Spagna, settembre record: temperature da piena estate e piogge in forte calo

L'agenzia meteorologica nazionale AEMET conferma il settembre più caldo dal 1961, mentre la siccità aggrava gli effetti del caldo

La Spagna archivia il settembre più caldo dall’inizio delle rilevazioni meteorologiche, avviate nel 1961. A confermarlo è l’AEMET, l’agenzia meteorologica nazionale, che ha registrato temperature eccezionalmente elevate, tali da trasformare il mese autunnale in una vera e propria prosecuzione dell’estate. Sulla Spagna continentale, la temperatura media di settembre si è attestata a +22,5°C, ben 3,4°C sopra la media del periodo di riferimento 1991-2020. Un dato che assume un significato ancora più rilevante se si considera che, per la prima volta, la media mensile di settembre ha superato quella estiva di riferimento, pari a +22,1°C. Il nuovo primato arriva dopo un’altra stagione da record: la Spagna aveva infatti già registrato la sua estate più calda di sempre.

Picchi di calore fino a +45,7°C

L’intensità dell’ondata di caldo emerge anche dai valori massimi raggiunti durante il mese. Il 3 settembre, a El Granado, comune situato nella provincia di Huelva, in Andalusia, nel sud-ovest del Paese, sono stati misurati +45,7°C, un valore che ha eguagliato il record assoluto di caldo per il mese di settembre in Spagna. La situazione è stata talmente eccezionale da spingere l’AEMET a diramare, per la prima volta nel mese di settembre dall’introduzione del sistema di allerta nel 2007, allerte rosse per temperature estreme in alcune aree circoscritte dell’Andalusia. Si tratta del livello più elevato previsto dal sistema di allertamento meteorologico spagnolo, utilizzato in presenza di fenomeni potenzialmente molto pericolosi.

Poche piogge e rischio siccità

Al caldo persistente si è aggiunto un deficit pluviometrico significativo. Nel corso del mese, sulla Spagna continentale è caduto appena il 36% delle precipitazioni normalmente attese a settembre, secondo i valori climatici di riferimento del periodo 1991-2020. La combinazione tra temperature elevate e scarse precipitazioni rappresenta un fattore di rischio per le risorse idriche, l’agricoltura e gli ecosistemi. La riduzione delle piogge, infatti, può aggravare le condizioni di siccità, mentre i livelli bassi dei fiumi possono compromettere ulteriormente le attività economiche e la gestione delle risorse idriche.

Temperature da piena estate anche in autunno

Il primato spagnolo si inserisce in una serie di record termici registrati in Europa nel corso dell’anno, segnato da ripetute ondate di calore.  Le conseguenze non riguardano soltanto l’ambiente. Il caldo eccezionale è stato associato in tutto il continente a decine di migliaia di decessi in eccesso, oltre a ripercussioni sulla vita quotidiana, sulla produttività e sull’economia. Il settembre spagnolo mostra quindi come le anomalie termiche non siano più limitate ai mesi tradizionalmente estivi. Temperature da piena estate anche in autunno, precipitazioni insufficienti e ripetuti record di caldo delineano uno scenario sempre più impegnativo per la gestione dei rischi meteorologici e climatici in Europa.