Oltre i limiti dell’aeronautica: la nuova scommessa della NASA si chiama X-70 Fractal

L'agenzia spaziale ha annunciato il progetto X-70 Fractal, un velivolo sperimentale che promette di rivoluzionare l'aeronautica con tecnologie modulari e altissime prestazioni

L’agenzia spaziale NASA ha sollevato il sipario sul suo prossimo e attesissimo velivolo sperimentale, l’X-70 Fractal. Attraverso un breve comunicato, i vertici aerospaziali hanno rivelato al mondo i primi dettagli di questo progetto ambizioso, destinato a ridefinire per sempre i confini della manovrabilità aerea. Si tratta di un banco di prova volante descritto come estremamente agile e dotato di una “tecnologia di controllo del volo rapidamente riconfigurabile“. Questa architettura modulare permetterà agli ingegneri di sostituire i componenti interni ed esterni direttamente in corso d’opera, garantendo una flessibilità operativa senza precedenti. Una rivoluzione tecnologica che, secondo il comunicato dell’agenzia, consentirà di “esplorare la manovrabilità degli aerei in modi mai dimostrati prima nel volo con equipaggio“, spingendo la ricerca aeronautica verso orizzonti del tutto inesplorati e gettando nuove basi anche per le future sfide legate ai voli verso lo Spazio.

Le prime immagini

L’annuncio è stato accompagnato da un’immagine generata dall’intelligenza artificiale (in alto) che mostra 2 pinne di coda verticali inclinate emergere da fumi vorticosi. Poco si può dedurre dalla sagoma su quale sarà la forma finale che l’X-70 potrebbe assumere, tuttavia le pinne di coda ricordano in qualche modo i famosi caccia Lockheed Martin F-22 Raptor o il Boeing F/A-18 Super Hornet. Le parole dell’amministratore della NASA Jared Isaacman chiariscono gli obiettivi della missione. Il dirigente ha dichiarato che “l’X-70 Fractal fornisce alla NASA una piattaforma con equipaggio ad alte prestazioni per testare il controllo del volo avanzato, la manovrabilità e altre tecnologie all’avanguardia nel volo reale“. Il capo della NASA ha definito l’aereo “solo una parte di questo nuovo inizio per l’aeronautica” e ha precisato che l’agenzia prevede di far compiere all’X-70 il suo 1° volo entro 2 anni. Aggiungendo un tocco di grande ispirazione per tutti gli ingegneri coinvolti, Isaacman ha affermato: “Questo è il motivo per cui le persone vengono alla NASA: per costruire, per imparare e, soprattutto, per volare“.

Prestazioni e caratteristiche tecniche del velivolo

Il comunicato della NASA fornisce anche numerosi dettagli concreti sulle reali capacità operative dell’X-70. Secondo l’agenzia, il Fractal volerà a una velocità di crociera di Mach 0.75, un valore simile a quello di un velivolo di linea come il Boeing 737 Classic. Il nuovo aereo sperimentale sarà in grado di raggiungere altitudini massime di 45mila piedi, equivalenti a 13,7 km, e avrà un’autonomia di volo superiore a 1.726 miglia, pari a 2.777 km o 1.500 miglia nautiche. L’X-70 Fractal potrà inoltre trasportare circa 2mila libbre, ovvero 900 kg, di carichi utili sperimentali allocati sia internamente che esternamente. Questa eccezionale capacità di carico consentirà una “ampia gamma di ricerche e opportunità di test di volo“, come sottolineato dalla NASA. L’agenzia aggiunge infine che il velivolo avrà un peso al decollo di 10mila libbre, circa 4.535 kg, lo stesso peso del Model 437 Vanguard sviluppato da Scaled Composites e Northrop Grumman, con cui condivide peraltro una sagoma molto simile nell’immagine diffusa.

Il confronto con gli altri aerei sperimentali

Il progetto del Fractal si inserisce in un filone di ricerca globale già estremamente attivo e competitivo. Il più recente aereo sperimentale dell’agenzia, l’X-59, vola regolarmente da oltre 1 anno con ottimi risultati. Quel jet presenta una radicale geometria a muso lungo senza un parabrezza anteriore, costringendo i piloti a guidare tramite uno schermo a realtà aumentata che combina le viste dei sensori con una telecamera rivolta in avanti. Tale struttura aerodinamica attutisce le onde d’urto emesse dall’aereo quando supera la barriera del suono, permettendogli di volare a velocità superiori a Mach 1 senza i fragorosi boom sonici che tipicamente accompagnano i voli supersonici. Al contempo, numerose aziende private stanno sviluppando velivoli all’avanguardia, come il jet X-1 di Boom Supersonic che condivide con l’X-59 l’obiettivo di ridurre l’impatto acustico al suolo. Anche il settore militare governativo è in fermento: Boeing lavora al caccia stealth di nuova generazione F-47 per le forze armate americane, mentre DARPA porta avanti il suo innovativo aereo sperimentale battezzato CRANE.