Questa mattina, per la seconda volta in questa settimana, diverse compagnie aeree europee – dall’Irlanda alla Bulgaria – sono state bersaglio di falsi allarmi bomba. Almeno 25 voli sono stati coinvolti: alcuni hanno dovuto effettuare atterraggi non programmati, mentre altri sono stati scortati da aerei da combattimento. Sebbene nessun Paese abbia ancora attribuito esplicitamente la responsabilità di tali minacce, l’accaduto si inserisce in un contesto in cui diversi funzionari europei hanno accusato la Russia di orchestrare atti di sabotaggio e “attacchi ibridi” – operazioni spesso a basso costo, facilmente smentibili e studiate per non innescare una risposta armata. Danimarca, Polonia e Romania – Paesi tutti colpiti dai disagi oggi – hanno in passato puntato il dito direttamente contro Mosca; la Germania, dal canto suo, ha attribuito alla Russia un attacco all’aeroporto di Lipsia avvenuto ad agosto. Anche il Regno Unito ha accusato la Russia in passato, pur avendo collegato l’Iran a un presunto complotto contro una base aerea statunitense. Sia la Russia che l’Iran negano ogni coinvolgimento.
Eric Schouten, a capo del gruppo di sicurezza aerea Dyami, ha osservato che la maggior parte dei Paesi colpiti sostiene l’Ucraina nel conflitto contro l’invasione russa. “Da una prospettiva geopolitica, bisogna sempre considerare lo scenario della guerra ibrida: un Paese – in questo caso la Russia, per esempio – ci attacca su molteplici fronti, che spaziano dalle ferrovie ai supermercati, fino, più di recente, ai centri di raccolta del sangue. Anche il settore energetico, quello di Internet e quello dell’aviazione rientrano tra gli obiettivi”, ha affermato.
Coinvolti voli verso Milano, Roma, Parigi, Praga e Sofia
L’Aeronautica Militare bulgara ha reso noto che i propri caccia hanno scortato tre aerei di linea fino all’atterraggio. Secondo le autorità, i velivoli della Ryanair provenienti da Copenaghen e Madrid e diretti a Sofia sono atterrati regolarmente, mentre un volo da Londra a Sofia è stato dirottato su Plovdiv, la seconda città della Bulgaria. La Guardia Civil spagnola ha riferito che, nell’arco di meno di 20 minuti a partire dalle 9:00 circa, sono giunte via e-mail tre minacce di bomba riguardanti due voli della Air Europa in partenza da Madrid verso Parigi e quattro voli della Iberia in arrivo da Roma e Milano. Diversi velivoli sono stati bloccati o fatti rientrare ai parcheggi e i passeggeri sono stati fatti sbarcare mentre gli aerei venivano ispezionati.
Due voli della compagnia Easyjet provenienti dalla Gran Bretagna, uno dall’Irlanda e uno dalla Grecia sono atterrati come previsto a Praga, dopo aver ricevuto minacce di natura esplosiva. La Polizia ceca ha dichiarato di aver ritenuto le minacce poco credibili.
L’Aeronautica Militare italiana ha scortato un aereo della Finnair, proveniente da Helsinki, fino al suo atterraggio programmato a Roma. Il gestore aeroportuale di Roma ha comunicato che non vi sono state interruzioni nei servizi. Due aerei sono atterrati in sicurezza a Milano dopo aver ricevuto delle minacce. Un volo Wizz Air da Milano a Varsavia è stato dirottato su Vienna. Un altro volo Finnair proveniente da Helsinki, operato da Jettime, è atterrato regolarmente a Vienna dopo aver ricevuto una minaccia di natura esplosiva, ha reso noto la compagnia aerea. Un volo della compagnia polacca LOT, partito da Varsavia, è atterrato come previsto a Bruxelles in seguito a un allarme di sicurezza. A Varsavia, un volo LOT diretto a Parigi è stato bloccato mentre rullava verso il decollo e, per precauzione, i passeggeri sono stati trasferiti su un altro velivolo, ha aggiunto la compagnia.
Un volo della Wizz Air proveniente da Milano è atterrato in sicurezza a Bucarest, secondo quanto riferito dall’agenzia di intelligence rumena. Il volo EI402 della Aer Lingus, da Dublino a Roma, è atterrato in sicurezza presso l’aeroporto di Évreux, 100km a ovest di Parigi, ha comunicato la compagnia aerea irlandese. In Danimarca, un’unità militare specializzata nella rimozione di ordigni ha ispezionato due aerei all’aeroporto di Copenaghen, senza tuttavia rinvenire alcun dispositivo, ha dichiarato la Polizia.
Attacchi informatici a supermercati e banche del sangue
Eliran Almog, CEO dell’azienda di sicurezza informatica per il settore dell’aviazione Cyviation, ha affermato che le ripetute minacce di natura esplosiva potrebbero avere lo scopo sia di perturbare le operazioni, sia di osservare le reazioni di compagnie aeree, aeroporti e autorità nazionali. “Queste minacce nel settore dell’aviazione si verificano nello stesso periodo in cui sono in corso attacchi informatici ai sistemi di refrigerazione dei supermercati in tutta Europa“, ha osservato Almog. “Diversi servizi essenziali stanno subendo interruzioni che comportano costi economici e possono minare la fiducia dell’opinione pubblica”.
Martedì 3 novembre, almeno sette voli e una nave da crociera hanno ricevuto minacce di attentati dinamitardi, causando disagi negli aeroporti di tutta Europa, sebbene non sia stato rinvenuto alcun ordigno. Questa settimana, degli hacker non identificati hanno, per la seconda volta, bloccato il funzionamento dei frigoriferi nei supermercati di diversi Paesi europei, coinvolgendo anche le banche del sangue in Francia.


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