Vaccino AstraZeneca, il Tribunale di Venezia riconosce il nesso con la morte di un 69enne: indennizzo di 100mila euro alla vedova

La sentenza del 22 ottobre sul decesso di Renzo Busetto, morto nel luglio 2021 sei giorni dopo la seconda dose del vaccino anti-Covid, riconosce il collegamento con una rara sindrome della coagulazione e dispone l'indennizzo a carico del Ministero della Salute

Il Tribunale di Venezia ha riconosciuto il nesso causale tra il vaccino anti-Covid AstraZeneca e la morte di Renzo Busetto, un uomo di 69 anni deceduto nel luglio 2021, appena sei giorni dopo aver ricevuto la seconda dose del vaccino. Una decisione giudiziaria che ha portato al riconoscimento di un indennizzo di circa 100mila euro alla vedova, Edera Di Fresco, a carico del Ministero della Salute. La sentenza, pronunciata il 22 ottobre 2026, si fonda sulle risultanze di una perizia medico-legale che ha individuato una correlazione tra la vaccinazione e il decesso, attribuito a una grave alterazione della coagulazione associata alla rara sindrome VITT. A riportare la notizia è il quotidiano La Nuova Venezia.

La morte di Renzo Busetto sei giorni dopo il vaccino AstraZeneca

La vicenda risale al luglio 2021, quando Renzo Busetto morì all’età di 69 anni, a distanza di soli sei giorni dalla somministrazione della seconda dose del vaccino anti-Covid AstraZeneca. Il caso è stato successivamente sottoposto alla valutazione della magistratura, chiamata ad accertare l’esistenza di un collegamento causale tra la vaccinazione e il decesso. Il procedimento davanti al Tribunale di Venezia si è concentrato sull’analisi delle cause della morte e sugli elementi medico-legali necessari a stabilire se l’evento fatale potesse essere riconducibile alla somministrazione del vaccino. La decisione del 22 ottobre ha riconosciuto il nesso causale tra la vaccinazione AstraZeneca e la morte del 69enne, sulla base delle conclusioni della perizia medico-legale.

La perizia medico-legale e la rara sindrome VITT

Un ruolo centrale nell’accertamento giudiziario è stato assunto dalla perizia medico-legale, secondo la quale il decesso di Renzo Busetto sarebbe riconducibile a una grave alterazione dei processi di coagulazione del sangue associata alla VITT, acronimo di Vaccine-Induced Immune Thrombotic Thrombocytopenia, ovvero trombocitopenia trombotica immunitaria indotta da vaccino. La sindrome VITT è una rara complicanza caratterizzata da un’alterazione della risposta immunitaria che può determinare la formazione di coaguli sanguigni, accompagnata da una riduzione del numero delle piastrine. La sindrome è stata identificata in relazione a rarissimi eventi avversi osservati dopo la somministrazione di alcuni vaccini anti-Covid, tra cui AstraZeneca. Nel caso esaminato dal Tribunale di Venezia, le valutazioni medico-legali hanno permesso di individuare una correlazione tra la somministrazione del vaccino e l’evento mortale. Il riconoscimento di tale collegamento costituisce il presupposto fondamentale della decisione giudiziaria.

La sentenza del Tribunale di Venezia: indennizzo di 100mila euro alla vedova

Con la sentenza del 22 ottobre 2026, il Tribunale di Venezia ha riconosciuto alla vedova di Renzo Busetto, Edera Di Fresco, un indennizzo di circa 100mila euro. Il pagamento della somma è posto a carico del Ministero della Salute. Il riconoscimento economico è legato all’accertamento del nesso causale tra la somministrazione del vaccino AstraZeneca e il decesso del marito. La pronuncia assume rilievo proprio per il riconoscimento giudiziario di una correlazione che, nel caso specifico, è stata individuata attraverso gli accertamenti medico-legali e ricondotta alla grave alterazione della coagulazione associata alla sindrome VITT.

Vaccino AstraZeneca e reazioni avverse: il significato del nesso causale riconosciuto

La vicenda di Renzo Busetto riguarda il tema delle reazioni avverse rare associate alla vaccinazione anti-Covid, con particolare riferimento alle complicanze trombotiche e alle alterazioni della coagulazione riconducibili alla sindrome VITT. Dal punto di vista medico e giudiziario, il riconoscimento di un nesso causale in un singolo caso si basa sulla valutazione delle circostanze cliniche individuali e degli elementi acquisiti nel procedimento. La correlazione riconosciuta dal Tribunale di Venezia riguarda pertanto la specifica vicenda del 69enne e non rappresenta, di per sé, una valutazione generale sulla sicurezza dei vaccini. La sentenza stabilisce, nel caso esaminato, un collegamento tra la vaccinazione e il decesso, riconoscendo alla vedova il diritto all’indennizzo. A oltre cinque anni dalla morte di Renzo Busetto, la decisione del Tribunale di Venezia costituisce così un passaggio giudiziario rilevante, fondato sulle conclusioni della perizia medico-legale e sul riconoscimento della correlazione con la rara sindrome VITT.