Terremoto e tsunami in Indonesia: si aggrava il bilancio delle vittime, tra disperazione e saccheggi [GALLERY]

  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
/
MeteoWeb

Si aggrava il tragico bilancio delle vittime provocate dal terremoto e dallo tsunami a Sulawesi, in Indonesia: il numero delle vittime è salito a 1.347 morti accertati, secondo il nuovo aggiornamento dell’agenzia di protezione civile indonesiana.

La popolazione sta affrontando il 4° giorno senza cibo e acqua potabile: dilagano rabbia e disperazione.
Sono circa 50.000 gli sfollati a causa del duplice disastro e molti stanno cercando di fuggire dalla regione devastata.
Per le strade sono stati affissi cartelli che recitano “Abbiamo bisogno di cibo“, “Abbiamo bisogno di sostegno“.

La polizia indonesiana ha reso noto di aver arrestato 45 persone per presunti saccheggi nella città di Palu, duramente colpita dal sisma e dallo tsunami di venerdì scorso. I sospettati sono stati catturati per presunto furto di TV a schermo piatto, scarpe, abbigliamento, un bancomat e altri beni sottratti in diversi centri commerciali, ha detto il portavoce della polizia nazionale Dedi Prasetyo. Saranno accusati di furto aggravato, un crimine punibile fino a sette anni di carcere.