Valle d’Aosta, il pericolo valanghe ora si valuta con l’IA: arrivano nuove previsioni

Valanghe, Fosson: "il nostro obiettivo è creare un insieme di processi che miglioreranno il percorso complessivo, dando una maggiore solidità alle previsioni"

Fornire ai previsori delle valanghe strumenti di intelligenza artificiale per rafforzare la sicurezza degli sciatori, degli alpinisti e di chi frequenta la montagna per lavoro. In questa direzione si muove ‘The Chain Project‘, un programma avviato in Valle d’Aosta nel 2024, che già in questa stagione invernale produrrà un nuovo bollettino di previsione valanghe. “L’intelligenza artificiale – spiega il Segretario generale della Fondazione Montagna Sicura di Courmayeur, Jean Pierre Fosson – non sostituirà i previsori, figure professionali che hanno compiti estremamente importanti di protezione civile, il fattore umano rimarrà sempre centrale. Il nostro obiettivo è creare un insieme di processi che miglioreranno il percorso complessivo, dando una maggiore solidità alle previsioni”.

Al progetto partecipa anche l’Istituto per lo studio della neve e delle valanghe di Davos, in Svizzera. “Vogliamo fornire degli strumenti che rendano oggettive le previsioni”, racconta la ricercatrice Eloise Bovet. Grazie a un modello matematico che simula l’evoluzione del manto nevoso durante un’intera stagione, i tecnici della Fondazione Montagna Sicura hanno potuto creare degli scenari su 50 punti della Valle d’Aosta, con “simulazioni operative molto importanti per ricostruire lo stato del manto nevoso”, spiega il ricercatore Federico Rondano.