Spazio, Urso: “Italia protagonista in Europa insieme alla Francia”

In occasione degli Stati Generali della Space Economy a La Spezia, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha delineato il ruolo chiave dell'Italia nella nuova corsa allo spazio

Con un valore globale che sfiora i 600 miliardi di dollari, l’economia spaziale non è più una promessa del futuro, ma una realtà industriale paragonabile a settori chiave come quello dei semiconduttori. In questo scenario in rapida evoluzione, l’Italia si conferma tra i leader europei al fianco della Francia, spinta dalla crescita dei distretti industriali e dagli investimenti del PNRR. A fare il punto sulla strategia nazionale e sulle sfide del settore è il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che sottolinea l’importanza della nuova legge italiana sulla Space Economy come modello di riferimento per la futura regolamentazione europea.

Spazio, Urso: “Italia protagonista in Europa insieme alla Francia”

“Negli ultimi anni, abbiamo assistito a una rivoluzione del settore spaziale e i dati economici ne confermano la crescente rilevanza: secondo le ultime stime Ocse, l’economia spaziale mondiale vale quasi 600 miliardi di dollari, una dimensione paragonabile a quella dell’industria dei semiconduttori. L’Italia, come riconosciuto recentemente dalla stessa Ocse in un rapporto sulla Space Economy, è protagonista in Europa insieme con la Francia anche per le ricadute industriali“, ha dichiarato il Ministro Urso in un videomessaggio in occasione di una delle tappe degli Stati Generali della Space Economy a La Spezia.

“In questi anni sono nati 16 distretti industriali nelle regioni italiane, in alcuni casi anche grazie alle Space Factory che abbiamo realizzato utilizzando appieno le risorse del PNRR – ha detto – questi benefici comportano, tuttavia, una serie di sfide che la politica pubblica deve affrontare: dalla congestione orbitale e dai detriti alla concentrazione del mercato, dalle dipendenze lungo la catena di approvvigionamento all’accesso ai dati, fino alla resilienza e alla sicurezza delle infrastrutture spaziali. Non possiamo correre il rischio di inseguire il mercato. Ne abbiamo parlato fin dall’inizio della legislatura con la Commissione Europea e, più recentemente, con il vicepresidente Kubilius, che riceverò qui a Roma tra pochi giorni. Il nuovo regolamento Ue dovrà creare un mercato spaziale interno competitivo, sostenibile, resiliente e sicuro. Dovrà però essere mirato e proporzionato, limitandosi al mercato interno senza interferire indirettamente con le politiche spaziali nazionali”.

La legge italiana sull’economia dello spazio

Urso ha aggiunto che “in questa direzione va la legge italiana sull’economia dello spazio, che abbiamo già realizzato e che può ispirare l’armonizzazione europea attraverso il regolamento. La legge ha introdotto un quadro normativo per gli operatori privati in materia di autorizzazioni e regolamentazione, oltre a misure di sostegno alla Space Economy. Stiamo completando le misure attuative, comprese le procedure autorizzative e il piano nazionale per l’economia dello spazio, garantendo il coordinamento con la normativa europea per evitare duplicazioni e assicurare l’interoperabilità delle autorizzazioni. La regolamentazione spaziale è strategica per promuovere un ecosistema competitivo e sicuro”.