Un’imponente formazione ciclonica osservata dallo spazio, sopra le acque del Pacifico orientale, al largo delle coste del Messico e della penisola della Bassa California. È l’uragano Rachel, protagonista di una delle prime immagini acquisite dal nuovo satellite europeo Sentinel-3C, sviluppato nell’ambito del programma di osservazione terrestre Copernicus. L’immagine, catturata il 2 ottobre 2026, rappresenta un importante risultato per l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), impegnata nelle operazioni di verifica e preparazione del satellite dopo il lancio avvenuto il 15 settembre. A realizzarla è stato il radiometro per la misurazione della temperatura della superficie marina e terrestre, uno degli strumenti scientifici installati a bordo della piattaforma orbitale. La ripresa dell’uragano ha consentito di dimostrare il corretto funzionamento dei canali nel visibile dello strumento, confermando un ulteriore progresso nelle attività che precedono l’entrata in servizio del satellite. Non si tratta soltanto di un’immagine suggestiva di un fenomeno atmosferico osservato dall’orbita terrestre, ma anche di una prima dimostrazione delle capacità di acquisizione dei dati che Sentinel-3C metterà a disposizione per il monitoraggio del pianeta.
Sentinel-3C, il nuovo satellite Copernicus lanciato il 15 settembre
Sentinel-3C è il terzo satellite della serie Copernicus Sentinel-3, progettata per effettuare osservazioni sistematiche di diverse componenti del sistema terrestre. Il suo lancio, avvenuto il 15 settembre 2026, ha segnato l’inizio di una nuova fase per le capacità europee di osservazione della Terra dallo spazio. Il satellite si trova ancora nelle prime fasi della cosiddetta commissioning phase, il periodo di messa in servizio durante il quale l’Agenzia Spaziale Europea verifica il funzionamento degli strumenti scientifici e prepara la piattaforma alle successive attività operative. Sentinel-3C è identico ai due satelliti che lo hanno preceduto nella stessa famiglia ed è dotato di una serie di strumenti destinati alla misurazione sistematica delle caratteristiche degli oceani, delle terre emerse, della criosfera e dell’atmosfera. Questa configurazione permette di osservare differenti aspetti del pianeta attraverso tecnologie complementari, ciascuna specializzata nell’acquisizione di informazioni relative alla superficie terrestre o agli ambienti marini e atmosferici. Le prime verifiche hanno già prodotto risultati significativi. Prima dell’immagine dell’uragano Rachel, infatti, erano arrivate le prime osservazioni realizzate dallo strumento per il colore degli oceani e delle terre emerse e dall’altimetro radar ad apertura sintetica. Con l’attivazione e la verifica dei canali visibili del radiometro, si aggiunge dunque un’altra componente fondamentale alla fase di preparazione scientifica del satellite europeo.
Come funziona il radiometro di Sentinel-3C: nove bande spettrali per osservare la Terra
Lo strumento responsabile dell’acquisizione dell’immagine dell’uragano Rachel è il Sea and Land Surface Temperature Radiometer (SLSTR), il radiometro progettato per misurare la temperatura della superficie degli oceani e delle terre emerse. Il dispositivo osserva il pianeta attraverso nove bande spettrali, distribuite in diverse regioni dello spettro elettromagnetico: il visibile, l’infrarosso a onde corte e l’infrarosso termico. A queste si aggiungono due canali dedicati al rilevamento degli incendi, che ampliano le capacità di osservazione dello strumento. La funzione principale del radiometro è la misurazione delle temperature superficiali marine e terrestri, effettuata attraverso i canali nell’infrarosso termico. Questi consentono allo strumento di raccogliere le informazioni necessarie per determinare le caratteristiche termiche delle superfici osservate. Le diverse bande spettrali svolgono quindi ruoli specifici e complementari. La loro combinazione contribuisce alla produzione di dati scientifici destinati a descrivere con maggiore accuratezza le condizioni della superficie terrestre.
Perché il satellite deve individuare le nuvole per misurare la temperatura degli oceani
Uno degli aspetti più importanti del sistema di osservazione di Sentinel-3C riguarda il ruolo dei canali visibili, quelli che hanno permesso di acquisire l’immagine dell’uragano Rachel. Sebbene la misurazione delle temperature venga effettuata principalmente attraverso l’infrarosso termico, le osservazioni nel visibile sono essenziali per garantire l’affidabilità delle informazioni raccolte. La loro funzione consiste soprattutto nell’individuare la presenza delle nuvole, che possono interferire con le misurazioni termiche e compromettere la corretta determinazione della temperatura della superficie marina o terrestre. Il riconoscimento della copertura nuvolosa permette quindi di evitare che le osservazioni interessate dalle nubi contaminino i dati relativi alle temperature superficiali. I canali visibili contribuiscono inoltre al rilevamento degli aerosol atmosferici e ai processi di correzione atmosferica, necessari per migliorare la qualità e la precisione dei prodotti scientifici generati dallo strumento. La fotografia dell’uragano Rachel assume pertanto un significato tecnico preciso: conferma che una componente essenziale del radiometro sta funzionando secondo le aspettative durante le verifiche iniziali.
L’uragano Rachel osservato nel Pacifico: perché la vegetazione appare rossa nell’immagine
La ripresa acquisita il 2 ottobre mostra l’uragano Rachel nel Pacifico orientale, in una regione oceanica situata al largo del Messico e della penisola della Bassa California. Un particolare importante riguarda i colori utilizzati nella rappresentazione. L’immagine prodotta a partire dalle osservazioni di Sentinel-3C è infatti una composizione a falsi colori, una tecnica che consente di visualizzare le informazioni satellitari attraverso una combinazione cromatica diversa da quella percepita normalmente dall’occhio umano. Per questo motivo, la vegetazione presente sulle terre emerse appare di colore rosso. Non si tratta quindi del colore reale del paesaggio, ma dell’effetto della rappresentazione adottata per elaborare i dati acquisiti dallo strumento. Questo elemento distingue l’immagine da una fotografia convenzionale e mette in evidenza la natura scientifica delle osservazioni satellitari, nelle quali le informazioni raccolte attraverso differenti bande dello spettro elettromagnetico possono essere tradotte in immagini utili all’analisi delle caratteristiche del territorio e dell’atmosfera.
Osservazione della Terra, il ruolo di Sentinel-3C nel monitoraggio di oceani e atmosfera
Il nuovo risultato ottenuto da Sentinel-3C si inserisce nel percorso di preparazione di uno dei sistemi satellitari europei destinati alla raccolta di informazioni sullo stato del pianeta. Grazie alla strumentazione installata a bordo, il satellite è progettato per contribuire all’osservazione di numerose componenti ambientali, dalle temperature della superficie del mare alle caratteristiche delle terre emerse, fino alle osservazioni della criosfera e dell’atmosfera. La presenza di strumenti differenti permette di affiancare alle misurazioni radiometriche quelle realizzate attraverso l’osservazione del colore degli oceani e delle superfici continentali e attraverso l’altimetria radar. In questo quadro, il radiometro SLSTR rappresenta uno degli elementi centrali per la raccolta di dati termici, mentre i suoi canali visibili contribuiscono a distinguere le condizioni atmosferiche che possono influenzare l’accuratezza delle misurazioni. L’acquisizione dell’immagine dell’uragano Rachel costituisce così un nuovo traguardo nella messa in servizio del satellite Copernicus. Dopo le prime immagini restituite dagli altri strumenti scientifici, anche il radiometro ha fornito una dimostrazione concreta delle proprie capacità di osservazione. Le attività dell’Agenzia Spaziale Europea proseguono nella fase iniziale di verifica di Sentinel-3C, in preparazione alla fornitura delle osservazioni della superficie terrestre per cui il satellite è stato progettato.



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