I sindaci dei Comuni dei Campi Flegrei protestano dopo aver ricevuto la notizia che la Metro Linea 2 resterà ancora chiusa. Il collegamento ferroviario, che da Napoli Est arriva a Pozzuoli, è stato parzialmente interrotto (tra Napoli Campi Flegrei e Pozzuoli) dopo una delle scosse di terremoto legate al bradisismo, a giugno 2026, per la presenza di CO2 in eccesso in una galleria. Rfi ha comunicato la decisione nel corso di un tavolo interistituzionale dopo i test effettuati all’interno della galleria del Monte Olibano, nonostante le rassicurazioni sulla riapertura a breve delle scorse settimane.
La rabbia dei sindaci flegrei
“Siamo stanchi e non permetteremo a nessuno di prenderci in giro“, affermano i sindaci flegrei Luigi Manzoni (Pozzuoli), Josi Gerardo Della Ragione (Bacoli), Antonio Sabino (Quarto) e Salvatore Scotto Di Santolo (monte di Procida). Manzoni ha abbandonato il tavolo in segno di protesta. “Ci avevano detto che la tratta sarebbe stata riaperta, che era solo questione di tempo, abbiamo atteso con pazienza, la stessa pazienza che abbiamo chiesto ai nostri cittadini – sottolineano i quattro sindaci – ma oggi, invece, ci comunicano che la linea per ora non riaprirà e non c’è una data certa. È una risposta irricevibile in pieno contrasto con le interlocuzioni avute nelle scorse settimane. Una situazione che continua a creare disagi quotidiani a migliaia di pendolari, lavoratori, studenti, famiglie che chiedono solo di potersi spostare attraverso un servizio pubblico“.
A questo punto, la richiesta è che i servizi sostitutivi garantiscano “davvero gli spostamenti e siano adeguati alle richieste dell’utenza” e che i lavori, già previsti da Rfi, “che partiranno a metà dicembre, dovranno tassativamente risolvere tutte le criticità. Non è possibile che a una comunità già duramente provata dal bradisismo non venga nemmeno garantito il trasporto e saremo pronti a mettere in campo ogni azione possibile”.


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