La storia dello Space Weather, la meteorologia spaziale che studia gli effetti dell’attività solare e dell’ambiente spaziale sulla Terra e sulle infrastrutture tecnologiche, potrebbe essere iniziata molto prima di quanto comunemente raccontato. A portare gli studiosi sulle tracce delle prime conseguenze tecnologiche provocate dal Sole è stato infatti un episodio apparentemente lontanissimo dall’astronomia: il ritardo di un treno espresso inglese nella notte del 18 ottobre 1848. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica peer-reviewed Space Weather ha analizzato un curioso ritardo ferroviario di 16 minuti verificatosi quasi 180 anni fa. Alla stazione di Exeter, in Inghilterra, i passeggeri rimasero fermi dalle 22:05 alle 22:21, perché gli addetti alla segnalazione non riuscivano ad avere la conferma che la linea ferroviaria davanti al convoglio fosse libera. Il problema non era provocato da un guasto ordinario della ferrovia. Secondo la ricostruzione dei ricercatori, all’origine del malfunzionamento c’era una tempesta geomagnetica legata a una grande regione di macchie solari presente sulla superficie del Sole. E’ quanto riporta spaceweather.com.
Il telegrafo ferroviario impazzì per le correnti geomagnetiche
Proprio mentre il treno avrebbe dovuto lasciare la stazione di Exeter, la perturbazione geomagnetica interferì con il sistema telegrafico utilizzato per garantire la sicurezza della circolazione ferroviaria. Le correnti elettriche indotte dalla tempesta solare attraversarono i fili del telegrafo e alterarono il funzionamento degli strumenti.Gli aghi utilizzati dagli addetti alla segnalazione per controllare la linea iniziarono infatti a oscillare in maniera incontrollata, rendendo impossibile stabilire con certezza se il tratto ferroviario fosse libero. Per motivi di sicurezza, la partenza del convoglio venne quindi ritardata. L’episodio rappresenta una delle testimonianze più antiche degli effetti diretti dell’attività solare sulle infrastrutture tecnologiche terrestri, in un’epoca in cui le reti telegrafiche stavano diventando sempre più importanti per le comunicazioni e per la gestione del nascente sistema ferroviario.
La gigantesca macchia solare osservata il giorno successivo
La mattina seguente all’episodio di Exeter, il religioso e astronomo britannico Temple Chevallier realizzò un disegno di un enorme gruppo di macchie solari rivolto verso la Terra. La coincidenza temporale tra la presenza della grande regione solare e i disturbi registrati sul sistema telegrafico ferroviario costituisce uno degli elementi centrali analizzati dagli studiosi per ricostruire l’origine dell’evento. Il fenomeno non sarebbe rimasto isolato. Circa un mese più tardi, quando lo stesso gruppo di macchie solari tornò nuovamente nella parte visibile del Sole a causa della rotazione della nostra stella, una nuova intensa attività geomagnetica interessò la Terra. Questa volta gli effetti furono osservati anche in Italia.
Nel novembre 1848 aurore in Italia e telegrafi bloccati tra Firenze e Pisa
Il 17 novembre 1848, spettacolari aurore illuminarono i cieli italiani. Nello stesso momento, gli strumenti telegrafici lungo la linea tra Firenze e Pisa subirono malfunzionamenti analoghi a quelli registrati un mese prima a Exeter. Gli apparati telegrafici si bloccarono, confermando ancora una volta come le correnti elettriche generate dalle perturbazioni geomagnetiche potessero interferire direttamente con le reti di comunicazione dell’epoca. La sequenza degli eventi del 1848 costituisce così una testimonianza straordinaria della vulnerabilità delle prime tecnologie elettriche agli effetti dell’attività solare. Molto prima dell’era dei satelliti, del GPS, delle reti elettriche globali e delle telecomunicazioni digitali, il Sole era già in grado di produrre conseguenze concrete sui sistemi utilizzati dall’uomo.
Tutto accadde 11 anni prima dell’Evento di Carrington
L’aspetto particolarmente significativo della ricerca riguarda la datazione di questi fenomeni. Gli episodi di Exeter e dell’Italia avvennero infatti 11 anni prima dell’Evento di Carrington, la celebre super-tempesta solare del settembre 1859 che viene spesso indicata come una sorta di momento fondativo della moderna meteorologia spaziale. Durante l’Evento di Carrington, l’astronomo britannico Richard Carrington osservò direttamente un’intensa eruzione solare mentre proiettava l’immagine del Sole su uno schermo. Fu una delle prime osservazioni di quello che oggi viene identificato come un brillamento solare. La gigantesca tempesta geomagnetica che seguì provocò spettacolari aurore e pesanti disturbi alle reti telegrafiche in diverse parti del mondo. Per questo motivo il Carrington Event è stato a lungo considerato uno degli eventi simbolici della nascita dello studio dello Space Weather. La nuova ricerca dimostra però che gli effetti dell’attività solare sulla tecnologia erano stati osservati e documentati già diversi anni prima.
Il caso ancora più antico del 1847 vicino a Derby
Prima ancora di fissare nel 1848 una nuova data fondamentale nella storia della meteorologia spaziale, gli studiosi invitano però a guardare a un episodio ancora precedente. Il 19 marzo 1847, l’ingegnere ferroviario britannico William Barlow osservò un fenomeno anomalo lungo la Midland Railway, nei pressi di Derby, in Inghilterra. Barlow descrisse l’evento in una relazione presentata alla Royal Society, riportando la presenza contemporanea di una brillante aurora e di forti anomalie negli strumenti telegrafici. Nel suo resoconto scrisse: “fu osservata una brillante aurora e, per tutto il tempo, si verificarono forti deviazioni alternate in tutti i nostri strumenti telegrafici”. Anche in questo caso, dunque, un’intensa attività geomagnetica risultava accompagnata da evidenti disturbi alle tecnologie di comunicazione dell’epoca.
Il “Barlow Event” potrebbe essere il primo caso documentato di interferenza solare
Secondo gli autori del nuovo studio, proprio l’episodio osservato da William Barlow nel 1847 potrebbe rappresentare il primo caso documentato nella storia in cui l’attività del Sole interferì con una tecnologia umana. La scoperta sposta così ancora più indietro le origini documentate dello Space Weather. Non più soltanto il grande Evento di Carrington del 1859 e neppure il ritardo ferroviario di Exeter del 1848, ma una segnalazione avvenuta già nel marzo dell’anno precedente. Gli autori arrivano così a suggerire provocatoriamente una nuova denominazione per quell’episodio: “L’Evento Barlow, qualcuno?”. La vicenda dimostra quanto profondamente l’attività del Sole abbia accompagnato lo sviluppo delle tecnologie elettriche fin dalle loro origini. Oggi le tempeste geomagnetiche vengono monitorate per i possibili effetti su satelliti, reti elettriche, comunicazioni radio, navigazione satellitare e infrastrutture tecnologiche, ma già nella metà dell’Ottocento erano in grado di interferire con i primi sistemi telegrafici e persino di ritardare la partenza di un treno.

