Il futuro dell’esplorazione europea e le decisioni imminenti sono stati al centro della scena durante la terza giornata dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) all’IAC 2026. Il Direttore Generale dell’ESA, Josef Aschbacher, si è unito ai rappresentanti degli Stati membri dell’ESA per discutere delle ambizioni dell’Europa nell’orbita terrestre bassa, attorno alla Luna e oltre. La giornata ha visto anche Géraldine Naja, Direttrice del Trasporto Spaziale dell’ESA, ricevere il premio “WIA-Europe Outstanding Achievement Award 2026” in riconoscimento del suo contributo al settore spaziale europeo.
Il futuro dell’esplorazione europea
Il futuro dell’esplorazione europea è stato il fulcro di un “Global Networking Forum” di alto livello intitolato “Europe’s exploration ambition” (L’ambizione dell’Europa nell’esplorazione). Riunendo il Direttore Generale dell’ESA Josef Aschbacher, il Commissario Straordinario dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) Mario Cospito, il Presidente e CEO del CNES François Jacq, la Responsabile dell’Ufficio Spaziale Sloveno Tanja Permozer, il Direttore dell’Agenzia Spaziale Spagnola (AEE) e Presidente del Consiglio dell’ESA Juan Carlos Cortés, la Vicedirettrice dell’Agenzia Spaziale del Regno Unito Tania Celani e René Kleeßen dell’Agenzia Spaziale Tedesca (DLR), la discussione ha esaminato come l’Europa possa rafforzare il proprio ruolo nell’esplorazione, rimanendo al contempo un partner internazionale solido e affidabile.
Particolare attenzione è stata dedicata alle decisioni attese per la Riunione Ministeriale Intermedia dell’ESA, prevista a Roma il 15 dicembre, e ai preparativi a lungo termine in vista della successiva sessione del Consiglio ESA a livello ministeriale nel 2028. Nel corso del dibattito, Josef Aschbacher ha sottolineato la necessità per l’Europa di accelerare gli sforzi per rafforzare la propria autonomia d’azione nell’esplorazione e nel trasporto spaziale, evidenziando come proprio per questo motivo gli Stati membri dell’ESA si riuniranno già a dicembre per valutare i passi successivi. Ha spiegato che l’ESA sta attualmente valutando costi, tempistiche e una serie di possibili scenari da sottoporre ai Ministri. Allo stesso tempo, ha ribadito che una maggiore autonomia europea non implica isolamento, bensì garantisce all’Europa la possibilità di contribuire con maggiore forza ed efficacia ai partenariati internazionali.
I partecipanti hanno discusso il significato pratico di una maggiore autonomia europea, affrontando temi quali le future capacità di trasporto degli astronauti, una presenza europea costante nell’orbita terrestre bassa dopo la fine dell’utilizzo della Stazione Spaziale Internazionale, un maggiore coinvolgimento nell’esplorazione lunare e il mantenimento di un accesso autonomo allo spazio. Il dibattito ha inoltre evidenziato l’importanza di promuovere opportunità commerciali, mobilitare investimenti privati e garantire che l’esplorazione generi benefici concreti per la società e per l’economia nel suo complesso.
In vista della riunione ministeriale, Josef Aschbacher ha espresso l’auspicio che l’Europa innalzi il proprio livello di ambizione sia nell’esplorazione umana che in quella robotica. “Questo momento potrebbe essere storico”, ha affermato.
Proteggere i cieli bui e silenziosi
La terza giornata dello IAC ha visto anche l’ESA rafforzare la collaborazione con il Centro per la protezione dei cieli bui e silenziosi dalle interferenze delle costellazioni satellitari (IAU CPS) dell’Unione Astronomica Internazionale (IAU) attraverso la firma di un protocollo d’intesa. Con il continuo aumento del numero di satelliti in orbita, la luce solare riflessa e le interferenze a radiofrequenza stanno creando nuove sfide per le osservazioni astronomiche. L’accordo favorirà una più stretta collaborazione tra ESA e IAU CPS nell’individuazione di soluzioni che consentano sia la scoperta scientifica sia lo sviluppo sostenibile delle attività spaziali.

Géraldine Naja riceve il premio WIA-Europe
Il congresso è stato anche l’occasione per celebrare un contributo eccezionale al settore spaziale europeo. Géraldine Naja, Direttrice del Trasporto Spaziale dell’ESA, ha ricevuto il premio “Outstanding Achievement Award” 2026 di Women In Aerospace Europe (WIA-Europe), un riconoscimento alla sua leadership e al suo contributo di lunga data alle attività spaziali europee. Nel ritirare il premio, ha ripercorso la sua carriera presso l’ESA e ha sottolineato la natura collaborativa dell’impresa spaziale europea. Ha inoltre evidenziato le crescenti opportunità a disposizione delle donne nel settore spaziale e l’importanza di ispirare le generazioni future a intraprendere carriere in questo ambito. “Oggi ci sono più opportunità che mai per le donne di costruire una carriera, guidare progetti e portare le proprie idee e prospettive uniche nel nostro settore. Come madre di due figlie, è un aspetto che sento particolarmente vicino. Spero che loro, e tutte le giovani donne, sentano di avere un posto dove poter contribuire, guidare e plasmare il futuro dello spazio“, ha dichiarato.



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