Una tempesta geomagnetica è in corso da ieri 31 ottobre e sta proseguendo oggi 1° novembre. La Terra sta attraversando un flusso di vento solare particolarmente veloce, proveniente dal Sole, che sta perturbando il suo campo magnetico. La situazione, tuttavia, appare in attenuazione rispetto alle ore precedenti. L’attività aveva infatti raggiunto il livello G2, corrispondente a una tempesta geomagnetica moderata, per poi scendere al livello G1, classificato come evento minore.
Nonostante il ridimensionamento, il fenomeno potrebbe ancora favorire la comparsa di aurore boreali. In particolare, le condizioni potrebbero consentire di fotografare le aurore negli Stati Uniti settentrionali, soprattutto in Stati come North Dakota, South Dakota e Michigan. Per il momento, dunque, il fenomeno non ha la stessa intensità delle ore precedenti, ma il passaggio del flusso di vento solare mantiene attiva la perturbazione geomagnetica.
Che cos’è una tempesta geomagnetica?
Per capire cosa sta accadendo bisogna partire dal campo magnetico terrestre, una sorta di grande scudo invisibile che circonda il nostro pianeta. Questo campo, chiamato magnetosfera, protegge in parte la Terra dalle particelle cariche e dalle radiazioni provenienti dallo spazio. Non è però completamente impermeabile: quando il vento solare diventa particolarmente intenso o veloce, può interagire con la magnetosfera, provocandone una perturbazione. È proprio questo fenomeno a essere definito tempesta geomagnetica.
La sua intensità viene classificata attraverso una scala che va da G1 a G5:
- G1 – Minore: può provocare deboli disturbi alle reti elettriche e influenzare alcuni sistemi satellitari;
- G2 – Moderata: può causare maggiori irregolarità nelle reti elettriche e rendere visibili le aurore a latitudini più basse;
- G3 – Forte: può interferire con alcuni sistemi di navigazione e comunicazione.;
- G4 – Severa: può determinare disturbi significativi alle infrastrutture tecnologiche;
- G5 – Estrema: rappresenta il livello più elevato, con possibili conseguenze importanti per le reti elettriche e i sistemi tecnologici.
L’episodio attualmente in corso è passato da G2 a G1: un’indicazione di un’intensità in diminuzione, ma non necessariamente della fine immediata dell’attività geomagnetica.
Che cos’è il vento solare?
Il protagonista di questo fenomeno è il vento solare, un flusso continuo di particelle elettricamente cariche, soprattutto protoni ed elettroni, che il Sole rilascia nello Spazio. Queste particelle viaggiano a velocità molto elevate e si propagano in tutte le direzioni, raggiungendo anche la Terra. Quando il flusso è particolarmente veloce e intenso, come nel caso attuale, l’interazione con il campo magnetico terrestre può diventare più energica e innescare una tempesta geomagnetica.
Come nascono le aurore boreali?
Tra gli effetti più affascinanti delle tempeste geomagnetiche ci sono le aurore polari, conosciute nell’emisfero settentrionale come aurore boreali. Si tratta di spettacolari manifestazioni luminose che si verificano nell’alta atmosfera terrestre, quando le particelle cariche provenienti dal Sole interagiscono con gli atomi e le molecole presenti nell’atmosfera. Guidate dal campo magnetico terrestre, queste particelle raggiungono soprattutto le regioni vicine ai poli magnetici. Quando entrano in collisione con l’ossigeno e l’azoto atmosferici, trasferiscono loro energia, dando origine a emissioni luminose di diversi colori. Il risultato è uno spettacolo naturale fatto di archi e onde luminose che possono assumere tonalità verdi, rosse, viola e blu. Il verde è generalmente associato all’ossigeno, mentre il rosso può essere prodotto dall’ossigeno a quote più elevate. Le tonalità blu e violacee sono invece legate soprattutto all’interazione con l’azoto.
Durante le tempeste geomagnetiche più intense, la zona in cui queste luci possono essere osservate tende ad allargarsi, spingendosi verso latitudini più basse rispetto alla norma. È proprio per questo che anche una tempesta di livello G1 o G2 può attirare l’attenzione degli appassionati di astronomia e fotografia: quando le condizioni sono favorevoli, il cielo può riservare sorprese anche lontano dalle regioni polari.


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