La Marina Militare farà brillare in mare alcuni ordigni bellici rinvenuti nello Stretto di Messina, attraverso una serie di operazioni di distruzione controllata programmate tra lunedì 19 e venerdì 30 ottobre 2026. Gli interventi interesseranno lo specchio d’acqua al largo della costa calabrese, approssimativamente di fronte alla località Calamizzi, nel Comune di Reggio Calabria, dove è stata individuata l’area destinata alle esplosioni. Le attività saranno condotte dal personale specializzato del Comando Subacqueo e Incursori della Marina Militare (COMSUBIN) e rappresentano la fase conclusiva di un percorso di bonifica avviato a seguito del ritrovamento di presunti residuati bellici in diverse località dello Stretto. Il primo intervento è previsto per lunedì 19 ottobre alle ore 13:30, quando inizierà il rimorchio degli ordigni verso l’area individuata per il brillamento. La prima esplosione controllata è prevista indicativamente tre ore dopo l’inizio delle operazioni, quindi intorno alle 16:30, compatibilmente con le condizioni necessarie a garantire la sicurezza.
Ordigni bellici nello Stretto di Messina: perché interviene la Marina Militare
Le operazioni programmate a Reggio Calabria sono il risultato di un’attività di Bonifica Bellica Sistematica che ha portato all’individuazione di presunti ordigni residuati bellici in diverse località dello Stretto di Messina. Nel corso del 2025, le Prefetture di Reggio Calabria e di Messina hanno richiesto specifici interventi di bonifica in relazione ai ritrovamenti effettuati. Nei mesi successivi sono stati svolti diversi sopralluoghi e interventi di messa in sicurezza, necessari per preparare le successive attività di distruzione controllata. Il programma entra adesso nella fase operativa affidata al COMSUBIN, la struttura specialistica della Marina Militare incaricata di eseguire le operazioni di brillamento. L’obiettivo è completare la messa in sicurezza dell’area interessata, eliminando i potenziali pericoli rappresentati dagli ordigni e garantendo la tutela della pubblica incolumità.
Reggio Calabria, esplosioni controllate in mare davanti a Calamizzi
L’area individuata per le operazioni si trova al largo della costa calabra, nello specchio d’acqua antistante approssimativamente la località Calamizzi, nel territorio comunale di Reggio Calabria. In questa zona saranno effettuate le esplosioni controllate degli ordigni attraverso l’intervento del personale specializzato della Marina Militare. La scelta dell’area rientra nell’organizzazione delle attività di bonifica, che prevedono il trasferimento degli ordigni verso lo specchio d’acqua destinato alla loro distruzione. Il 19 ottobre, in particolare, la prima fase prenderà il via alle 13:30 con il rimorchio dei residuati bellici. Secondo la programmazione illustrata dal Responsabile delle Operazioni, il brillamento avverrà indicativamente dopo circa tre ore. Si tratta quindi di un intervento articolato in più fasi, con il trasferimento degli ordigni che precederà la loro distruzione controllata.
Brillamento degli ordigni dal 19 al 30 ottobre: il calendario completo delle operazioni
Le attività della Marina Militare proseguiranno nelle giornate successive al primo intervento, secondo un calendario che prevede diversi orari di avvio. Dopo la prima giornata di lunedì 19 ottobre, con inizio alle 13:30, le operazioni riprenderanno martedì 20 ottobre alle 8:30. Lo stesso orario è stato fissato per mercoledì 21, giovedì 22 e venerdì 23 ottobre. Le attività sono previste nuovamente lunedì 26 e martedì 27 ottobre, sempre con avvio alle 8:30. Per mercoledì 28 ottobre, l’inizio degli interventi è invece programmato alle 9:00, mentre giovedì 29 ottobre le operazioni cominceranno alle 9:30. L’ultima giornata prevista dal calendario è venerdì 30 ottobre, quando le attività prenderanno il via alle 10:30. Gli orari indicati riguardano l’inizio delle attività operative e potranno essere modificati in funzione delle esigenze di sicurezza e delle condizioni ambientali.
Meteo e condizioni del mare: possibili variazioni agli orari delle esplosioni
Un elemento determinante per lo svolgimento degli interventi sarà rappresentato dalle condizioni meteomarine nello Stretto di Messina. Il programma predisposto per il periodo compreso tra il 19 e il 30 ottobre potrebbe infatti subire modifiche sulla base dell’evoluzione delle condizioni del mare e delle previsioni meteorologiche. La gestione delle operazioni dovrà rispettare le necessarie condizioni di sicurezza, considerando la particolare natura degli interventi e la loro esecuzione in ambiente marino. Per questo motivo, gli orari di avvio dei brillamenti non devono essere considerati immutabili: eventuali variazioni potranno essere decise in relazione all’andamento delle condizioni meteomarine. Anche la tempistica della prima esplosione, prevista indicativamente tre ore dopo l’inizio delle attività del 19 ottobre, rientra nella programmazione operativa e resta subordinata al rispetto delle condizioni di sicurezza.
Sicurezza nello Stretto di Messina: attenzione alle disposizioni delle Autorità
Le operazioni di distruzione controllata costituiscono un intervento finalizzato alla bonifica degli ordigni bellici e alla conseguente messa in sicurezza dell’area interessata. Durante lo svolgimento delle attività, particolare importanza avranno le eventuali disposizioni emanate dalle Autorità competenti, in relazione alle operazioni previste nello specchio d’acqua al largo di Reggio Calabria. L’invito a prestare attenzione a tali provvedimenti riguarda sia i cittadini sia gli operatori marittimi, considerando che gli interventi saranno effettuati in mare, nell’area dello Stretto. Le attività saranno gestite direttamente dal personale specializzato della Marina Militare, nell’ambito di un programma di bonifica richiesto dalle Prefetture delle due sponde. Con l’avvio degli interventi del 19 ottobre, entra dunque nella fase della distruzione controllata l’attività avviata dopo i ritrovamenti del 2025. Il calendario si estenderà fino al 30 ottobre, con operazioni programmate nelle diverse giornate e subordinate alle condizioni meteomarine, con l’obiettivo di completare la bonifica e garantire la sicurezza dell’area interessata.


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