Trump accoglie Luca Parmitano alla Casa Bianca: l’equipaggio Artemis III ricevuto nello Studio Ovale | FOTO

I sorrisi e le strette di mano di Washington precedono anni di duro addestramento per quello che sarà un volo cruciale per l'umanità

L’attesa per il ritorno dell’umanità sul nostro satellite naturale entra finalmente nel vivo, ritagliando un ruolo di 1° piano per l’Europa e per l’Italia. L’equipaggio della missione Artemis III ha appena varcato la soglia dello Studio Ovale della Casa Bianca per un incontro ufficiale con il presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump. Tra i protagonisti assoluti di questo storico capitolo dell’esplorazione dello Spazio spicca il nome di Luca Parmitano, fiero rappresentante dell’ESA. L’esperto astronauta italiano è stato ricevuto giovedì 28 ottobre a Washington insieme ai colleghi della NASA.

L’incontro presidenziale a Washington

Il vertice nello Studio Ovale si è tenuto alla presenza dell’amministratore dell’agenzia spaziale americana Jared Isaacman. Insieme a Luca Parmitano, hanno stretto la mano a Donald Trump il comandante della missione Randy Bresnik, gli specialisti di missione Andre Douglas e Frank Rubio, oltre all’astronauta di riserva Bob Hines. La visita istituzionale arriva esattamente a 6 mesi di distanza da quella dell’equipaggio di Artemis II. L’incontro ha permesso di fare il punto su un programma estremamente ambizioso, che vede le eccellenze umane e tecnologiche mondiali unite per spingersi oltre l’orbita terrestre. Jared Isaacman ha definito la giornata trascorsa alla Casa Bianca fantastica, elogiando il talento di questo affiatato gruppo di esploratori.

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Il test orbitale del 2027

I sorrisi e le strette di mano di Washington precedono anni di duro addestramento per quello che sarà un volo cruciale per l’umanità intera. Nell’estate del 2027, i 4 astronauti decolleranno a bordo della navicella Orion per una missione di 14 giorni in orbita terrestre bassa. Verranno eseguite complesse manovre di rendezvous e aggancio con i lander commerciali sviluppati da SpaceX e Blue Origin, ovvero i veicoli che in futuro scenderanno fisicamente sulla superficie lunare. Il programma prevede l’incontro ravvicinato prima con il lander Blue Moon Mark 2 a circa 439 km di quota, per testarne i sistemi vitali, e successivamente con l’astronave Starship. Questo test senza precedenti è il preludio allo sbarco sulla Luna previsto per il 2028 con la missione Artemis IV.

Sicurezza e scienza nel Sistema Solare

La trasferta diplomatica alla Casa Bianca ha acceso i riflettori su una missione pensata in ogni dettaglio per ridurre i rischi tecnici. Durante i giorni in orbita, l’equipaggio testerà le comunicazioni, l’interoperabilità dei sistemi informatici e le tute spaziali di sopravvivenza. Nei giorni liberi dalle operazioni di aggancio, Parmitano e i suoi compagni di viaggio condurranno esperimenti di biologia e osserveranno la Terra e il Sole da una prospettiva privilegiata. Tutto ciò permetterà di perfezionare le procedure operative che renderanno possibile una presenza umana duratura sulla Luna, gettando le basi per le future esplorazioni spaziali e per un epico viaggio verso Marte.