Valanga Hotel Rigopiano, aggiornamenti LIVE: identificata la terza vittima, “altri segnali sotto neve e macerie”

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Il bilancio ufficiale della valanga che ha colpito l’hotel Rigopiano e’ per ora di 9 persone salvate (oltre ai due non coinvolti direttamente nella slavina), 5 vittime recuperate e 23 dispersi: lo comunica la prefettura di Pescara. I dispersi sono persone risultanti sulla lista ufficiale degli ospiti della struttura e da altre segnalazioni ricevute; si tratta comunque, precisa la prefettura, di una lista la cui composizione e’ soggetta a continue verifiche.

Abbiamo altri segnali da sotto la neve e le macerie, stiamo verificando. Potrebbero essere persone vive, ma anche le strutture dell’albergo che si muovono sotto il peso della neve“. Lo ha detto il dirigente dei vigili del fuoco Alberto Maiolo al centro operativo di Penne (Pescara), in un aggiornamento sulle ricerche dei dispersi all’hotel Rigopiano. “Vista la situazione, gia’ avere estratto diverse persone vive e’ una grossa soddisfazione – ha aggiunto Maiolo -. Dobbiamo muoverci con molta cautela perche’ lo stato dei luoghi e’ pericoloso anche per noi“. Intanto è stato recuperato il corpo senza vita di un altro uomo.

Al centro di coordinamento dei soccorsi di Penne, si trova a 10 km dall’Hotel Rigopiano, la nebbia si sta facendo più fitta e bassa, mentre la pioggia alterna momenti di diversa intensità. Questo rende più difficile i soccorsi, i quali però continuano. Già dalla tarda mattinata gli elicotteri del soccorso non si alzano più, probabilmente proprio per le condizioni avverse.

La neve e’ tornata a cadere su Farindola, sia nel corso della notte che in queste ore. Ma la possente macchina dei soccorsi non e’ si e’ certo fermata nella ricerca dei dispersi ospiti dell’hotel Rigopiano, nonostante il pericolo di nuove slavine che, come dicono gli esperti, non e’ da escludere. Si lavora incessantemente dalla notte tra mercoledi’ e giovedi’ scorsi ed e’ una lotta contro il tempo per trarre in salvo altre vite umane. Tra Soccorso alpino, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Carabinieri e Polizia, tutti presenti con squadre speciali, gli operatori impegnati nelle non facili ricerche sono oltre 500.

Nella corsa contro il tempo per salvare le persone intrappolate dalla valanga nell’albergo Rigopiano a Farindola hanno giocato un ruolo chiave anche le sofisticate tecnologie della Polizia scientifica mobilitata dal questore di Pescara. Ieri sera, intorno alle 22, il gatto delle nevi è riuscito infatti a portare sul posto le strumentazioni elettroniche che vengono abitualmente utilizzate dalla polizia per la geolocalizzazione dei cellulari e che sono state posizionate nella mansarda dell’albergo per catturare i segnali provenienti da una lista di undici cellulari forniti dalla squadra mobile di Pescara e appartenenti ai dispersi. Le strumentazioni, nonostante il buio, il freddo e la neve, hanno consentito di individuare il punto preciso in cui scavare, dando una traccia preziosa ai soccorsi.

Sono quattro, due uomini e due donne, le persone estratte vive nella notte dalle macerie dell’hotel Rigopiano, in provincia di Pescara, travolto mercoledì scorso da una slavina, e altre due donne sono state estratte ormai senza vita.

Il lavoro degli uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico è continuato tutta la notte incessantemente: 40 tecnici del CNSAS, a fianco di SAGF (Soccorso Alpino GFD), Vigili del Fuoco e militari sono impegnati nei soccorsi. Durante la notte sono arrivati da numerose regioni italiane rinforzi e squadre del CNSAS, per avvicendare gli uomini del Soccorso Alpino presenti sul posto. I nuovi arrivi hanno coinvolto squadre provenienti da: Piemonte, Veneto, Toscana, Lombardia, Emilia Romagna, Molise, Campania, Umbria e Lazio. Sul posto anche tecnici speleologi del CNSAS, che hanno operato nel recente terremoto del Centro Italia e specializzati negli interventi su macerie.

ASL: la terza vittima è la mamma di Edoardo

Identificata la terza vittima della tragedia di Rigopiano. Si tratta di Nadia Acconciamessa, 47 anni, mamma del piccolo Edoardo Di Carlo, ricoverato in ospedale, e moglie di Sebastiano Di Carlo, ancora disperso. Lo ha confermato il direttore sanitario dell’ospedale di Pescara, Rossano Di Luzio, durante il bollettino sanitario. In corso il riconoscimento delle altre due salme arrivate oggi in ospedale.

Le altre due vittime, trovate la prima notte, sono: Alessandro Giancaterino, capo cameriere del resort, e Gabriele D’Angelo, anch’egli cameriere del Rigopiano. Tra le persone salvate ieri ci sono quattro bambini, tra cui i due figli del cuoco dell’albergo, Giampiero Parete, il 38enne che si e’ salvato subito dalla slavina ed e’ riuscito a dare l’allarme. Anche la moglie e’ stata estratta viva dalle macerie.