L’Unione Europea mobilita 13,5 milioni di euro in aiuti umanitari per affrontare i possibili effetti devastanti di El Niño 2026-2027, che secondo le previsioni potrebbe essere il più intenso mai registrato. I fondi saranno destinati alle aree più vulnerabili dell’Africa orientale e meridionale, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e garantire interventi tempestivi di fronte agli eventi meteorologici estremi.
Nel dettaglio, 6 milioni di euro saranno destinati alla Somalia per preparare i siti di evacuazione, fornire assistenza finanziaria di emergenza e potenziare i servizi sanitari e nutrizionali. Al Kenya andrà 1 milione di euro per rafforzare la preparazione alle catastrofi, sostenere le famiglie più vulnerabili e migliorare l’assistenza sanitaria e abitativa. Un ulteriore milione sarà assegnato all’Uganda per intensificare gli interventi contro l’insicurezza alimentare. I restanti 5,5 milioni di euro finanzieranno azioni preventive e interventi rapidi nell’Africa meridionale e nella regione dell’Oceano Indiano.
“Non possiamo impedire l’arrivo di El Niño, ma possiamo limitarne l’impatto devastante sulla vita delle persone“, ha dichiarato Hadja Lahbib, commissario europeo per l’Uguaglianza, la preparazione e la gestione delle crisi. Il commissario ha sottolineato l’importanza di riconoscere tempestivamente i segnali di una crisi, come il deterioramento dei raccolti, l’esaurimento delle risorse idriche e le crescenti difficoltà delle famiglie. “Agire tempestivamente salva vite umane“, ha ribadito.
Il rafforzamento della preparazione e della resilienza agli effetti dei cambiamenti climatici sarà inoltre tra i temi centrali della COP31, al via la prossima settimana. L’Unione Europea e i suoi Stati membri, tra i principali donatori di aiuti umanitari e sostenitori dei finanziamenti per il clima, confermano così il proprio impegno a favore delle popolazioni colpite da disastri climatici e fenomeni meteorologici estremi.


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