e abitazioni ha messo in difficoltà residenti e squadre di emergenza.
Soccorsi in elicottero e paesi isolati
Le operazioni di salvataggio proseguono in condizioni particolarmente difficili. A Pego, il sindaco Enrique Moll ha dichiarato all’emittente radiofonica regionale A Punt che diverse persone erano ancora in attesa di essere evacuate in elicottero dai tetti delle proprie abitazioni. Tutte le strade di accesso alla località risultavano bloccate e, in alcuni punti, anche i mezzi militari pesanti non riuscivano ad avanzare. Critica anche la situazione a Oliva, centro costiero dove i soccorritori stanno intervenendo per liberare i residenti rimasti intrappolati nelle case. Il vicesindaco Salvador Llopis, intervistato dall’emittente pubblica TVE, ha riferito che tra le persone in difficoltà figurano soprattutto anziani, costretti a rimanere nelle abitazioni con l’acqua arrivata fino alla vita. In alcuni casi, ha spiegato Llopis, gli abitanti sono stati costretti a salire su tavoli e mobili per evitare di essere sommersi. Le precipitazioni avrebbero iniziato ad attenuarsi, ma i danni alle infrastrutture restano ingenti.
Piogge eccezionali: superati i 600 mm in 48 ore
A destare particolare preoccupazione sono i quantitativi di pioggia registrati nelle ultime ore. L’Agenzia meteorologica statale spagnola (AEMET) ha definito le condizioni meteorologiche “estremamente avverse”, segnalando accumuli superiori ai 600 mm in 48 ore in alcune zone. Si tratta dei quantitativi più elevati registrati dal 1987, secondo i dati riportati dall’agenzia. L’AEMET ha emesso diverse allerte rosse, il livello di massima attenzione, invitando la popolazione a evitare qualsiasi spostamento e a raggiungere, quando necessario, aree sopraelevate e sicure. Il rischio è legato soprattutto alla possibile prosecuzione degli allagamenti, alle esondazioni e alle difficoltà negli spostamenti.
Scuole chiuse e mobilitazione delle forze di emergenza
L’ondata di maltempo ha avuto ripercussioni anche sulla vita quotidiana. Oltre 100mila studenti nella regione di Valencia sono rimasti a casa dopo la sospensione delle lezioni disposta in seguito alle allerte meteorologiche. Il governo centrale ha mobilitato unità di emergenza dell’esercito e della polizia nazionale per sostenere le operazioni di soccorso e affrontare le conseguenze dell’alluvione. Le autorità continuano a monitorare la situazione, mentre l’accessibilità di alcune località rimane fortemente compromessa.
