L’emergenza maltempo che da giorni sta attanagliando l’Italia non finirà presto: la situazione meteorologica rimarrà invariata almeno fino a metà mese, con continue tempeste atlantiche in arrivo sul Mediterraneo centrale e quindi altre forti piogge in gran parte d’Italia, a partire da quelle che in queste ore stanno interessando il nord/ovest e che entro domani si estenderanno anche alle Regioni centro/meridionali. Un’ondata di maltempo veloce ma intensa (qui tutti i dettagli), a cui seguirà una tregua brevissima, di poche ore, prima del nuovo violento peggioramento di venerdì 7 febbraio, con piogge intense al centro/nord e forte scirocco al sud dove le temperature saliranno fino a +20°C.
Nel weekend, in un contesto di spiccata variabilità, avremo altre piogge soprattutto nelle Regioni tirreniche, tra Liguria, Toscana, Lazio e Campania, mentre lunedì 10 avremo l’ennesimo intenso peggioramento con forti piogge in tutto il nord e nelle Regioni tirreniche del centro, dove gli accumuli saranno particolarmente rilevanti. Un peggioramento a cui ne seguirà subito un altro tra martedì 11 e mercoledì 12, il tutto in uno scenario di temperature fortemente altalenanti ma in linea di massima superiori alle medie del periodo, soprattutto al centro/sud. La neve continuerà a cadere copiosa sulle Alpi e sulle cime degli Appennini senza mai scendere a bassa quota. Eloquenti le mappe che pubblichiamo a corredo dell’articolo: il flusso atlantico resta inarrestabile, questo trend potrebbe prolungarsi addirittura per tutto il mese di febbraio e sarebbe un disastro non solo per la totale assenza di situazioni tipicamente invernali (il vero freddo resterebbe bloccato nell’Europa nord/orientale), ma anche per le continue forti piogge che metterebbero a dura prova il territorio italiano, già colpito da fenomeni di dissesto idrogeologico particolarmente gravi nei giorni scorsi e negli ultimi mesi.


















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