USA: dalle centrali nucleari alle evacuazioni, ecco come la East Coast si sta preparando all’arrivo dell’uragano Florence [FOTO e VIDEO]

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MeteoWeb

I residenti lungo la costa orientale degli Stati Uniti si stanno preparando per l’arrivo dell’uragano Florence, che creerà una seria minaccia per vite e proprietà. Stato di emergenza dichiarato in 4 stati – le Carolina, Virginia e Maryland, oltre che a Washington, D.C. – per aiutare le persone a prepararsi a fronteggiare la minaccia dell’uragano. Allerte per uragano e inondazioni sono in vigore sull’ampia fascia costiera che va dalla Carolina del Sud  orientale alla Virginia sudorientale. I residenti sono esortati a prepararsi ai danni catastrofici che venti e inondazioni provocheranno.

Le maree si stanno già alzando di oltre 300 mm sopra la media a causa dell’oceano che comincia ad essere agitato ben prima dell’arrivo della tempesta. In uno dei video che vi proponiamo in fondo all’articolo, Hatteras, isola barriera a largo della Carolina del Nord, sta già riportando inondazioni.

Evacuazioni costiere obbligatorie sono in vigore per le Carolina e la Virginia. Gli schemi di circolazione sulle strade sono stati cambiati per favorire la velocità delle evacuazioni, inclusa l’inversione del senso di marcia su diverse strade principali della Carolina del Sud. Le telecamere mostrano già intenso traffico sull’autostrada principale che collega Charleston e Columbia. I residenti che si trovano sul percorso della tempesta hanno fatto rifornimenti per giorni, creando lunghe file alle stazioni di servizio e svuotando gli scaffali dei negozi in tutta l’area coinvolta, come potrete vedere nella gallery a corredo dell’articolo. Alcune stazioni di servizio sono già rimaste senza carburanti. Dalla FEMA, la Protezione Civile statunitense, dichiarano che alcune aree potrebbero restare senza energia elettrica per settimane dopo il passaggio di Florence.

Camp Lejeune, la base di addestramento della Marina nella Carolina del Nord, è in modalità emergenza, organizzando le attrezzature ed esortando le famiglie alla base di rifornirsi di kit di sopravvivenza con cibo e beni necessari per sopravvivere per 72 ore. Le famiglie di alcuni militari temono di non avere abbastanza tempo per evacuare. Le autorità dichiarano che stanno provvedendo a mettere in sicurezza le centrali nucleari della Carolina del Sud mentre l’uragano Florence, di categoria 4, si avvicina allo stato. Se saranno attesi venti di velocità pari o superiore a 117 km/h, gli operatori inizieranno a spegnere le unità almeno due ore prima dell’impatto. Nella Carolina del Nord, invece, le squadre di soccorso si stanno preparando per le future inondazioni ripulendo fognature e canali che solitamente vengono riempiti dall’acqua durante le tempeste.

La Virginia ha evacuato i detenuti di una prigione sulla costa. La struttura fornisce programmi di cura per coloro che abusano di sostanze. Cancellate anche le visite in tutto lo stato. Anche la Carolina del Nord sta attuando misure simili, evacuando i detenuti e lo staff delle prigioni di media e bassa sicurezza che si trovano sul percorso dell’uragano, temendo che non siano in grado di resistere alla tempesta. Il democratico James Smith, in corsa per essere il prossimo governatore della Carolina del Sud, ha sospeso la sua campagna perché chiamato dalla South Carolina Army National Guard, di cui fa parte, per preparare lo stato all’arrivo dell’uragano. Henry McMaster, il governatore in carica della Carolina del Sud che ha sospeso la sua campagna per dedicarsi all’organizzazione dello stato in vista della tempesta, ha ordinato l’evacuazione di oltre un milione di persone dalla costa. McMaster ha dichiarato che sta preparando lo stato per venti come quelli dell’uragano Hugo, che quasi 30 anni fa ha attraversato lo stato, provocando danni devastanti. Florence è così enorme che la Carolina del Sud non sarebbe risparmiata neanche se sfuggisse all’occhio dell’uragano.

Il Presidente Donald Trump ha cancellato un comizio in Missouri, il secondo in questa settimana, per ragioni di sicurezza prima dell’arrivo della tempesta, estremamente pericolosa.

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