Terremoto Campi Flegrei: in corso sciame sismico

Sciame sismico in corso ai Campi Flegrei: dalle 17.30 finora, ci sono state tre scosse a Pozzuoli

È in corso uno sciame sismico nell’area dei Campi Flegrei. Dalle 17.30 sino a pochi minuti fa, ci sono state tre scosse a Pozzuoli. La scossa più forte è stata registrata alla stessa ora, con epicentro nella zona di via Campana, nel comune di Pozzuoli. Il terremoto, avvenuto a una profondità di 3 km, è stato localizzato dalla Sala operativa dell’Osservatorio Vesuviano, sede di Napoli dell’INGV. Come scrive sui social del Comune di Pozzuoli il sindaco Gigi Manzoni, “l’Amministrazione Comunale insieme alla Protezione Civile del comune di Pozzuoli segue da vicino l’evolversi dello sciame sismico in atto e fornirà successivi aggiornamenti fino a conclusione del fenomeno“.

Perché si verificano i terremoti nei Campi Flegrei

Il fenomeno che genera questa costante instabilità del suolo prende il nome di bradisismo, termine che indica un lento e periodico movimento di sollevamento e abbassamento della crosta terrestre. Questa complessa dinamica è causata dalla natura stessa dei Campi Flegrei, che costituiscono una vasta caldera vulcanica ancora attiva. Nel sottosuolo, l’interazione tra i fluidi idrotermali caldi e le rocce circostanti, unita al degassamento del magma profondo, provoca variazioni di pressione. Quando questi fluidi ad altissima temperatura, a volte ben superiori ai 100°C, risalgono verso la superficie, il terreno tende a gonfiarsi. Questa spinta ascensionale accumula tensione nelle rocce superficiali, le quali, non potendo deformarsi all’infinito, finiscono per fratturarsi sprigionando energia sotto forma di scosse sismiche. La fase di sollevamento è quindi quasi sempre accompagnata da numerosi terremoti, in genere di debole entità ma molto frequenti.

La sismicità storica della caldera flegrea

L’area flegrea ha una lunga e documentata storia di movimenti del suolo e crisi sismiche. L’evento più antico e drammatico di cui si abbia memoria dettagliata risale al 1538, quando un imponente sollevamento del terreno culminò con l’eruzione che diede origine al Monte Nuovo. In epoca contemporanea, il territorio ha vissuto 2 importanti crisi bradisismiche nel XX secolo. Tra il 1970 e il 1972 il suolo si innalzò di circa 170 cm, mentre una 2ª e più violenta fase si verificò tra il 1982 e il 1984. In quest’ultimo periodo il terreno si sollevò di quasi 3 metri e la zona fu colpita da un forte terremoto di magnitudo 4.0 nell’ottobre 1983, costringendo circa 30mila abitanti di Pozzuoli a lasciare le proprie case. A partire dal 2005 è iniziata una nuova fase di sollevamento che continua ancora oggi, caratterizzata da sciami sismici ricorrenti. Tra gli eventi recenti più significativi spiccano la scossa di magnitudo 4.4 registrata nel maggio 2024, seguita poi dal forte sisma di magnitudo 4.7 avvenuto nel luglio 2026.