Con il lancio dell’ultimo batch di 8 satelliti, la costellazione Eaglet II di IRIDE raggiunge la configurazione finale prevista. Il decollo è avvenuto alle 20:32 CEST dalla Vandenberg Space Force Base, in California, a bordo della missione condivisa Transporter-18 di SpaceX. Il nuovo lancio rappresenta un ulteriore traguardo per IRIDE, l’infrastruttura nazionale per l’Osservazione della Terra di proprietà dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), realizzata nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con il contributo del Piano Nazionale Complementare (PNC).
Il programma, sviluppato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) con il supporto di ASI, riunisce costellazioni satellitari, infrastrutture terrestri e servizi digitali con l’obiettivo di trasformare i dati provenienti dall’Osservazione della Terra in servizi geospaziali operativi. Le applicazioni sono destinate a istituzioni e pubblica amministrazione, ma anche alla ricerca e allo sviluppo economico del Paese. Con gli 8 satelliti appena lanciati, Eaglet II arriva così a 24 unità, completando la configurazione prevista a meno di dodici mesi dal primo lancio della costellazione, avvenuto nel 2025. I satelliti Eaglet II si aggiungono ai 15 della costellazione HEO di IRIDE, portando a 39 il numero complessivo dei satelliti in orbita nell’ambito del programma.
La costellazione Eaglet II è stata progettata, integrata, sottoposta ai test e viene operata da OHB Italia. Presso la sede romana dell’azienda è inoltre attivo il Mission Control Center, che, dopo le operazioni di separazione dei satelliti dal vettore, ha acquisito i primi segnali provenienti dall’orbita e avviato le attività di messa in opera. I satelliti Eaglet II appartengono a una nuova generazione di piattaforme compatte per l’Osservazione della Terra. Con una massa di circa 25 kg, i minisatelliti sono equipaggiati con sensori ottici per l’acquisizione di immagini RGB e dispongono di capacità di ricezione e ritrasmissione dei segnali AIS, utilizzati per il tracciamento delle navi.
Le informazioni raccolte dalla costellazione potranno essere impiegate in diversi ambiti applicativi: dal monitoraggio ambientale alla gestione delle emergenze e al supporto alle attività della Protezione Civile, dal controllo delle infrastrutture critiche alla tutela del territorio e delle coste, fino allo sviluppo di nuove applicazioni commerciali. Con il completamento di Eaglet II, IRIDE consolida così la propria componente satellitare e amplia la capacità nazionale di acquisire e trasformare dati di Osservazione della Terra in informazioni e servizi a supporto della sicurezza, della gestione del territorio e delle attività economiche.
Simonetta Cheli, Direttrice dei programmi di Osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e Capo del centro di ESA/ESRIN, ha dichiarato: “Il lancio di questi otto satelliti completa il dispiegamento in orbita della costellazione Eaglet II di IRIDE segnando un nuovo importante traguardo per l’intero programma. Con questo risultato, IRIDE, il programma di Osservazione della Terra che l’ESA sviluppa per il Governo italiano, raggiunge un totale di 39 satelliti in orbita, proseguendo il piano di lancio delle costellazioni avviato nel 2025 e ampliando le capacità del sistema. Questo traguardo è stato raggiunto con diversi mesi di anticipo rispetto alle scadenze del PNRR. Il dispiegamento del sistema proseguirà con ulteriori lanci nei prossimi mesi dei satelliti NIMBUS-SAR e HEO e poi delle altre costellazioni previste, sviluppate da diversi attori industriali, rafforzando ulteriormente le capacità complessive del programma e le competenze dell’industria italiana nel settore dell’Osservazione della Terra”.
Il Commissario dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Amb. Mario Cospito ha commentato: “Il lancio di oggi è una ulteriore dimostrazione delle capacità del nostro sistema industriale, frutto di una sinergia strategica e completa che il settore italiano dello spazio sa esprimere. Si perfeziona questa parte di costellazione rispettando, anzi talvolta anticipando, il cronoprogramma di sviluppo dettato dai fondi del PNRR. Grazie ai nuovi satelliti, il programma IRIDE sarà ancora più performante nel dare informazioni satellitari all’avanguardia nel settore dell’osservazione della Terra, contribuendo a fornirci dati per lo studio dei cambiamenti climatici in corso e per la protezione del nostro Pianeta. IRIDE nasce grazie all’impegno del Governo italiano, è una infrastruttura del valore al servizio delle decisioni pubbliche, della sicurezza, della tutela del territorio, della sostenibilità ambientale e della competitività dell’Italia“.
Roberto Aceti, Managing Director di OHB Italia, ha affermato: “Il dispiegamento completo della costellazione Eaglet II rappresenta un risultato di straordinaria importanza per OHB Italia ed anche un motivo di profonda soddisfazione per tutte le persone che hanno contribuito alla sua realizzazione. Portare in orbita ventiquattro satelliti interamente progettati, integrati e testati dalla nostra Azienda in meno di un anno significa aver trasformato un progetto ambizioso in un sistema spaziale completo ed operativo. Questo risultato dimostra la solidità delle nostre competenze tecnologico-industriali e la capacità di OHB Italia di gestire l’intero iter di sviluppo di una costellazione: dall’implementazione delle piattaforme alle operazioni in orbita attraverso il nostro Centro di Controllo di Roma. Tutto ciò rappresenta il punto d’arrivo di un percorso complesso, reso possibile dalla professionalità e dalla dedizione dei nostri team e dal contributo dell’intera rete di partner e subcontractor che ci ha affiancato durante tutte le fasi del programma. Eaglet II costituisce una delle realizzazioni più ambiziose di OHB Italia nel campo dell’Osservazione della Terra, visti anche i ristretti tempi di ingegnerizzazione e realizzazione, e allo stesso tempo, di un impegno concreto verso il nostro sistema-Paese grazie a servizi geospaziali operativi altamente avanzati”.
