Un miliardo di euro per ridurre il peso delle accise sul gasolio agricolo, la proroga delle agevolazioni Irpef per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, nuovi incentivi per la digitalizzazione delle imprese e risorse destinate all’ammodernamento dei pescherecci. La legge di bilancio 2027 introduce un pacchetto di misure a sostegno dell’agricoltura e della pesca, intervenendo su alcuni dei principali fattori che incidono sui costi di produzione, sugli investimenti e sulla tutela dei lavoratori. Tra le novità più significative figura anche l’estensione della Cassa integrazione speciale per gli operai agricoli (Cisoa) agli equipaggi dei pescherecci, una misura attesa da anni che consentirà di riconoscere un sostegno economico in caso di sospensione delle attività per condizioni meteomarine avverse o altri eventi indipendenti dalla volontà delle imprese e dei lavoratori. Gli interventi previsti dalla manovra si aggiungono alle risorse contenute nel disegno di legge Coltivaitalia, che prevede un ulteriore miliardo di euro per il comparto e la cui approvazione definitiva al Senato è attesa per il 4 novembre. Si delinea così un quadro di sostegni che comprende agevolazioni fiscali, contributi agli investimenti, interventi per la sostenibilità energetica e strumenti di protezione del reddito per il settore della pesca.
Gasolio agricolo, un miliardo di euro nel 2027 per ridurre le accise
La misura economicamente più rilevante riguarda la conferma delle agevolazioni sulle accise del gasolio agricolo, per le quali viene previsto uno stanziamento di un miliardo di euro nel 2027. L’intervento punta a contenere l’impatto dei costi energetici sulle attività produttive, in un settore particolarmente esposto alle oscillazioni dei prezzi dei carburanti. Il gasolio rappresenta infatti una componente fondamentale delle spese sostenute dalle imprese agricole, essendo utilizzato per alimentare trattori, macchine agricole e altre attrezzature impiegate nelle lavorazioni dei campi. L’aumento dei prezzi dei carburanti si riflette direttamente sui costi necessari per svolgere le attività produttive, rendendo particolarmente importante il mantenimento delle agevolazioni fiscali. La questione interessa anche il settore della pesca, dove il carburante necessario al funzionamento delle imbarcazioni costituisce una voce significativa dei costi operativi. La conferma dello sconto sulle accise viene quindi inserita tra gli interventi destinati a rispondere alle difficoltà determinate dal caro carburanti, con l’obiettivo di attenuarne le conseguenze economiche per le attività agricole e della pesca.
Esenzione Irpef agricola prorogata nel 2027: le soglie di reddito e le agevolazioni
Un altro intervento centrale della manovra 2027 per l’agricoltura riguarda la proroga dell’esenzione Irpef sui redditi agrari e dominicali. L’agevolazione interessa i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali e prevede un trattamento fiscale differenziato in funzione della somma dei redditi imponibili dichiarati. Nel dettaglio, viene confermato l’esonero Irpef del 100% fino a 10.000 euro, da applicare alla somma dei redditi agrari e dominicali imponibili. Per la parte di reddito che supera i 10.000 euro, senza eccedere la soglia di 15.000 euro, viene invece prorogata l’esenzione parziale del 50%. La proroga consente dunque di mantenere anche nel 2027 un regime fiscale agevolato per le categorie agricole interessate, distinguendo il trattamento delle diverse fasce di reddito. Il beneficio integrale riguarda la quota fino a 10.000 euro, mentre sulla successiva fascia compresa tra 10.000 e 15.000 euro continua ad applicarsi la riduzione della metà dell’imposizione prevista. La relazione tecnica quantifica anche gli effetti della misura sulle entrate pubbliche. La proroga comporterebbe minori entrate Irpef annue per 119,2 milioni di euro, alle quali si aggiungono 8,6 milioni di euro di minori entrate per le addizionali regionali e 3,3 milioni per quelle comunali. Si tratta degli effetti finanziari stimati per il mantenimento delle agevolazioni sui redditi agricoli.
Agricoltura 4.0, stanziati 160 milioni di euro per digitalizzazione e ammodernamento
Accanto alle misure destinate a ridurre i costi correnti e il carico fiscale, la legge di bilancio interviene anche sugli investimenti attraverso un nuovo finanziamento per Agricoltura 4.0. La misura dispone uno stanziamento complessivo di 160 milioni di euro sotto forma di credito d’imposta per sostenere le imprese che investono nella digitalizzazione dei campi e nell’ammodernamento delle attività produttive. L’intervento è rivolto ai processi di innovazione del settore agricolo e punta a favorire l’adozione di strumenti e soluzioni tecnologiche nell’organizzazione delle attività aziendali. Il sostegno agli investimenti si affianca così alle agevolazioni fiscali, intervenendo su un ambito diverso da quello dei costi di gestione: il rinnovamento delle strutture e dei processi produttivi. Secondo quanto riportato nella relazione tecnica, gli oneri in termini di indebitamento netto sono quantificati in 80 milioni di euro per il 2027 e 80 milioni per il 2028. La distribuzione degli effetti finanziari sui due anni accompagna quindi lo stanziamento complessivo di 160 milioni previsto per il credito d’imposta destinato agli investimenti in Agricoltura 4.0.
Pesca, 100 milioni di euro per modernizzare i pescherecci e migliorare l’efficienza energetica
La manovra riserva un intervento specifico anche al settore ittico, attraverso il Fondo per l’efficientamento energetico e l’ammodernamento sostenibile della flotta da pesca. La dotazione complessiva è pari a 100 milioni di euro, distribuiti tra il 2027 e il 2028, con l’obiettivo di sostenere il rinnovamento delle imbarcazioni e gli investimenti destinati a migliorarne l’efficienza energetica. La ripartizione delle risorse prevede 60 milioni di euro per il 2027 e altri 40 milioni di euro per il 2028. Il fondo introduce quindi un sostegno finanziario dedicato all’ammodernamento sostenibile dei pescherecci, affrontando un aspetto particolarmente importante per un comparto nel quale il funzionamento delle imbarcazioni richiede un impiego significativo di carburante. L’intervento si inserisce nel quadro delle misure destinate a contenere i costi energetici delle attività produttive, affiancando al sostegno sul gasolio uno strumento rivolto agli investimenti sulla flotta. Le risorse sono infatti destinate all’efficientamento energetico e al rinnovamento sostenibile delle unità impiegate nella pesca, due aspetti strettamente collegati all’evoluzione delle attività del settore.
Cisoa estesa ai pescatori: cassa integrazione fino all’80% della retribuzione
Tra le novità di maggiore rilievo sul piano della tutela del lavoro figura l’estensione della Cisoa ai lavoratori della pesca. Per la prima volta viene prevista la possibilità di ricorrere alla Cassa integrazione speciale per gli operai agricoli anche per gli equipaggi dei pescherecci, introducendo uno strumento di sostegno al reddito in presenza di determinate condizioni che impediscono il regolare svolgimento delle attività. La misura riguarda le sospensioni del lavoro determinate da avversità meteomarine oppure da altri eventi che non siano imputabili né alle imprese né ai lavoratori. Il meccanismo consente quindi di intervenire nelle situazioni in cui l’attività di pesca debba essere interrotta per cause indipendenti dalla volontà degli operatori, riconoscendo una forma di copertura economica per le giornate non lavorate. L’ammortizzatore sociale può garantire un trattamento fino all’80% della retribuzione media giornaliera, per una durata massima di 90 giornate di lavoro non prestate nell’arco di un anno. Si tratta di una tutela che assume particolare importanza per un’attività esposta alle condizioni del mare e alle conseguenti interruzioni delle operazioni di pesca. La possibilità di utilizzare la Cisoa è tuttavia sottoposta a una precisa limitazione: non è prevista nei casi di fermo pesca per i quali esistono già indennità specifiche. L’estensione dell’ammortizzatore riguarda pertanto le sospensioni riconducibili alle avversità meteomarine o agli altri eventi non imputabili alle parti, senza sovrapporsi agli strumenti di sostegno già previsti per i periodi di fermo dell’attività. L’introduzione della Cisoa nel comparto ittico rappresenta una delle misure attese da anni e completa gli interventi dedicati alla pesca nella legge di bilancio, affiancando alle risorse per le imbarcazioni una forma di protezione economica rivolta direttamente ai lavoratori.
Coltivaitalia, atteso il via libera definitivo al Senato il 4 novembre
Il quadro degli interventi a favore del settore primario comprende infine il disegno di legge Coltivaitalia, che prevede un ulteriore stanziamento di un miliardo di euro e si avvicina alla conclusione del proprio percorso parlamentare. L’approvazione definitiva al Senato è attesa per il 4 novembre 2026. Le risorse previste dal provvedimento si aggiungeranno alle misure della legge di bilancio, che interviene attraverso strumenti distinti sulle principali esigenze economiche e produttive dell’agricoltura e della pesca. Da una parte, la conferma delle agevolazioni sul gasolio agricolo e la proroga dell’esenzione Irpef; dall’altra, il credito d’imposta per gli investimenti tecnologici, il fondo per l’ammodernamento della flotta da pesca e la nuova tutela della Cisoa per gli equipaggi. Con l’atteso passaggio parlamentare del 4 novembre, il disegno di legge Coltivaitalia rappresenta quindi il prossimo appuntamento nell’iter degli interventi destinati al comparto, mentre la legge di bilancio 2027 definisce le misure fiscali, finanziarie e di sostegno al lavoro previste per il prossimo anno.


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