Proseguono le operazioni di recupero dello speleologo rimasto bloccato a circa 10 metri di profondità in una grotta in località Gorroppeddu, al confine tra i territori comunali di Urzulei e Baunei, in provincia di Nuoro. Sul posto sono impegnati i tecnici del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico (Cnsas) e i Vigili del fuoco, al lavoro per raggiungere l’uomo, intrappolato sotto terra e pietre. I soccorritori sono riusciti a liberare dai massi l’ingresso della cavità e stanno procedendo con la rimozione manuale dei detriti che ostruiscono il cunicolo in cui si trova lo speleologo. Un intervento particolarmente complesso, reso difficile dagli spazi estremamente angusti e dalle condizioni di instabilità del terreno. Come riferito dal Cnsas, le operazioni si svolgono in un’area di lavoro di appena un metro e mezzo per un metro e mezzo.
L’avanzamento richiede la massima cautela: durante le fasi di scavo e di rimozione del materiale, i tecnici devono consolidare progressivamente le pareti con tavole di contenimento, così da ridurre il rischio di ulteriori cedimenti e garantire condizioni di maggiore sicurezza. A breve è atteso l’arrivo di un elicottero con ulteriori materiali e attrezzature indispensabili per mettere in sicurezza la cavità e consentire ai soccorritori di proseguire verso il punto in cui si trova l’uomo. L’obiettivo è raggiungerlo e liberarlo dal materiale che lo tiene intrappolato. Le operazioni restano delicate e richiedono tempi legati alla necessità di procedere con estrema prudenza. La ristrettezza degli spazi e l’instabilità dei detriti rappresentano le principali difficoltà per le squadre impegnate nel soccorso.


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