Museo Fantasy, a Lecce il multiforme ingegno dei gemelli Magrì [GALLERY]

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Gabriele e Vittorio Magrì, due fratelli gemelli originari di Mesagne, in provincia di Brindisi, Puglia. Un talento, il loro, che si è palesato, sin da piccoli, quando amavano plasmare mostricciatoli, scheletri, personaggi horror, zombie. Si, perché i gemelli Magrì, che si definiscono, in un’intervista “fifoni di prima categoria da bambini”, sin dall’infanzia, all’età di 6-7 anni, hanno pensato bene di “esorcizzare” le paure più recondite, prendendo confidenza col nemico, la paura, dando vita a King Kong in das, al Gremlins che rotea la testa grazie ad uno stuzzicadenti, ad un Conte Dracula in legno, impiegando materiali poveri, dal cartoncino, alle molliche di pane. La loro inventiva prosegue con una pinza meccanica in legno, tutt’oggi funzionante, in grado di afferare gli oggetti, con Paperix, il papero proveniente dallo spazio in stoffa con capelli in cotone idrofilo, sino a realizzare, a 19 anni, il braccio robotico, ottenuto segando e incernierando un manico di scopa in alluminio, un mezzo busto in silicone con occhi mobili in resina . Il “Museo Fantasy-Arte ed Effetti speciali” da maggio 2017 è in mostra a Lecce, in Via Vittorio Emanuele II numero 33 tutti i giorni, tranne il mercoledì, giorno di chiusura, dalle 11:00 alle 13:00 e, il pomeriggio, dalle 17:00 alle 20:00. Una sede fissa, quella di Lecce, dopo il 2015 a Mesagne e il 2016 a Ostuni. Il Museo è un autentico tuffo nell’horror, nelle sue spettacolari “forme oscure”, per un intenso viaggio apparentemente giocoso ma dal forte valore introspettivo che sta riscuotendo un grande successo in numero di visitatori ed entusiastici commenti. E’ impossibile non rimanere sbalorditi dinanzi al multiforme ingegno dei fratelli Magrì che ipnotizzano con le loro sculture iperrealistiche, i personaggi a grandezza naturale o modellini, installazioni, statue dotate di movimento, a volte controllato a distanza dal pubblico. Passeggiando per Via Vittorio Emanuele II e arrivando al numero 33, si rimane sbigottiti dalle sembianze realistiche di “Ennio il buttadentro” che sembra  chiamarci, come il canto ammaliatrice delle Sirene, invitandoci ad entrare nel Museo in cui, tra le tante opere, si può ammirare: “Il bambino interiore” che cattura subito l’attenzione in quanto, a tutti, capita di rivedersi nel proprio bambino interiore, quel fanciullino che abbiamo un pò perso e che dobbiamo recuperare nel tempo; “Il burbero e la dea”, scultura in pasta di mais raffigurante un personaggio grigio, triste, eppure sul suo corpo ha una coccinella, simbolo della fortuna che gli chiede qualcosa! Da non perdere “Il velo della paura”, un lenzuolo posato sul letto che, nell’atto del suo sollevamento, sottende un messaggio molto più profondo di quanto si pensi: “ La paura è nella nostra immaginazione”. Colpisce “L’umido”, il folletto della natura, triste perché gli è stato tagliato l’albero sul qualche viveva,con un ciondolo in resina raffigurante un ragno, acquistato in una bottega di souvenir di Genova dai due artisti. Anche dietro la sua creazione è insito un messaggio ambientalista:l’uomo si burla della natura, trasformando tutto in business. E poi, “Vito Bellavita“, diventato un tutt’uno col lavoro, alienato, disumanizzato, “Le mani bucate e il braccino corto”… un corpo diviso a metà, emblema della crisi economica, col suo lato avaro e l’altro spendaccione… due facce della stessa medaglia, finendo, entrambi, col mangiar pane e cipolla. I fratelli Magrì, che hanno lavorato in diversi film nazionali e internazionali, vogliono mostrare al pubblico le loro opere, apprezzabili in tutta la loro bellezza, nel Museo Fantasy di Lecce. I due artisti hanno lavorato a Roma nei laboratori di Sergio Stivaletti e Makinarium,  hanno collaborato con Dario Argento ne “Il fantasma dell’opera” e “Non ho sonno”; Scarlet Diva della figlia Asia, “Pinocchio” di Roberto Benigni, Ben-Hur, Titus di Julie Taymor, Gostanza da Libbiano di Paolo Benvenuti, Il ritorno di Cagliostro di Ciprì e Maresco, Mio cognato, oltre che in film di Michele Soavi, Alessandro Gassman, Sergio Rubini, Braccialetti rossi 3, Manuale d’amore 2; in programmi televisivi come Stiscia la Notizia, Scherzi a parte e il Grande Bluff. Si sono cimentati con successo anche nella pubblicità con gli spot della Pickwick (lo squalo) e di Conto Arancio (le zucche volanti), firmando, anche da registi, due lungometraggi autoprodotti, Stranieri e Bianco scarlatto. Per ulteriori informazioni, potete consultare la pagina Facebook dei due artisti “Museo Fantasy-Arte ed Effetti Speciali”.

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