Un’imponente macchina dei soccorsi è stata mobilitata nella serata di ieri a Urzulei, in provincia di Nuoro, per contribuire al recupero di uno speleologo rimasto intrappolato all’interno di una grotta dopo un improvviso cedimento di terra e roccia. Alle operazioni ha preso parte anche l’Aeronautica Militare, intervenuta con 2 elicotteri HH-139 e personale specializzato per accelerare il dispiegamento delle squadre di soccorso e delle attrezzature tecniche. Il coordinamento dell’intervento aereo è stato affidato al Rescue Coordination Centre del Comando Operazioni Aerospaziali dell’Aeronautica Militare, con sede a Poggio Renatico, in provincia di Ferrara. La struttura ha gestito la pianificazione delle missioni in seguito alle richieste avanzate dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e dalla Prefettura.
Il primo elicottero HH-139, in servizio presso l’80° Centro Search and Rescue (SAR) di Decimomannu, è decollato alle 20.35, ora locale, raggiungendo l’area dell’emergenza per trasportare una prima squadra di otto tecnici del CNSAS Sardegna al campo operativo allestito nei pressi della grotta. Successivamente, il velivolo è rientrato alla base per imbarcare gli specialisti dei Vigili del Fuoco. La quantità e la consistenza delle attrezzature necessarie per intervenire all’interno della cavità hanno reso indispensabili diversi voli, attraverso i quali sono stati trasferiti il personale e il materiale tecnico destinati alle operazioni di soccorso.
Una volta conclusi i trasferimenti, l’equipaggio dell’elicottero è rimasto in prontezza operativa, pronto a intervenire per l’eventuale trasporto sanitario dello speleologo verso una struttura ospedaliera, una volta completate le operazioni di estrazione. Parallelamente, dalla base di Pratica di Mare è decollato un secondo HH-139, appartenente all’85° Centro SAR, con a bordo tre tecnici del CNSAS specializzati nelle operazioni di disostruzione. A bordo anche le attrezzature e i materiali necessari per supportare le attività di accesso alla cavità ostruita dal materiale franato. L’intervento ha richiesto il coordinamento di più componenti specialistiche e un rapido impiego delle risorse aeree, in un contesto ambientale e meteorologico particolarmente impegnativo. La disponibilità dei 2 elicotteri ha consentito di trasferire sul posto personale qualificato e dotazioni tecniche indispensabili per sostenere le operazioni di recupero.
L’80° Centro SAR di Decimomannu e l’85° Centro SAR di Pratica di Mare dipendono dal 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, con sede a Cervia. Il reparto assicura il servizio di ricerca e soccorso 24 ore su 24, per tutto l’anno, intervenendo non soltanto in favore degli equipaggi di volo in difficoltà, ma anche nelle attività di ricerca di persone disperse in mare e in montagna, nei trasporti sanitari d’urgenza e nel soccorso di persone gravemente traumatizzate.





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