L’India si prepara ad affrontare una nuova emergenza meteorologica. A distanza di appena una settimana dal passaggio del ciclone Arnab, che ha provocato 6 vittime e ingenti danni a abitazioni e coltivazioni, un secondo sistema ciclonico minaccia la costa orientale del Paese. Si tratta del ciclone Murasu, formatosi nel Golfo del Bengala, una delle principali aree di sviluppo dei cicloni tropicali nell’Oceano Indiano. Secondo le previsioni del Dipartimento meteorologico indiano (IMD), la tempesta dovrebbe raggiungere la terraferma nelle prime ore di martedì ora locale, interessando soprattutto gli Stati sudorientali del Tamil Nadu e dell’Andhra Pradesh.
Le autorità hanno avviato le operazioni di evacuazione nelle zone considerate a rischio, con l’obiettivo di ridurre al minimo le conseguenze del possibile impatto. Al momento, circa 2mila persone sono state trasferite in luoghi più sicuri, ma il piano di emergenza prevede il coinvolgimento complessivo di circa 30mila residenti.
Secondo le prime valutazioni meteorologiche, Murasu dovrebbe risultare meno intenso rispetto ad Arnab, il ciclone che ha colpito la regione la settimana precedente causando 6 morti e distruggendo numerose abitazioni e aree agricole. Una previsione che, tuttavia, non riduce la preoccupazione delle autorità, impegnate a prevenire ulteriori perdite umane e danni materiali. Il Golfo del Bengala si conferma ancora una volta un’area particolarmente vulnerabile alla formazione di tempeste tropicali, con sistemi perturbati che possono evolvere rapidamente e raggiungere le coste dell’India orientale.


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