Metrologia italiana, 35 anni di innovazione: ENEA rinnova i laboratori e ripristina le certificazioni internazionali delle misure

Al Centro Ricerche Casaccia di Roma celebrato l'anniversario della Legge 273/1991 con ENEA, INMRI e INRiM, tra nuovi sistemi di misura, ricerca scientifica e tecnologie fondamentali per industria, salute, ambiente e sicurezza

Nuove tecnologie per la misurazione delle radiazioni ionizzanti, laboratori ammodernati e il ripristino delle certificazioni che garantiscono il riconoscimento internazionale delle attività di taratura. Sono alcuni dei risultati presentati questa mattina al Centro Ricerche ENEA Casaccia di Roma, dove si è svolta una giornata celebrativa dedicata al 35° anniversario della Legge 273/1991, che ha istituito il Sistema nazionale di taratura e definito le basi dell’organizzazione metrologica italiana. L’iniziativa, organizzata dall’Istituto Nazionale di Metrologia delle Radiazioni Ionizzanti (INMRI-ENEA) con la partecipazione dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRiM), ha rappresentato un’occasione per approfondire i progressi compiuti dalla metrologia nazionale e il ruolo che la scienza delle misure svolge nei settori strategici del Paese. Al centro dell’incontro, in particolare, la capacità del sistema metrologico italiano di rispondere alle crescenti esigenze di precisione, accuratezza e affidabilità delle misurazioni, attraverso l’aggiornamento delle infrastrutture scientifiche, la ricerca tecnologica e la collaborazione tra istituzioni.

ENEA, nuovi strumenti per misurare le radiazioni ionizzanti e certificazioni internazionali ripristinate

Uno degli aspetti più significativi emersi durante la giornata riguarda i risultati della Convenzione tra l’INMRI e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), che ha consentito all’Istituto di realizzare interventi di ammodernamento delle proprie dotazioni scientifiche. Tra gli aggiornamenti illustrati figurano l’acquisizione di nuove sorgenti di radiazioni ionizzanti e l’introduzione di moderni sistemi di misura, strumenti destinati a sostenere le attività metrologiche specialistiche svolte dall’INMRI. Particolare rilievo assume inoltre il ripristino delle certificazioni delle capacità di misura, denominate CMC, che sanciscono l’equivalenza internazionale dei certificati di taratura emessi dall’Istituto. Si tratta di un risultato importante per il riconoscimento delle capacità metrologiche nazionali nel settore delle radiazioni ionizzanti. Le attività di taratura permettono di assicurare la riferibilità delle misure ai campioni nazionali, un requisito fondamentale per garantire la coerenza e l’affidabilità dei risultati ottenuti attraverso differenti strumenti e sistemi di misurazione. Nel campo delle radiazioni ionizzanti, queste funzioni sono affidate all’ENEA attraverso l’INMRI, che ha il compito di realizzare e mantenere i campioni nazionali e di assicurare la riferibilità metrologica mediante le proprie attività di taratura.

La giornata alla Casaccia: istituzioni e ricerca a confronto sul futuro della metrologia

La celebrazione ha riunito rappresentanti delle istituzioni, responsabili scientifici e figure che hanno contribuito allo sviluppo della metrologia italiana. All’evento sono intervenuti Massimo Pinto, Responsabile dell’INMRI, Gianluca Calabretta, Direttore Generale dell’ENEA, e Alessandro Dodaro, Direttore del Dipartimento Nucleare dell’ENEA. Presenti anche Gianfrancesco Romeo, Dirigente della Direzione Generale Consumatori e Mercato del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Pierino De Felice, già Responsabile dell’INMRI, e Davide Calonico, Direttore Scientifico dell’INRiM. Oltre alla ricorrenza istituzionale, l’incontro ha permesso di esaminare lo stato di maturità raggiunto dalla metrologia italiana, considerando sia i risultati della ricerca sia le nuove necessità di misurazione che caratterizzano la società contemporanea. La giornata ha evidenziato il contributo delle attività scientifiche e tecnologiche allo sviluppo di un sistema delle misure capace di mantenere elevati standard di precisione e di adeguarsi alle esigenze presenti e future.

Il ruolo dell’INRiM: misure affidabili per industria, commercio, salute e ambiente

Durante l’iniziativa, l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica ha illustrato la collocazione internazionale della metrologia italiana e l’impatto che la ricerca scientifica e tecnologica esercita sulle attività quotidiane e sui diversi settori della società. La scienza delle misure costituisce infatti un elemento fondamentale per assicurare che le grandezze fisiche possano essere determinate attraverso sistemi affidabili, coerenti e riconosciuti, contribuendo al funzionamento delle attività produttive, commerciali e scientifiche. Il lavoro degli istituti metrologici sostiene anche le scelte legislative attraverso cui vengono disciplinati la produzione e il commercio e vengono definiti gli strumenti di tutela dei cittadini. In questo quadro, l’INRiM svolge le proprie funzioni in stretta collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), dal quale è vigilato, e con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’Istituto sviluppa e mantiene i campioni nazionali delle unità di misura, indispensabili per garantire la riferibilità e il valore legale delle misurazioni nei settori dell’industria, del commercio, della ricerca scientifica, della salvaguardia della salute e della protezione dell’ambiente. Il suo ruolo non si limita quindi alla ricerca metrologica, ma comprende il mantenimento delle infrastrutture scientifiche necessarie per sostenere un sistema nazionale delle misure adeguato alle esigenze della società e dell’economia.

Legge 273 del 1991: come è nato il Sistema nazionale di taratura

La giornata celebrativa ha richiamato le origini dell’attuale organizzazione metrologica italiana, che affondano nella legge 11 agosto 1991, n. 273. Il provvedimento ha istituito il Sistema nazionale di taratura, attribuendo le funzioni di istituto metrologico primario a tre organismi scientifici, ciascuno nei rispettivi settori di competenza: l’Istituto di Metrologia “Gustavo Colonnetti” (IMGC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Istituto Elettrotecnico Nazionale “Galileo Ferraris” (IEN) e l’ENEA. Questa organizzazione ha costituito il riferimento normativo per lo sviluppo del sistema nazionale delle misure, definendo le responsabilità degli istituti incaricati di realizzare e conservare i campioni metrologici primari. Nel 1992, proprio in risposta alla Legge 273/1991, è stato istituito l’Istituto Nazionale di Metrologia delle Radiazioni Ionizzanti dell’ENEA, al quale sono state affidate le funzioni metrologiche primarie nel settore delle radiazioni ionizzanti. L’INMRI rappresenta dunque una componente specialistica del sistema metrologico nazionale, con competenze dedicate alla realizzazione dei campioni e alla riferibilità delle misure relative a questo particolare ambito scientifico.

Dalla fusione degli istituti storici alla nascita dell’INRiM nel 2006

Una successiva tappa fondamentale nell’evoluzione della metrologia italiana è stata la costituzione dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRiM). L’ente è stato istituito con il decreto legislativo 21 gennaio 2004, n. 38 ed è diventato operativo il 1° gennaio 2006, attraverso un processo di riorganizzazione che ha coinvolto due degli istituti metrologici primari individuati dalla normativa del 1991. La nascita dell’INRiM è avvenuta infatti a seguito dello scorporo dell’Istituto di Metrologia “Gustavo Colonnetti” dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e della sua fusione con l’Istituto Elettrotecnico Nazionale “Galileo Ferraris”. Dall’unione delle due realtà è nato l’attuale ente pubblico di ricerca, che svolge per l’Italia le funzioni di istituto metrologico nazionale e rappresenta un riferimento scientifico per gran parte delle attività legate alla metrologia. L’INRiM, vigilato dal MUR, svolge e promuove attività scientifiche in questo settore e assolve le funzioni di istituto metrologico primario affidate dal MIMIT, occupandosi dello sviluppo e del mantenimento dei campioni nazionali necessari a garantire l’affidabilità e il riconoscimento delle misure.

Dentro i laboratori ENEA: dosimetria, radionuclidi, radon e neutroni

La giornata al Centro Ricerche Casaccia si è conclusa con una visita ai laboratori dell’Istituto Nazionale di Metrologia delle Radiazioni Ionizzanti, durante la quale i ricercatori dell’INMRI hanno accompagnato i partecipanti alla scoperta delle principali attività scientifiche svolte nelle strutture. Il percorso ha consentito di approfondire le competenze dell’Istituto nel campo della dosimetria, la disciplina dedicata alla misurazione delle dosi di radiazioni ionizzanti, e della misura dell’attività dei radionuclidi, attraverso cui viene quantificata l’attività delle sostanze radioattive. Sono state inoltre illustrate le attività di radiochimica e preparazione delle sorgenti, insieme alle ricerche e alle misurazioni riguardanti il radon e i neutroni. Questi settori costituiscono parte delle competenze specialistiche attraverso le quali l’INMRI esercita le proprie funzioni di istituto metrologico primario, assicurando il mantenimento dei campioni nazionali e la riferibilità delle misure nel campo delle radiazioni ionizzanti. La celebrazione dei 35 anni della Legge 273/1991 ha così affiancato alla ricostruzione delle tappe istituzionali della metrologia italiana la presentazione degli interventi più recenti sulle infrastrutture scientifiche, con particolare attenzione all’ammodernamento dei sistemi dell’INMRI e al ripristino delle certificazioni internazionali delle capacità di misura.