Forte terremoto scuote la Colombia | DATI e MAPPE

Un forte evento sismico ha colpito la nazione sudamericana, ricordando l'estrema fragilità di un territorio costantemente sotto pressione tettonica

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Un forte terremoto ha scosso la Colombia, riportando l’attenzione sulla fragilità sismica della regione sudamericana. Secondo i dati ufficiali rilasciati dall’INGV, l’evento tellurico ha avuto magnitudo Mwp 5.6 e si è sprigionato ad una profondità di 55 km sotto la superficie terrestre. Il sisma è avvenuto alle 10:13 ora italiana, le 04:13 del mattino secondo il fuso orario locale. L’epicentro è stato localizzato in un’area tristemente nota per la sua instabilità geologica.

Le cause geologiche dei terremoti in Colombia

In Colombia i terremoti sono un fenomeno estremamente frequente a causa della peculiare posizione geografica del Paese. Il territorio colombiano si estende per il 57% sulla Placca Sudamericana, ma il sottosuolo è un vero e proprio crocevia geologico dove interagiscono in modo continuo e ravvicinato 3 grandi blocchi tettonici: la Placca di Nazca, la Placca Sudamericana e la Placca Caraibica. La dinamica principale che genera questi intensi movimenti tellurici è il processo di subduzione. La Placca di Nazca, situata sotto l’oceano Pacifico, si sposta inesorabilmente verso Est a una velocità stimata di circa 7 centimetri ogni anno. Andando a collidere contro la Placca Sudamericana, che risulta essere di natura continentale, sprofonda sotto di essa. Questo scivolamento non avviene in modo fluido, in quanto le enormi masse rocciose si incastrano accumulando tensioni spaventose. Quando lo sforzo supera il limite di attrito, l’energia intrappolata viene liberata improvvisamente sotto forma di onde sismiche, dando origine al terremoto. A complicare ulteriormente il quadro, a Nord interviene anche la Placca Caraibica, che aggiunge ulteriore stress tettonico all’intera regione.

La sismicità storica e le zone a maggior rischio

La sismicità storica della Colombia conferma un quadro di estrema instabilità, rendendo la nazione sudamericana uno dei territori più attivi dell’intera America Latina. Secondo le statistiche ufficiali, il Paese registra mediamente 2500 terremoti ogni mese, sebbene molti di questi siano troppo deboli per essere avvertiti dalla popolazione. Un’area di particolare interesse per i sismologi è il cosiddetto Nido Sismico di Bucaramanga, situato nel dipartimento di Santander, dove si concentra costantemente tra il 40% e il 50% di tutta l’attività sismica nazionale. I grandi eventi catastrofici non sono mancati nel corso della storia e anche il passato recente ha lasciato cicatrici profonde sul territorio. Soltanto pochi mesi fa, nell’agosto 2026, un violento terremoto magnitudo 7.4 ha colpito la Colombia occidentale a 106 km di profondità, causando decine di vittime e distruzioni ingenti.