Proseguono in Spagna le operazioni per dare un’identità a tutte le persone che hanno perso la vita nel tragico incidente ferroviario di Urda, nella regione di Castiglia-La Mancia. Il bilancio della catastrofe è di 69 morti, ma per 13 delle vittime non è ancora stato possibile completare le procedure di identificazione. Le autorità spagnole continuano a lavorare per accertarne le generalità, mentre emergono nuovi elementi sulla nazionalità delle persone coinvolte nel disastro. Secondo l’ultimo aggiornamento ufficiale, sono state finora identificate 56 vittime. Di queste, 54 erano cittadini spagnoli, mentre le altre due persone riconosciute erano di nazionalità francese e portoghese. Restano dunque da chiarire le identità delle ultime 13 persone decedute, che, secondo le informazioni raccolte dalle autorità, potrebbero essere tutte di nazionalità straniera.
Vittime straniere, tra i dispersi americani, giapponesi e australiani
L’attenzione delle autorità si concentra sulle denunce di scomparsa ancora aperte, dalle quali emerge un quadro che coinvolge cittadini provenienti da diversi continenti. Le persone che devono ancora essere identificate potrebbero essere quattro cittadini americani, due giapponesi e due australiani, oltre a un cittadino per ciascuno dei seguenti Paesi: Canada, Messico, Argentina, Repubblica Ceca e Tunisia. Si tratta di una ricostruzione ancora provvisoria, basata sulle segnalazioni di scomparsa e non su identificazioni già accertate. Le autorità spagnole ritengono tuttavia che le verifiche possano concludersi a breve. “Si prevede che anche le restanti vittime saranno identificate nelle prossime ore. Si tratta probabilmente esclusivamente di cittadini stranieri”, hanno riferito le autorità, confermando che il lavoro di riconoscimento delle persone decedute è ancora in corso.
Strage di Urda, informate le famiglie di 51 vittime
Parallelamente alle operazioni di identificazione, proseguono le comunicazioni ufficiali ai familiari delle persone che hanno perso la vita nell’incidente ferroviario in Castiglia-La Mancia. Delle 56 vittime già identificate, le famiglie di 51 persone sono state informate. Il dato evidenzia come le attività delle autorità siano concentrate non soltanto sul completamento degli accertamenti relativi alle ultime 13 vittime, ma anche sulle procedure di informazione dei familiari delle persone già riconosciute. Il riconoscimento delle vittime e la comunicazione alle rispettive famiglie rappresentano infatti due aspetti distinti delle operazioni ancora in corso.
Incidente ferroviario di Urda, 40 feriti ancora ricoverati e 17 in terapia intensiva
Resta particolarmente grave anche il quadro relativo ai passeggeri sopravvissuti alla catastrofe. Secondo l’ultimo aggiornamento, 40 persone ferite si trovano ancora ricoverate in ospedale. Tra queste, 17 sono in terapia intensiva, un numero che conferma la gravità delle conseguenze dell’incidente anche per chi è sopravvissuto. L’emergenza sanitaria si affianca così alle attività di identificazione delle vittime. Mentre le autorità lavorano per completare il riconoscimento delle persone decedute e informare tutte le famiglie coinvolte, negli ospedali prosegue l’assistenza ai feriti.


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