La missione spaziale che avrebbe dovuto rivoluzionare l’ispezione dei detriti in orbita ha purtroppo subito una battuta d’arresto che si è rivelata definitiva. Un piccolo satellite supportato dalla NASA e lanciato lo scorso 1° ottobre come dimostrazione tecnologica ha perso per sempre i contatti con il suo proprietario e operatore, l’azienda privata Starfish Space. Dopo una lunga serie di tentativi di ripristino e analisi tecniche, le 2 organizzazioni hanno concluso ufficialmente che il veicolo spaziale non è in alcun modo recuperabile a causa di un problema critico che impedisce le comunicazioni tra il satellite e gli operatori a terra. La missione, denominata Small Spacecraft Propulsion and Inspection Capability (SSPICY), rappresentava il 1° volo del veicolo Otter di Starfish Space ed era destinata a operare nello Spazio per testare nuove tecnologie di navigazione e propulsione in un unico sistema integrato.
Il guasto al sistema radio e gli obiettivi della missione
Guidata da Starfish Space, la missione aveva stabilito le comunicazioni iniziali con il veicolo spaziale subito dopo il lancio, ma ha perso ogni contatto durante la fase di messa in servizio. Questa fase iniziale è fondamentale per accendere i sistemi, calibrare gli strumenti e preparare il satellite alle operazioni regolari. Le successive attività di risoluzione dei problemi e le analisi condotte sia dalla NASA che da Starfish hanno rivelato un problema con il sistema di protezione dai guasti del veicolo spaziale. Questo software di bordo, progettato per rilevare e rispondere ai problemi, sta mantenendo erroneamente spenta la radio del satellite, rendendo di fatto impossibile ristabilire una comunicazione bidirezionale.
Il futuro del progetto
La dimostrazione tecnologica era stata progettata per navigare verso oggetti inoperativi di origine statunitense nell’orbita bassa terrestre e ispezionarli, mettendo alla prova tecnologie avanzate di guida, navigazione e controllo, oltre a un innovativo braccio robotico articolato. Nonostante la perdita, il lavoro congiunto proseguirà con determinazione. A tal proposito, Greg Stover, direttore della divisione di ricerca e tecnologia avanzata presso la sede centrale della NASA a Washington, ha chiarito la visione dell’agenzia: “Le capacità commerciali come quelle di Starfish sono fondamentali per un’economia spaziale statunitense competitiva e per una forte leadership americana nell’orbita terrestre bassa. Le dimostrazioni tecnologiche ci consentono di testare rapidamente nuovi sistemi, imparare dalle loro prestazioni e iterare in modo da spingere i confini di ciò che è possibile con ogni missione. La NASA continuerà ad affrontare sfide audaci in stretta collaborazione con i nostri partner industriali“.
L’obiettivo di SSPICY rimane quello di accelerare le tecnologie del settore per la manutenzione, l’assemblaggio e la produzione nello Spazio, fornendo al contempo all’agenzia dati preziosi sulle caratteristiche dei detriti orbitali. Durante le future missioni dell’azienda con il veicolo spaziale Otter, Starfish intende continuare a raccogliere informazioni sulle prestazioni di queste tecnologie, al fine di supportare i futuri voli e la sicurezza in orbita.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?